Il coordinatore del Comitato Cittadino del Territorio, Mauro Tomaselli, ha inviato una lettera al sindaco di Sora, Luca Di Stefano, per chiedere la convocazione del Consiglio comunale finalizzata a deliberare l’uscita del Comune dal perimetro di contribuenza del Consorzio “Conca di Sora”.
Nella comunicazione Tomaselli annuncia che “le firme della petizione sono state depositate” e auspica una convocazione rapida dell’assise comunale “nel rispetto della volontà dei cittadini”.
“No al nuovo consorzio unico”
Secondo il Comitato, il Comune di Sora non dovrebbe entrare nel perimetro di contribuenza del futuro consorzio unico regionale.
Tomaselli ricorda che il Consorzio “Conca di Sora” comprende 23 Comuni, ma soltanto 8 rientrano attualmente nel perimetro di contribuenza, con il pagamento delle relative quote da parte dei cittadini.
Tra i Comuni esclusi dal perimetro di contribuenza vengono indicati:
Monte San Giovanni Campano, Alatri, Veroli, Collepardo, Vico nel Lazio, Boville Ernica, Santopadre, Fontana Liri, San Donato Val di Comino, Gallinaro, Settefrati, Vicalvi, Alvito, Casalvieri, Posta Fibreno.
“Nei territori fuori dal perimetro di contribuenza – sostiene Tomaselli – i cittadini non pagano alcuna bolletta su case e terreni e questo dimostrerebbe l’inutilità dei Consorzi di Bonifica”.
Le critiche alla tassa di irrigazione extra-agricola
Nella lettera il Comitato contesta inoltre l’introduzione di una “tassa d’irrigazione extra-agricola” applicata dal Consorzio “Conca di Sora”, pari a 110 euro – e in alcuni casi 220 euro – per immobile.
Secondo Tomaselli, il contributo sarebbe stato imposto “motu proprio” soltanto ai cittadini dei Comuni ricadenti nel Consorzio Conca di Sora e non in altri consorzi del territorio, come quello “Valle del Liri”.
Il Comitato sostiene che i contribuenti si troverebbero così a pagare più voci per: irrigazione potenziale; esercizio irriguo; irrigazione extra-agricola; contributi su fabbricati e terreni.
La richiesta: “Restituire le somme non dovute”
Nel documento viene inoltre chiesta la restituzione delle somme versate per contributi ritenuti “non dovuti”, con particolare riferimento all’irrigazione extra-agricola.
“I sindaci che, per legge, devono tutelare e difendere i cittadini in quanto rappresentanti di Comuni consorziati e contribuenti, cosa aspettano?”, conclude la lettera firmata da Mauro Tomaselli.
La parola alla politica e al Consiglio comunale
Il tema posto è caldo e la politica sorana dovrà dare una risposta. 779 firme raccolte in pochi giorni e tanti cittadini di altri comuni che si sono rivolti al Comitato per presentare analoga raccolta di firme nei loro comunni. Per il sindaco Luca Di Stefano un problema di non poco conto peerchè dovrà decidere se dare ascolto ai cittadini, gli stessi a cui tra circa un anno dovrà chiedere i voti per essere rieletto, oppure seguire le indicazioni dei partiti, tirando dritto senza tenere in considerazione le 779 firme raccolte?
Ad oggi nessun consigliere comunale di Sora, si è sbottonato sull’argomento, come per altro è successo per le bollette della Tari e questo lascia già prefigurare uno scenario non certo roseo per il Comitato Cittadino del Territorio, il quale però sembra avere chiaro l’obiettivo quello di costringere il consiglio comunale di Sora ad esprimersi. Resta il tema della trasparenza e dell’ascolto dei cittadini, doti per le quali il sindaco Luca Di Stefano primeggia, in senso negativo.






