Velletri si prepara a rinnovare uno degli appuntamenti più identitari e sentiti della propria tradizione: la Festa di Sant’Antonio Abate, organizzata dall’Università Mulattieri e Carrettieri di Velletri con il patrocinio del Comune di Velletri – Assessorato al Turismo. Una manifestazione che intreccia devozione religiosa, rievocazioni storiche e cultura popolare, coinvolgendo l’intera città e le campagne circostanti.
La Festa si sviluppa nell’arco dei giorni centrali di gennaio, culminando nel fine settimana dedicato ai momenti più solenni e partecipati, confermandosi come uno degli eventi più rappresentativi del calendario veliterna.
Il programma religioso, cuore della Festa
Il programma religioso rappresenta il cuore spirituale della manifestazione. La devozione a Sant’Antonio Abate, protettore degli animali e delle campagne, si esprime attraverso le celebrazioni liturgiche, la benedizione dello Stendardo e la tradizionale cavalcata, che attraversa le vie cittadine e le zone rurali, facendo visita alle famiglie che ne fanno richiesta.
Un rito antico e carico di significato simbolico, che ribadisce il profondo legame tra il Santo, il mondo agricolo e la comunità veliterna.
La fiaccolata nel quartiere medievale
Alla vigilia della Festa, uno dei momenti più suggestivi: la fiaccolata nel quartiere medievale. Le torce accese illuminano i vicoli storici, trasformando il centro antico in uno scenario di grande fascino, dove storia e spiritualità si fondono in un rito collettivo di forte impatto emotivo.
Rievocazioni storiche e Giostra all’Anello
Il programma civile, che segue le celebrazioni religiose, propone numerosi eventi aperti a cittadini e visitatori. Tra i momenti più attesi, la sfilata dei cavalli bardati e dei cavalieri in costume storico, accompagnata dagli Sbandieratori e Musici “Città di Velletri”, e la tradizionale asta pubblica dello Stendardo raffigurante Sant’Antonio Abate, simbolo di devozione e partecipazione popolare.
Grande attesa anche per la Giostra all’Anello, competizione equestre di forte valore storico e simbolico, che assegna il prestigioso Trofeo Remo Strillozzi, giunto alla cinquantesima edizione.
Comunità, solidarietà e iniziative per i più piccoli
La Festa dedica spazio anche alla dimensione comunitaria, con la visita agli ammalati dell’Ospedale Civile e iniziative rivolte ai più piccoli, tra cui il tradizionale battesimo della sella con pony, momento particolarmente apprezzato dalle famiglie.
Tradizione gastronomica e sagra
Elemento fondamentale dell’evento è la dimensione conviviale e gastronomica. La tradizionale favata di Sant’Antonio, accompagnata dalla distribuzione di ciambelle velletrane e vino, e l’11ª Sagra della Polenta, ospitata in una struttura coperta e riscaldata in Piazza Caduti sul Lavoro, rappresentano un forte richiamo per visitatori e turisti.
A completare l’offerta, l’esposizione di artigianato locale, che valorizza le eccellenze del territorio.
Un patrimonio culturale vivo
La Festa di Sant’Antonio Abate a Velletri si conferma non solo come evento religioso, ma come patrimonio culturale vivo, capace di raccontare la storia della città attraverso riti, simboli e tradizioni tramandate nel tempo. Un appuntamento che rafforza il senso di appartenenza della comunità e il legame profondo tra Velletri, le sue campagne e la sua identità storica.


