Parte ufficialmente il nuovo Programma Strategico della Asl di Latina sul volontariato nelle Case di Comunità, un progetto finalizzato a rafforzare l’integrazione tra servizi sanitari e sociosanitari, Terzo Settore e realtà del volontariato. Il primo appuntamento sarà il 4 settembre 2026 alle ore 16.30 a Gaeta, nell’ex ospedale Di Liegro di via Salita Cappuccini, con l’avvio del percorso formativo “Fondamenti del volontariato nelle Case di Comunità”.
L’iniziativa punta a costruire un modello di assistenza territoriale maggiormente vicino ai cittadini, valorizzando il contributo delle associazioni e degli Enti del Terzo Settore nel supporto alle attività delle Case di Comunità e favorendo una maggiore integrazione con la rete dei servizi sanitari e sociosanitari.
Cinque sfide strategiche
Il Programma Strategico si sviluppa attraverso cinque direttrici principali: la co-progettazione e la governance tra ASL, Enti Locali ed Enti del Terzo Settore; la standardizzazione delle procedure di inserimento dei volontari e la tutela della privacy secondo la normativa GDPR; il monitoraggio e la valutazione dell’impatto sociale e organizzativo; la realizzazione di percorsi formativi uniformi e certificabili; la promozione della cultura del volontariato e la creazione di reti territoriali.
Il programma è stato firmato dalla Direttrice Generale della Asl di Latina, Sabrina Cenciarelli, e dalla Direttrice del Dipartimento di Staff, Assunta Lombardi.
L’iniziativa si inserisce nel quadro degli indirizzi regionali emersi dagli “Stati Generali della Salute” promossi dalla Regione Lazio e viene sviluppata in coerenza con il modello di assistenza territoriale delineato dal DM 77/2022 e con i principi del Codice del Terzo Settore.
Il volontariato come parte della rete territoriale
Le Case di Comunità rappresentano la cornice organizzativa all’interno della quale la ASL intende sviluppare il nuovo modello di collaborazione. L’obiettivo è rafforzare la prossimità, la presa in carico integrata, il lavoro multiprofessionale e la partecipazione dei cittadini.
Il volontariato, secondo l’impostazione del programma, non viene considerato una componente accessoria né un sostituto dell’attività svolta dai professionisti sanitari. Il suo ruolo viene invece individuato come fattore di integrazione sociosanitaria, con funzioni di mediazione relazionale, orientamento ai servizi, supporto alla comunità e rafforzamento delle reti sociali territoriali.
Il primo corso a Gaeta
Il primo passo operativo del Programma Strategico sarà il percorso formativo “Fondamenti del volontariato nelle Case di Comunità”, in programma venerdì 4 settembre alle ore 16.30 a Gaeta, presso l’ex ospedale Di Liegro, in via Salita Cappuccini.
Per partecipare è necessario inviare la richiesta di iscrizione tramite e-mail all’indirizzo formazione@ausl.latina.it, indicando il nominativo del partecipante e l’associazione di appartenenza.
Cenciarelli: «Una sanità territoriale più moderna e vicina alle persone»
A sottolineare il valore dell’iniziativa è la Direttrice Generale della Asl di Latina, Sabrina Cenciarelli.
«Con l’avvio di questo mirato Programma Strategico facciamo un ulteriore passo concreto e fondamentale verso la costruzione di una sanità territoriale sempre più moderna, accessibile e vicina alle persone», ha dichiarato Cenciarelli.
«Le Case di Comunità non sono soltanto strutture fisiche, ma veri e propri spazi di integrazione e comunità. In questa visione, il volontariato ed il Terzo Settore rappresentano una risorsa insostituibile: sono l’infrastruttura relazionale in grado di contribuire ad umanizzare le cure, intercettare le fragilità e guidare i cittadini all’interno della rete dei servizi», ha concluso la Direttrice Generale.
Il progetto punta quindi a trasformare le Case di Comunità in luoghi sempre più connessi con il territorio, attraverso una collaborazione strutturata tra sistema sanitario, istituzioni locali e mondo del volontariato.





