Cosa si nasconde e che partita si sta giocando, dentro la maggioranza di centro destra al comune di Velletri, che è entrata i fibrillazione dopo il rinvio del bilancio di previsione in giunta? Le ipotesi sono diverse. Da quelle più localistiche a quelle sovracomunali.
In prima istanza ci sarebbero alcune richieste avanzate dai consiglieri e assessori di Fratelli d’Italia che avrebbero avanzato delle proposte da inserire nel bilancio di previsione che gli uffici o il sindaco non avrebbero tenuto conto.
Questa mancanza di attenzione ad alcune sensibilità avrebbe creato la fibrillazione che ha portato il rinvio della approvazione del documento programmatico di bilancio in giunta e il conseguente slittamento della conferenza dei capigruppo e lo spostamento del consiglio comunale addirittura al 31 dicembre, ultimo dell’anno, con il rischio che possa venire meno il numero legale.
Dall’altro invece ci sarebbe in atto uno scontro tra FdI e il Sindaco, ritenuto anche dai vertici provinciali e regionali del partito meloniano troppo accentratore.
Oltre alla carica di primo cittadino, Cascella ha avocato a se le deleghe del bilancio e quelle dei lavori pubblici, compreso i lavori del PNRR. Così come altri incarichi nelle partecipate del comune siano finite nelle mani di uomini riconducibili alla Lega, il partito di riferimento del sindaco.
Uno sbilanciamento di pesi politici che non è andato di certo giù a Fratelli d’Italia che attraverso il blocco della discussione sul bilancio ha posto in essere una crisi.
Prova ne è il fatto che nella giunta dello scorso 5 dicembre il sindaco era assente, come anche l’assessore Neri della Lega e le delibere sono state portate in giunta dal vicesindaco Chiara Ercoli espressione di Fratelli d’Italia.
In questa giunta, tra l’altro, è stata approvata anche la delibera sui festeggiamenti per la befana.
Questo braccio di ferro ora cosa comporterà ? Si provvederà a modificare il bilancio di previsione accettando i desiderata dei consiglieri e assessori di Fratelli d’Italia? Oppure il bilancio resterà così come è? Lo si saprà la prossima settimana.
Certo è però che se il bilancio dovesse restare così come è, allora la domanda legittima sarebbe: perché tutto questo clamore? Dove si gioca la partita? Su altri tavoli? E’ tutto un gioco di potere come sostiene l’opposizione compatta?
Il prossimo 19 dicembre le carte verranno scoperte, ed anzi è possibile che vengano scoperte prima. Di certo le prossime vacanze di Natale non si preannunciano serene per l’amministrazione comunale che al giro di boa di metà mandato non certo brilla per iniziative.
Ad eccezion fatta di feste, sagre e degustazioni, la città è in apnea. I lavori del PNRR sono in forte ritardo, con il rischio della predita dei fondi come spettro dietro l’angolo. Il centro storico è agonizzante, i negozi continuano a chiudere, con i commercianti sul piede di guerra che, oltre alle proteste, hanno protocollato una istanza al Capo dello Stato per annullare gli atti che istituiscono l’APU e il ripristino della ZTL.
Il tanto acclamato rilancio del centro storico, nonostante il piano particolareggiato approvato, pare essersi perso nei meandri del Palazzo comunale. Non va meglio sul fronte del decoro urbano e della cura del verde.
I progetti di rilancio della città , promessi in campagna elettorale, stentato a partire e, di fatto, l’amministrazione vive sui lavori e progetti ereditati dalla giunta dell’ex sindaco Pocci. Neanche un parcheggio, promessi in campagna elettorale, ha visto la luce ed addirittura i lavori del parcheggio di via Pia, annunciato con tanto di dichiarazioni pubbliche nel 2024, non sono mai partiti.
Probabilmente questa serie di situazioni, legate anche ai problemi di tenuta di giunta, con le dimissioni di Fausto Servadio e la decisione di non redistribuire le deleghe da parte del Sindaco, hanno aumentato i mal di pancia dentro la maggioranza di centro destra, che sono emersi tutti di fronte al bilancio di previsione.
Intanto l’opposizione si prepara, lamentando però lo scarso tempo destinato alla presentazione degli emendamenti al bilancio, per cercare di fare la propria parte in questo braccio di ferro tutto interno alla maggioranza di centrodestra.


