Oltre 50,5 miliardi di euro saranno erogati nel 2025 come tredicesime a lavoratori dipendenti e pensionati. La cifra rappresenta per molte famiglie una boccata d’ossigeno attesa, ma la destinazione effettiva di questi fondi racconta una realtà meno rosea.
Secondo un’analisi dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, circa il 65% del totale sarà già destinato a rate, mutui, bollette e tasse. Solo il 9,7% resterà a disposizione delle famiglie per spese voluttuarie come regali, pranzi, cenoni e viaggi. Il resto, infatti, sarà assorbito principalmente da scadenze e rincari di fine anno.
Il dettaglio delle principali voci di uscita conferma la pressione delle spese obbligate: il 29,1% andrà a coprire prestiti, mutui e rate, mentre il 23,1% servirà a saldare bollette e utenze. Le assicurazioni, in particolare la Rc auto, assorbiranno il 16,3%. Le tasse (TASI II casa, IMU II casa, TARI e bolli) incidono per il 12,75% sulle tredicesime. L’aumento dei prezzi peserà per il 6,25% e, infine, le spese sanitarie per visite ed esami medici fuori ticket rappresenteranno il 2,8% dell’importo.
Federconsumatori sottolinea come la capacità di spesa delle famiglie resti gravemente limitata: “Quello alle porte rischia di confermarsi un altro Natale freddo sul fronte dei consumi e dei regali, che peraltro molti hanno anticipato approfittando degli sconti del black friday. Una situazione di difficoltà delle famiglie a cui, in manovra, non si dà alcuna risposta. Sarebbe ora che il Governo adottasse provvedimenti concreti per sostenere il potere di acquisto e l’intero sistema economico.”
L’associazione chiede misure urgenti contro la povertà energetica e alimentare: “È urgente lo stanziamento di fondi per il contrasto alla povertà energetica e alla povertà alimentare, misure indispensabili per iniziare a colmare le disuguaglianze esistenti, che si fanno sempre più profonde, testimoniando l’inefficacia delle politiche sinora adottate.”


