La Casa delle Culture e della Musica a Velletri, era gremita per assistere all’iniziativa organizzata dal Circolo Velletri Biancoazzurra in occasione dei 40 anni della rivista Lazialità fondata e diretta da Guido De Angelis.
In tantissimi da Velletri e dai comuni limitrofi, da Roma e anche da Bari per assistere ad un evento unico ed irripetibile che il direttivo del Circolo ha voluto organizzare. Guido De Angelis è stato accolto come una star, essendo uno degli Anchorman del mondo Lazio più seguito nell’etere romano e non solo.

Di Guido De Angelis si ricordano le radiocronache epiche dei momenti più esaltanti della storia della S.S. Lazio, delle vittorie più importanti. Guido De Angelis è anche l’ideatore della rivista Lazialità che all’epoca del presidente Sergio Cragnotti diventò anche la rivista ufficiale della società capitolina.
40 anni di racconti di Lazio, tra alti e bassi, attraverso una rivista che ha fatto la storia della Lazio e seguitissima dai tifosi.

Ad impreziosire l’evento la mostra delle prime pagine di Lazialità e dei cimeli più importanti curati dal Museo della Lazio, a cura di Agostino Lattuille, che hanno trovato giusta collocazione nel chiostro della Casa delle Culture e della Musica, straordinaria location.

A duettare con lui un altro grande spirito laziale, lo scrittore ed intellettuale Aurelio Picca che ha ritrascorso le vicende laziali, si è soffermato sui grandi nomi dei giocatori della Lazio, individuandone le caratteristiche ed i paragoni con metafore che solo un laziale nello spirito, come si è definito Aurelio Picca, poteva tracciare.

La narrazione è filata via lisca, poco più di due ore che sono volate via, nei racconti, gli audio, i video di questa lunga cavalcata editoriale che è stata Lazialità. Tra i tanti aneddoti raccontati da Guido De Angelis quello relativo a Lazio Vicenza, con il gol di Fiorini allo scadere della gara che regalò alla Lazio gli spareggi per non retrocedere in serie C.

30 mila copie di Lazialità pronte per essere prese da ostia e portate allo stadio “Quando sono arrivato ho trovato tutte e trentamila copie sparse per strada – ha raccontato De Angelis – le ho raccolte tutte le ho stipate in macchina e nel frattempo si è fatto notte. Così mi sono recato all’olimpico dove mi sono addormentato su un prato e appena svegliato dopo qualche ora di sonno abbiamo distribuito il giornale” .
In questo racconto c’è tutto lo spirito di un tifoso, di un editore e di un giornalista che ha dedicato la sua esistenza al racconto, spesso amaro, altre volte dolce, della Lazio.
Tra i tanti presenti in sala anche Tony Malco e Francesco Scarcelli che hanno voluto partecipare all’evento.
Il firmacopie finale è stato interminabile e Guido De Angelis ha ringraziato il Circolo Velletri Biancoazzurra per la riuscita dell’evento.


