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Home » Notizie » Prima pagina » Frosinone: discarica di via Lame, chi paga il danno ambientale. Pizzutelli “Snobbata la commissione ambiente”

Frosinone: discarica di via Lame, chi paga il danno ambientale. Pizzutelli “Snobbata la commissione ambiente”

Anselmo Pizzutelli "Se il finanziamento è in danno, il Comune deve restituire sei milioni di euro"
Eugenio SiracusaEugenio Siracusa16/11/2025 ore 07:306 Mins Read Frosinone Prima pagina
La discarica di Frosinone di via le Lame

La caratterizzazione della discarica di via le Lame era un atto atteso da decenni, dopo quanto accaduto in quell’area, con i processi, per i quali nessuno è stato condannato, il sequestro che è stato revocato tre anni fa ed il danno ambientale provocato.

Una vicenda amara e complicata allo stesso tempo di una discarica che ha accumulato una vera e propria montagna di rifiuti, oltre 600 mila metri cubi di immondizia che in questi decenni si è mineralizzata.

Ma che danni ha provocato? Sarà la caratterizzazione a doverne dare conto, ma intanto bisognerà capire chi pagherà il conto di questa bonifica.

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Il sopralluogo di venerdì mattina

Infatti i dieci milioni di euro messi a disposizione dalla Regione, provengono da un finanziamento del Ministero dell’Ambiente che ha stanziato, per la bonifica dei siti della Valle del Sacco propriamente definiti SIN (Sito di Interesse Nazionale), la cifra di 50 milioni di euro per la perimetrazione degli interventi urgenti.

Questi soldi però, come anche da normativa europea non sono gratis, ma vengono definiti finanziamento a danno.

Ovvero chi ha provocato il danno, deve risarcire questi soldi. Della serie chi inquina paga. Questo fino ad oggi è così. Quindi cosa significa tutto ciò? Significa che il Comune di Frosinone, la SAF e la Reclas, i soggetti individuati del danno prodotto, dovranno rifondere questo finanziamento.

A tale proposito è stata la Provincia di Frosinone ad individuare le responsabilità che non sono state nemmeno derubricate o stralciate dall’ultima sentenza del Tar, che ha riconfermato le indicazioni della Provincia sui soggetti individuati del danno ambientale: il comune di Frosinone per il 60%, la Reclas per il 25%, la SAF per il 15%.

Ciò detto, significa che il comune di Frosinone dovrà mettere mano alle casse comunali e rifondere di 6 milioni di euro, il finanziamento concesso in danno per la caratterizzazione.

Ora, va bene i toni usati dalla Regione, dal sindaco Mastrangeli, circa l’avvio di una bonifica necessaria ed urgente, ma l’amministrazione in questo senso si sta preoccupando dei risvolti che potrebbero accadere? Ed una volta terminata la caratterizzazione dei rifiuti della discarica di via le Lame, cosa si dovrà fare? Se il progetto di bonifica sarà veramente di 100 milioni di euro dove si troveranno questi soldi?

Anselmo Pizzutelli

Al sopralluogo effettuato tra tutti, si è notata l’assenza della Commissione Ambiente del Comune capoluogo, che non è stata neanche invitata.

Eppure proprio la commissione ambiente, presieduta da Anselmo Pizzutelli ha prodotto in questi anni diversi documenti riguardanti la discarica di via le Lame, compresa la ricognizione documentale e la convocazione del dirigente della regione Lazio, dr Scialanga per fare il punto della situazione.

Un lavoro prezioso a cui però né l’assessore Scaccia, né tanto meno il sindaco Mastrangeli hanno partecipato.

“Siamo tutti contenti che siano partite attività che portino a risolvere il grave problema ambientale dalla discarica di via le Lame, e come presidente della Commissione Ambiente non posso che difendere il lavoro fatto dalla commissione.” Esordisce così Anselmo Pizzutelli

“Aggiungo, che ancora una volta il sindaco ha peccato di garbo istituzionale, perché in questo sopralluogo non ha invitato l’intera commissione ambiente, che è stata l’unica a riunirsi in questi anni, ricostruendo la storia della discarica e la cronologia di atti amministrativi e contribuendo ad evidenziare alcune situazioni che hanno permesso di fare passi avanti importanti fino al sopralluogo di venerdì scorso” Ha proseguito il Presidente della Commissione ambiente del comune di Frosinone che ha aggiunto:

“Capisco che il sottoscritto possa apparire antipatico agli occhi del sindaco per il ruolo di pungolo che svolgo nell’interesse dei cittadini, ma il sindaco dovrebbe sapere che in politica non esistono antipatici o simpatici e dovrebbe rispettare i ruoli e per questo motivo avrebbe dovuto invitare tutta la commissione“. Ha precisato Anselmo Pizzutelli.

“Appena un anno fa abbiamo invitato in commissione il dr. Scialanga della Regione Lazio per ricostruire l’iter della discarica e ci sono i verbali a testimoniarlo e neanche a farlo apposta mercoledì scorso, ho sollecitato risposte ad alcuni quesiti mossi all’amministrazione comunale proprio sulla discarica di via le Lame.” Sottolinea Pizzutelli

“Ribadisco che siamo tutti contenti che siano iniziati i lavori di caratterizzazione, che se non ricordo male sono già stati fatti in passato e quelli avviati in questi giorni dovrebbero riguardare anche i rifiuti. Ma quello che mi lascia perplesso è il fatto che ciò che è stato scritto nei documenti è diverso da quanto abbiamo appreso” Precisa Pizzutelli che solleva una serie di interrogativi.

“I 10 milioni di euro concessi sono in danno, spero di sbagliarmi, ma per questo motivo convocherò nei prossimi giorni la Commissione Ambiente, alla quale spero che questa volta partecipino l’assessore Scaccia e il Sindaco Mastrangeli. L’obiettivo è analizzare questo tipo di finanziamento, che fa parte di un accordo quadro sui SIN, i siti di interesse nazionale di cui l’autorità competente è il Ministero dell’Ambiente, che ha stanziato oltre 50 milioni di euro e riguardano anche altri siti interessati, tra cui Ceprano, Ferentino e si tratta di un finanziamento in danno. Ovvero queste risorse dovranno essere restituite dai soggetti individuati del danno ambientale prodotto.” Spiega Anselmo Pizzutelli.

“Un anno fa la Provincia ha individuato i soggetti responsabili della contaminazione che sono il Comune di Frosinone al 60%, la Reclas 25% e la Saf per il 15%. Ora a meno che quest’ordinanza non venga cambiata, o che un organo sovracomunale non ritenga corretta la suddivisione delle responsabilità, significa che il Comune si dovrà fare carico del 60% del finanziamento in danno, cioè sei milioni di euro.” Precisa Pizzutelli che illustra quali siano state le domande poste all’amministrazione, nella scorsa riunione della commissione ambiente alla quali non sono state date risposte.

“Nella commissione di settembre e in quella dell’altro ieri ho chiesto se il Comune stia tenendo conto dell’eventualità della restituzione di questi soldi, se stia, o abbia già creato un capitolo di bilancio in tal senso, perché se non lo ha fatto, si potrebbe generare un debito fuori bilancio da sei milioni di euro” Ha aggiunto il Presidente della Commissione Ambiente che su cosa potrà accadere dopo la caratterizzazione ha una sua opinione.

“Ben vengano tutte le attività che portino ad individuare un percorso di risoluzione del problema della discarica, ma ritengo che tecnicamente anche alcune dichiarazioni fatte siano a dir poco fin troppo ottimistiche.” Prosegue Pizzutelli.

“Affermare di poter spostare 600 mila metri cubi di rifiuti ed effettuare un percorso fino alla bonifica mi sembra una dichiarazione ottimistica. Già sarebbe una impresa la messa in sicurezza definitiva. Fare la cernita dei rifiuti significa smuovere e sbancare 600 mila metri cubi di rifiuti, che equivarrebbe ad un esborso di una montagna di soldi.” Ha aggiunto Pizzutelli che ha concluso affermando:

“Il mio auspicio, quello della Commissione e dei cittadini è quello che si voglia intraprendere un percorso serio che sani un territorio deturpato come quello della Valle del Sacco, su cui insiste il mostro della discarica di via le Lame e non si faccia propaganda creando false aspettative. Così come in nome della trasparenza tanto richiamata sui social, il sindaco Mastrangeli chiarisca la natura del finanziamento concesso“.

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Eugenio Siracusa

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