Velletri ha ricordato le vittime del bombardamento dell’8 settembre 1943, una delle pagine più drammatiche della storia della città durante la Seconda guerra mondiale. In occasione dell’anniversario, il sindaco Ascanio Cascella ha deposto una corona di fiori al monumento dedicato alle vittime civili.
Una cerimonia per rinnovare la memoria di una giornata che segnò profondamente Velletri. L’8 settembre 1943, giorno dell’armistizio tra l’Italia e gli Alleati, la città fu colpita da un violento bombardamento che devastò il centro storico, provocando vittime e lasciando una ferita destinata a rimanere nella memoria collettiva.

«Oggi commemoriamo le vittime dell’8 settembre 1943», ha dichiarato il sindaco Cascella.
Il primo cittadino ha ricordato come quel bombardamento abbia rappresentato uno spartiacque nella storia della comunità veliterna: «L’8 settembre, giorno dell’armistizio, Velletri subì un violentissimo bombardamento che devastò il centro storico e cambiò per sempre la nostra città. Una ferita profonda che portiamo ancora nella memoria, nei racconti delle nostre famiglie».
La commemorazione è stata anche un’occasione per sottolineare il valore della memoria come strumento per difendere la pace.
«Ricordare quel vile attacco non è solo guardare al passato, ma un dovere per custodire la pace, che non è mai scontata», ha aggiunto Cascella.
Dalle macerie, Velletri riuscì a ripartire e a ricostruire il proprio futuro. Un percorso che il sindaco ha sintetizzato richiamando i valori che hanno accompagnato la rinascita della città: «Velletri ha saputo rinascere dalle macerie con coraggio e unità».






