Polemiche a Velletri, sul trasferimento delle classi del Liceo Mancinelli-Falconi, nella nuova sede di Lariano dal prossimo anno scolastico. Il Sindaco Ascanio Cascella ha pubblicato un lungo post nel quale ha affermanto di non essere stato coinvolto, come amministrazione, in questa decisione, di consederare questa decisione “una profonda ingiustizia”, ma le sue affermazioni hanno prodotto una serie di risposte nelle quali è stato completamente scofessato. Come dire la toppa è stata peggio del buco.
Ma vediamo di capire cosa è accaduto, partendo dalle affermazioni del sindaco, che sono state sconfessate dalla Preside del Liceo stesso, la prof.ssa Serena Incani e anche dal sindaco di Lariano, Francesco Montecuollo.

Il sindaco Cascella “Il Comune tenuto all’oscuro di tutto”
“La verità dei fatti, che deve essere conosciuta da tutti, è una sola: il Comune di Velletri è stato tenuto completamente all’oscuro di questo processo.
L’intera operazione, che per legge si configura come “dimensionamento della rete scolastica”, avrebbe dovuto vedere il Comune di Velletri coinvolto sin dalla fase propositiva, invece, abbiamo appreso di questa intenzione solo a cose ormai fatte.” Ha scritto Ascanio Cascella che ha aggiunto
“Appena venuto a conoscenza della situazione, mi sono immediatamente attivato e, con la Dirigente Scolastica, insediata da poco e trovatasi a gestire una problematica ereditata, abbiamo inviato una richiesta formale e urgente di incontro alla Città Metropolitana di Roma Capitale, mettendo sul tavolo una soluzione concreta: utilizzare l’edificio di proprietà della stessa Città Metropolitana sito in Via Ettore Novelli a Velletri, una struttura capiente e idonea per un istituto superiore.
A quella richiesta, che sottolineava l’urgenza data l’imminenza delle iscrizioni, è seguito un silenzio assordante e inaccettabile.” ha proseguito il primo cittadino.
“La decisione di trasferire intere classi del nostro Liceo Mancinelli-Falconi in altra sede non è un mero atto amministrativo: è una profonda ingiustizia che penalizza significativamente i ragazzi.” Sin qui le dichiarazioni di Ascanio Cascella.
Ma è arrivata subito la risposta della direttrice didattica del Liceo Mancinelli-Falconi di Velletri, professoressa Serena Incani che, piccatamente, racconta un’altra verità. La professoressa Incani è di Sora ed è stata prima collaboratrice didattica del prestigioso liceo di Frosinone, l’I.I.S. “Norberto Turriziani” prima di arrivare a Velletri.

La dirigente Incani “All’oscuro non lo è mai stato. Noi lasciati soli e senza nessun sostegno da parte del Comune”
“Il trasferimento di alcune classi presso la sede di Lariano non è “una profonda ingiustizia”, né un problema calato dall’alto o ereditato da una gestione precedente. È una scelta responsabile e trasparente, deliberata all’unanimità dagli Organi Collegiali dell’Istituto già nel giugno 2025, per rispondere a un’emergenza concreta e non più rinviabile: la grave carenza di spazi.” Afferma la dirigente scolastica.
“Il “Mancinelli–Falconi” è il più grande polo liceale del territorio, con una popolazione studentesca in crescita costante: passeremo dalle attuali 45 alle 51 classi, con oltre mille studenti. È il segno della fiducia delle famiglie, ma impone una risposta strutturale che — va detto con chiarezza — il territorio di Velletri, allo stato, non è in grado di offrire.” Prosegue Serena Incani che entra nel merito delle affermazioni del sindaco Cascella.
“Veniamo al punto che richiede la massima chiarezza. Si afferma che il Comune di Velletri sarebbe stato “tenuto completamente all’oscuro” e che avrebbe “messo sul tavolo soluzioni concrete”. Entrambe le affermazioni sono smentite dai fatti e dalle parole stesse dell’Amministrazione.” Puntualizza la dirigente scolastica.
“All’oscuro non lo è mai stato. Sin dal mio insediamento, nel settembre 2025, ho rappresentato formalmente e ripetutamente all’Amministrazione Comunale — per iscritto e in incontri diretti — l’urgenza della carenza di spazi e la necessità di una sede adeguata. Ho chiesto sostegno. Quel sostegno non è mai arrivato: mi sono trovata a interloquire da sola con la Città Metropolitana, senza che l’Amministrazione si rendesse disponibile neppure ad accompagnare la mia richiesta presso l’ente competente. Si è preso atto del problema, passo dopo passo: dichiararsi oggi all’oscuro non corrisponde al vero.” Sottolinea la prof. Serena Incani che non fa troppi giri di parole
“Quanto alle “soluzioni concrete”, la realtà è ancora più netta. Alla scuola non è mai stata proposta una sede idonea a Velletri. L’unico immobile mai citato — alla fine di maggio, in Comune e alla presenza di testimoni — è stato un edificio di campagna con un massimo di sei aule. E lo ha evocato lo stesso Sindaco non come un’offerta, ma per ammettere che non disponeva di altro, ritenendo egli stesso quella soluzione impraticabile. Sei aule, in una sede periferica, oggi inutilizzata perché giudicata disagevole persino per gli ordini di scuola inferiori, per un liceo che ne necessita di almeno dieci, oltre ai laboratori e a un collegamento adeguato. Non era una proposta: era l’ammissione, fatta a voce alta e davanti a testimoni, di non avere alcuna alternativa da offrire.” Evidenzia la dirigente scolastica
“Stupisce, dunque, che a procedimento concluso e a ridosso delle iscrizioni emergano improvvisamente disponibilità e “soluzioni concrete” di cui, fino a poche settimane fa, lo stesso Comune dichiarava di non disporre. Una sede evocata all’ultimo momento, e per giunta a mezzo stampa, non sostituisce l’interlocuzione tempestiva che è mancata nei mesi in cui sarebbe stata davvero utile, quando il problema era noto a tutti.” Afferma la dirigente scolastica che poi conclude non senza una nota polemica all’indirizzo del sindaco Cascella.
“Il mio impegno, e quello di tutta la comunità scolastica, è e resta dalla parte degli studenti e delle famiglie. Ma i ragazzi si difendono con le soluzioni, non con le polemiche: garantendo loro aule sicure e moderne, continuità didattica e una scuola che cresce. Le decisioni dell’Istituto sono state assunte nelle sedi proprie, con trasparenza e all’unanimità, e in quelle sedi saranno difese con fermezza. Resto, come sempre, aperta al dialogo con chi voglia contribuire al bene dei nostri studenti con i fatti, e non con le parole.” E sulla struttura messa a disposizione dal comune di Lariano afferma
“La sede di Lariano non è un ripiego: è una struttura di pregio. Un edificio nuovo, progettato e costruito appositamente come scuola, frutto di un investimento di due milioni di euro e ceduto a titolo gratuito alla Città Metropolitana di Roma Capitale proprio per ospitare un istituto superiore. In un Paese in cui troppe scuole vivono in immobili fatiscenti o in affitto, parliamo di aule moderne, sicure e dotate di laboratori. Definire “ingiustizia” l’opportunità di studiare in una scuola così concepita non rende un buon servizio né alla verità né agli studenti.” Conclude la dirigente scolastica.
Nella querelle è stato tirato in ballo anche il sindaco di Lariano, Francesco Montecuollo che è intervenuto sulla vicenda facendo alcune considerazioni e puntualizzazioni.

Il sindaco Montecuollo “Serve rispetto istituzionale, perchè la scuola appartiene al territorio”
“Da anni centinaia di studenti di Lariano si spostano ogni giorno verso Velletri per frequentare gli istituti superiori e non solo, affrontando sacrifici, orari e spostamenti senza che questo sia mai stato descritto come una “profonda ingiustizia”. Ha detto il Sindaco.
“Lo stesso vale per tantissime ragazze e ragazzi provenienti da Artena, Valmontone, Cori, Giulianello e da numerosi Comuni dei Castelli Romani, che quotidianamente, da anni, raggiungono Velletri per studiare. Per questi giovani, venire a Lariano significa avvicinarsi a casa ma oggi scopriamo che percorrere pochi chilometri, venendo da Velletri è un problema insostenibile. Non lo è per fare le analisi, venire dal pediatra, fare shopping o partecipare alle tante iniziative della nostra città ma per andare a scuola diventerebbe quasi impossibile.” Ha aggiunto il primo cittadino larianese che ribadisce e conferma le dichiarazioni della dirigente didattica, rispetto al fatto che il Comune di Velletri era informato della situazione.
“Ci tengo a evidenziare, inoltre, che è difficile che il Comune di Velletri fosse stato “tenuto all’oscuro”, quando la stessa Dirigente Scolastica ha dichiarato pubblicamente di aver rappresentato il problema degli spazi più volte, sia per iscritto che di persona, sin dal suo insediamento. Ricevendo risposte insufficienti dallo stesso Comune di Velletri.” Ha precisato Francesco Montecuollo che ha concluso rispondendo alle polemiche di Cascella, senza nominarlo.
“Serve equilibrio e soprattutto rispetto istituzionale verso tutte le comunità coinvolte. La scuola appartiene al territorio e il territorio comprende anche Lariano.“
Insomma uno psicodramma che poteva essere evitato, come diversi cittadini hanno sottolineato nei commenti, se le amministrazioni avessero collaborato sinergicamente insieme all’istituzione scolastica, affiancandola e sostenendola e anche offrendo spazi e opportunità per ampliare ancora di più l’offerta formativa e scolastica. Ma evidentemente qualcuno ha preferito lasciar correre per poi provare a scaricare politicamente il problema su altri, salvo poi essere smentito dai fatti, non appena il sole ha sciolto la neve.





