Il Comune di Velletri approva lo schema di convenzione ed aderisce, con voto unanime al Consorzio Industriale del Lazio, ma la discussione in consiglio comunale si è incentrata sull’interrogazione di Edoardo Menicocci (PD) sulla festa delle tradizioni e dei sapori di autunno, che si è svolta lo scorso 5 e 6 dicembre e che ha sollevato non poche perplessità su come è stata organizzata e svolta.

A realizzare la festa è stata la fondazione DeCultura, insieme all’assessorato guidato dall’assessore Simonetti e si è tenuta in piazza San Clemente. In consiglio Menicocci ha ripercorso l’iter che ha proceduto la realizzazione della festa e, dagli atti, si sono scoperte cose a dir poco curiose.
“Il 13 novembre gli uffici preparano gli atti ed il 19 novembre esce la determina per la redazione di un avviso pubblico che esce sul portale del comune il 24 novembre. Tale avviso pubblico indicava la scadenza della presentazione di una progettazione entro il 28 novembre, ovvero entro tre giorni bisognava coprogettare con il Comune l’evento, presentare il progetto dell’inziaitiva per la quale il Comune ha impegnato 50 mila euro.” Dice Menicocci
“Il 28 novembre si riunisce la commissione ed il 29 novembre inizia la promozione dell’evento sui social, il giorno dopo si pubblica e si promuove, una iniziativa per la quale non c’era nessuna determina e nessuna delibera di giunta. Solo il 2 dicembre, l’ufficio provvede a determinare l’affidamento dando per scontato che fosse già approvato dalla giunta. Quindi assistiamo al capovolgimento dell’attività politica, gli uffici determinano e la giunta approva, quando invece dovrebbe essere il contrario.” Chiosa Menicocci.
“Il 3 dicembre esce una errata corrige della dirigente perché c’erano due enti diversi e la delibera di giunta viene pubblicata il 5 dicembre alle ore 14,35 con l’iniziativa che è stata svolta dal pomeriggio del 5 al 6 dicembre. Il pomeriggio si approva, la sera si festeggia. Abbiamo fatto un evento partito con la promozione, prima di avere pubblicato la determina, prima della delibera di giunta. Vorrei capire l’assessorato con chi ha fatto la coprogettazione” Ha chiesto Menicocci.
“Al di là degli atti e della tempistica, io volevo capire come è stato possibile sui canali ufficiali pubblicizzare un evento senza affidamento e senza l’approvazione in giunta e quale fosse stata la conduzione, quale apporto è stato dato sulla coprogettazione, su dove e come, perché ancora ad oggi ci vedo poco chiaro. Ho sollecitato delucidazioni su iter e ancora sono ancora in attesa di risposte complete.” Ha concluso Menicocci
Va anche detto che gli atti al consigliere Menicocci sono stati consegnati dagli uffici dopo oltre due mesi dalla richiesta e dopo il sollecito del presidente del consiglio e del segretario generale, una modalità che di certo non fa brillare il comune per trasparenza.
Ladaga è intervenuto affermando “Lei non deve ringraziare nessuno, lei deve essere messo nelle condizioni di avere gli atti nei tempi dettati dai regolamenti, perché è un suo diritto.” Poi ha comunicato all’aula la presenza dei giornalisti di Report.
La risposta dell’assessore Simonetti, invece, è stato un raro esempio di equilibrismo nel quale oltre a non dire nulla e a non rispondere nel merito della interrogazione, ha scaricato tutte le responsabilità sugli uffici, seppur ringraziandoli.
Queste le parole di Simonetti “Ringrazio uffici per il lavoro, come giunta abbiamo dato un indirizzo politico, la valorizzazione dei prodotti e sostenere le tradizioni locali. In merito alle procedure, è la struttura che porta avanti gli aspetti dell’assegnazione, è stata fatta una procedura d’urgenza perché i tempi non hanno permesso di pianificare.”
“La giunta ha approvato le linee programmatiche e gli uffici hanno fatto il loro dovere. Non entro nel merito degli atti della struttura, per quanto riguarda il canale social non è quello istituzionale, il canale istituzionale è solo uno. Come dicevo i tempi non hanno permesso di pianificare bene e ci sono stati un affrettamento (testuale n.d.r.) degli atti. Ringrazio i dirigenti che in quel periodo hanno dato una mano, l’amministrazione ha portato avanti l’idea come da delibera.” Ha concluso l’assessore.
Una risposta dell’assessore che da sola basta per evidenziare un evidente imbarazzo, visto che questa festa è stata programmata, progettata con tutte le attività in poco più di 48 ore e, senza ancora una determina e una delibera di giunta, la mattina dopo l’esito della riunione della commissione, già girava sui social sponsorizzata da un sito dell’assessorato non ufficiale senza un affidamento formale che di fatto, arriva solo il 5 dicembre a poche ore dall’inizio della festa. Solo mago Otelma poteva fare meglio.
Come si può organizzare un evento pubblico senza la certezza che gli atti formali siano stati emessi? Come è stato possibile, chiudere una piazza, bloccare il traffico, impegnare persone, artisti, montare un palco, senza che un atto formale fosse stato deliberato dalla giunta comunale? Sono le risposte alle quali l’assessore non ha saputo o voluto rispondere.
“Cosa dire? Sono sconcertato, tutto mi aspettavo tranne una risposta del genere.” Ha replicato Menicocci “Demandiamo agli uffici gli atti, all’interno dei quali l’amministrazione voleva progettare un evento importante. La delibera di giunta è stata approvata il 5 dicembre alle ore 14,35. Questa è la delibera che appprova il progetto con un ente del terzo settore che è stato individuato in due giorni e che ha gestito 50 mila euro e sono sorpreso che una pagina, non istituzionale, chiamata assessorato alla valorizzazione dei prodotti tipici sia in grado di pubblicare un evento non determinato e non approvato dalla giunta.”
“Se la pagina social non è istituzionale come ha fatto a pubblicizzare un evento, senza che fosse stata pubblicata una determina e la delibera dalla giunta? Questo è allarmante, se così vengono gestite le cose. Se si voleva giustificare un atto nato storto, la sua risposta crea ancora più danni.“Ha concluso Menicocci.
Per tornare all’adesione al Consorzio Industriale, con l’ingresso del Comune le aziende che risiedono nel territorio potranno attingere ai finanziamenti per la ZLS e ai fondi per le aree deindustrializzate pari a 100 milioni di euro con il meccanismo del De Minimis. Una buona notizia che potrà tornare utile alle imprese veliterne.


