Giornata di partecipazione e senso civico al Villaggio San Francesco di Velletri, dove cittadini e volontari di Cara Velletri, si sono ritrovati per un’iniziativa dedicata alla cura del territorio.
Un intervento che ha cambiato il volto dell’area, ma soprattutto ha rafforzato il legame tra le persone. Il risultato più importante, infatti, non è stato solo quello visibile, ma quello vissuto da chi ha partecipato.

Comunità e partecipazione: il valore dell’incontro
Durante la giornata, persone che non si conoscevano si sono incontrate e hanno collaborato per un obiettivo comune: migliorare il proprio quartiere.
Tra i partecipanti: Fabio, impegnato da tempo nella cura delle aiuole; Marianna e Andrea, scesi da casa per dare una mano; Pamela e Ruggero, arrivati da un’altra zona di Velletri per contribuire all’iniziativa.
Un segnale concreto di come il volontariato possa creare connessioni e rafforzare il senso di appartenenza.
Le mancanze della Volsca Ambiente e del Comune
Ma perchè dei cittadini decidono di trascorrere una domenica mattina per pulire una zona centrale della città? Semplice perchè Velletri è sporca.
Una dozzina di sacchi di rifiuti, sedie, televisori abbandonati. Ora al di la della inviciltà di alcuni cittadini, appare evidente che in questa zona la Volsca Ambiente è missing, visto che i rifiuti erano presenti anche a bordo strada, segno della carenza del servizio di spazzamento. E che dire dell’erba alta? L’assenza della pulizia e del taglio del verde pubblico che cresce spontaneamente.
La Vosca non fa più quello che faceva fino a poco tempo fa. La città appare sporca, i giardini pubblici trasandati, l’incuria si nota ovunque, l’abbandono dei rifiuti nel centro è ormai diventata una costante che non accenna a diminuire.
Non bastano le giornate ecologiche per la raccolta dei toner o degli abiti usati, se poi ogni giorno la città diventa una pattummiera.
E neanche servono i concorsi d’arte sul riciclo, se non si ha la sensibilità di tenere al decoro della città, se non supportate da adeguate campagne di sensibilizzazione e di azioni concrete.

Evidentemente manca un controllo da parte dell’assessorato all’ambiente che invece di preoccuparsi se i lavori vengano eseguiti, invece di verificare la pulizia della città, si limita qualche post sui social, immediatamente smentito dai commenti dei cittadini.
Non è un problema legato al personale, agli operatori, che evidentemente fanno quello che gli viene detto di fare, è la mancanza di una idea di decoro, di programmazione e di controllo dell’assessorato all’ambiente sulla Volsca Ambiente.

“Prendersi cura” fa bene a chi lo fa
L’esperienza dei cittadini di Cara Velletri al villaggio San Francesco, ha confermato, comunque, al di la delle mancanze della Volsca Ambiente e del Comune, una consapevolezza condivisa: prendersi cura degli spazi comuni non è solo un gesto per gli altri, ma un investimento su sé stessi.
Il coinvolgimento diretto restituisce un senso di comunità spesso dimenticato e dimostra come piccoli gesti possano generare un impatto significativo.
Prossimo appuntamento il 26 aprile
L’iniziativa prosegue con una nuova tappa già fissata: domenica 26 aprile, in zona 167, a partire dalle ore 09:00. Lo spirito resta lo stesso: partecipazione, impegno e attenzione per il territorio.
Un percorso che punta a costruire, passo dopo passo, una comunità sempre più consapevole e unita e a tenere pulita la città visto che chi è deputato a farlo non lo fa.






