Non poteva durare quanto stava accadendo a Frosinone sulla viabilità nel caos, per via dei lavori del BRT, della “triangolatoria” di piazza De Matthaeis, dei divieti di sosta su via Aldo Moro, la situazione congenstionata allo Scalo, tra le zone più impattate da questa rivoluzione. Frosinone in questi giorni ha vissuto nel panico del traffico.
Oltre alle proteste dei cittadini e dei commercianti la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la manifestazione tenuta da FutuRa e Forza Italia e che ha visto, a sorpresa, la presenta del consigliere di FDI ed ex sindaco Paolo Fanelli che ha mandato in fibrillazione non solo FDI ma anche l’amministrazione.

Così ieri il Sindaco ha dato mandato di riaprire la rotatoria di piazza De Matthaeis, facendo dietro front, dopo quanto stava accadendo in questi giorni.
Non è certo una vittoria dei cittadini, ma almeno il Sindaco si è reso conto che così non si poteva proseguire. Code interminabili in piazza De Mattaeis, con macchine bloccate lungo via Aldo Moro. Per non parlare di via Marittima, di via don Minzoni, dello Scalo, dove le attese per fare poche centinaia di metri sono diventate interminabili, tali da snervare anche il più placido degli automobilisti.
Con la decisione dell’amministrazione comunale cambia ancora la viabilità a piazza De Matthaeis.

Il Sindaco Mastrangeli ha reso noto che “L’intervento inserito nel più ampio progetto di riqualificazione urbana e di miglioramento della mobilità cittadina connesso anche al sistema Brt, proseguirà ora con le opere strutturali e di completamento previste dal cronoprogramma. La riapertura della circolazione regolare rappresenta un passaggio importante per ridurre i disagi registrati nelle ultime settimane in uno dei nodi viari più strategici della città, mantenendo al tempo stesso il regolare avanzamento dei lavori.” Ammettendo quindi che i disagi ci sono stati.
I lavori di asfaltatura di piazza De Matthaeis si faranno di notte, per ridurre l’impatto sul traffico veicolare durante la giornata. L’amministrazione comunale ha sottolineato al riguardo che “La particolare conformazione dell’area, priva di residenze immediatamente adiacenti, consentirà infatti di svolgere le lavorazioni notturne senza arrecare disagi ai residenti. L’obiettivo resta quello di consegnare alla città un’infrastruttura moderna, più sicura, più ordinata, più bella, con maggiore decoro urbano e con un’estetica finalmente degna di un comune capoluogo. Un intervento che si collega anche al recupero della storica Fontana Bussi, recentemente restaurata e restituita alla città, creando così un percorso urbano riqualificato e armonico in uno dei principali accessi di Frosinone”. Insomma il solito mantra della città più bella e riqualificata, ma a sentire i cittadini tutto ciò non è per nulla percepito.







