“Evitare l’isolamento” è questo il messaggio che arriva da uno dei commercianti storici di Velletri, Onorio Amati. La crisi del commercio nel centro storico di Velletri, l’assenza di una visione e di un progetto capace di ridare linfa al centro storico, le continue chiusure di negozi e botteghe storiche, ed altre sembrano destinate a chiudere ad inizio 2026, preoccupano sempre di più gli operatori economici e i cittadini che vivono il centro città .
I commercianti sono ormai ai ferri corti contro l’amministrazione comunale perché non sta mantenendo le promesse elettorali, non realizza i parcheggi, uno annunciato a settembre del 2024 e mai partito, ma soprattutto con l’istituzione dell’APU anche nella centrale piazza Cairoli, ha generato una ulteriore crisi di parcheggi per cui, chiunque tenti di arrivare in prossimità del centro deve fare il giro della città , almeno due o tre volte prima di trovare un parcheggio.
In tutto ciò registriamo l’intervento di Onorio Amati, autorevole esponente dei commercianti di Velletri, che si è sempre prodigato, restando dietro le quinte, per lo sviluppo del commercio di Velletri.
Una riflessione amara ma coerente che vuole essere uno sprone, oltre che alla categoria soprattutto all’amministrazione comunale e che di seguito riportiamo:
“23 dicembre data memorabile per qualsiasi attività commerciale. Dove lo spirito natalizio si fondeva con la gioia comune dell’incontro tra abbracci e auguri talvolta impacciati per via dei pacchetti, ingombranti, corredati da auguri e gioia nel darli. Sembra un sogno, poi il Covid, poi Amazon e le sue logiche distruttive, poi il Pnrr asservito a logiche isolazioniste mascherate di progresso a favore delle grandi distribuzioni.
Centri storici riportati di colpo a dinamiche medioevali. Laddove il medioevo va letto come costrizione delle libertà civili. Visto che la meraviglia dell’Apv (AZIONE PREVENTIVA AL VIANDANTE) può essere interpretata come una costrizione alla vita del Centro storico oggi diventato sobborgo delle logiche di interesse al cubo periferico.
Ma visto che l’idea Europeista della desertificazione dei centri comincia miseramente a fallire non vorremmo, come sempre è accaduto, che il nostro amato paese si ritrovasse un passo indietro.
Perché purtroppo Velletri non è Gargonza, Cortona, Spoleto, Deruta, quindi lo stillicidio del centro storico non può come altrove, negli esempi prima indicati, essere fonte di interesse di gruppi immobiliari stranieri.
Semmai l’isolamento, la stratificazione negativa della presenza di attività commerciali e artigianali può diventare fonte di interesse di un’unica azienda sempre in crescita. La Topon e Pantecan snc. Buon Natale Velletri.“
Onorio Amati


