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Volano gli stracci nel PD di Velletri, Giorgio Zaccagnini attacca Mauro Leoni “Azzeriamo tutto”

Di Eugenio Siracusa • • • Prima pagina

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L’ex segretario del Pd di Velletri, Giorgio Zaccagnini non usa giri di parole nel suo ultimo post e attacca frontalmente Mauro Leoni reo di ricoprire una doppia veste. Da una parte membro dell’opposizione e dall’altra un ruolo nella rete di impresa che secondo Zaccagnini sarebbe addirittura motivo di decandenza da consigliere comunale.

Ma il cuore dell’attacco di Zaccagnini è soprattutto politico, con un’accusa neanche troppo velata nei confronti di Mauro Leoni che appare essere, sempre secondo l’ex segretario pd, la stampella della Giunta Cascella.

Zaccagnini, definendo sermoni, i post di “alta politica” di Leoni sembra voler lanciare una nuova stagione turbolenta all’interno di un Partito Democratico che sembra agli occhi dei cittadini, spento e lontano dalle problematiche reali della città.

La foto pubblicata sotto il post di Zaccagnini

Un attacco che è volto a chiedere l’azzeramento all’interno del partito che uscito sconfitto dalle precedenti amministrative, stenta a ritrovare identità e soprattutto unità di intenti e di azione politica.

Ma cosa ha detto in sostanza Giorgio Zaccagni? Questo il post pubblicato sui social “Velletri, personaggi pubblici sorridono in posa accanto a due vetture elettriche. Sono il sindaco, l’assessore alla Mobilità e due rappresentanti della Rete di Impresa locale tra cui il Presidente. Apparentemente niente di strano: una collaborazione preziosa orientata al bene comune.

Infine, c’è un consigliere comunale di opposizione che, tra le altre cose, non ha votato per due volte consecutive i documenti di bilancio in Consiglio comunale. Quelli che consentono all’amministrazione di rimanere in vita. Sì lo so, i conti non tornano. In foto la quinta persona non c’è.” Ha scritto Zaccagnini che poi attacca frontalmente Mauro Leoni sulla presunta incompatibilità

“Incompatibilità per rapporti economici o contrattuali (Art. 63 TUEL) L’incompatibilità tra il ruolo di presidente della Rete di impresa e quello di consigliere comunale scatta se la rete di imprese, o le aziende che la compongono, entrano in determinati rapporti con il Comune, quali:

Appalti e convenzioni (art 63, c1, n.2) Contributi e sovvenzioni continuative (art. 63, c1, n.1)

Altro che sermoni sul senso alto della politica, sulla credibilità della classe dirigente e la sua selezione con le primarie o col sorteggio. Tempo scaduto, azzeriamo tutto.” Conclude Zaccagni che chiede un azzeramento all’interno del Partito Democratico di Velletri.

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