“L’agricoltura verolana ha il suo cuore pulsante nell’olivicoltura, un settore che non può più essere lasciato all’iniziativa dei singoli ma va difeso con una strategia politica chiara”. È la posizione di Cristiano Papetti, consigliere comunale e coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, che interviene a sostegno dei produttori locali.
“Serve una strategia per l’olio di Veroli”
Papetti richiama il contesto nazionale, sottolineando l’impegno del Governo sul tema della sovranità alimentare:
“Mentre a livello nazionale il Governo guidato da Giorgia Meloni e il ministro Francesco Lollobrigida combattono per la sovranità alimentare, a Veroli dobbiamo proteggere il nostro ‘oro verde’”.
Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, l’olio extravergine locale rappresenta un’eccellenza che però soffre la mancanza di una certificazione territoriale forte, oltre alla concorrenza sleale e alle speculazioni.
Le tre proposte di Fratelli d’Italia
Per sostenere concretamente il comparto olivicolo, il gruppo consiliare propone tre interventi da portare in Consiglio comunale:
1. Denominazione Comunale (De.Co.) per l’olio di Veroli
L’obiettivo è creare un disciplinare di produzione che certifichi l’origine delle olive e la lavorazione nei frantoi locali, garantendo qualità e identità al prodotto.
2. Riduzione dei tributi locali
Proposto l’abbattimento di TARI e IMU per i fabbricati strumentali agricoli, come depositi e frantoi. Una misura che, secondo Papetti, permetterebbe alle aziende di investire maggiormente nella cura degli oliveti, con benefici anche per la prevenzione del dissesto idrogeologico.
3. Patto del chilometro zero
Prevista la creazione di spazi dedicati alla vendita diretta nel centro storico e nelle frazioni, con agevolazioni per l’occupazione del suolo pubblico, riservati ai produttori locali.
“Difendere identità e lavoro”
“Tutelare l’olio di Veroli significa difendere la nostra identità e il lavoro di centinaia di famiglie”, conclude Papetti.
Un appello all’amministrazione comunale affinché assuma un ruolo più attivo nella promozione delle eccellenze del territorio, trasformando il settore olivicolo in un vero motore di sviluppo economico locale.







