Dopo la morte di due lavoratori, avvenuta a meno di 24 ore di distanza nei cantieri del capoluogo pontino, i lavoratori del settore edile incroceranno le braccia. Per venerdì 24 luglio è stato proclamato uno sciopero di otto ore con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sui rischi legati alle elevate temperature. Dalle 9,30 si svolgerà un presidio dei lavoratori e dei sindacati in piazza della Libertà a Latina.
L’iniziativa di sciopero è stata annunciata dalla Fillea CGIL di Frosinone e Latina, insieme alle categorie degli edili di Cisl e Uil, con il sostegno della CGIL di Roma e del Lazio e della Camera del Lavoro di Frosinone e Latina.
“Due tragedie durante l’emergenza caldo”
In una nota, la CGIL ricorda che entrambi i lavoratori sono stati colti da un malore mentre erano impegnati nei rispettivi cantieri.
«Spetterà agli accertamenti chiarire le cause e le eventuali responsabilità, ma non può sfuggire che nelle giornate in cui si sono verificate le due tragedie il territorio di Latina fosse esposto a un livello elevato di rischio per il caldo, una condizione climatica estrema che andava avanti da giorni», sottolinea il sindacato.
“Applicare l’ordinanza regionale”
La CGIL evidenzia inoltre che nel Lazio la Fillea ha sottoscritto con Edilcassa un accordo che integra il trattamento economico previsto dalla Cassa integrazione ordinaria per le sospensioni dovute al caldo, garantendo ai lavoratori il mantenimento della retribuzione.
Per questo motivo il sindacato chiede:
- il rafforzamento immediato dei controlli nei cantieri;
- la piena applicazione dell’ordinanza della Regione Lazio che vieta le attività lavorative nelle ore più calde durante le ondate di calore;
- il rispetto delle misure di prevenzione previste per tutelare la salute dei lavoratori.
La richiesta alla Regione Lazio
Secondo la CGIL, la tutela dal caldo estremo dovrebbe essere estesa anche ad altri comparti produttivi.
«Lo sciopero proclamato dalla Fillea CGIL di Frosinone e Latina, unitariamente alle categorie degli edili di Cisl e Uil, vuole richiamare le imprese alle proprie responsabilità e le istituzioni a fare la loro parte. Alla Regione Lazio abbiamo proposto l’introduzione di una misura di sostegno al reddito anche per gli altri settori affinché nessuna persona sia costretta a scegliere tra la propria salute e il proprio salario», conclude la nota.
Lo sciopero di venerdì rappresenta quindi una mobilitazione unitaria del settore delle costruzioni per chiedere maggiori tutele contro gli effetti delle alte temperature e rafforzare la sicurezza nei luoghi di lavoro, dopo i due drammatici episodi registrati nei cantieri di Latina.