Dopo sette anni torna la Festa provinciale dell’Unità del Partito Democratico, che quest’anno si terrà ad Aprilia. Dal 3 al 6 settembre, il Parco Friuli ospiterà quattro giornate dedicate a politica, confronto, cultura, musica e buona cucina, promosse dalla Federazione provinciale del PD insieme al circolo locale, ai militanti e ai volontari.
Una scelta, quella di Aprilia, che assume anche un preciso significato politico alla luce della fase che la città sta attraversando dopo lo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose.

Sarubbo: «La politica non deve lasciare il campo»
A spiegare le ragioni della scelta è il segretario provinciale del PD Omar Sarubbo.
«Abbiamo scelto Aprilia non a caso», spiega Sarubbo. «È un Comune che sta vivendo una fase particolarmente delicata dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose e crediamo che proprio in un momento come questo la politica non debba lasciare il campo, ma debba presenziare e candidarsi a essere un argine fermo contro ogni forma di illegalità».
Per il segretario dem, la Festa dell’Unità rappresenta anche un modo per riportare il confronto politico fuori dai social e dentro gli spazi della comunità.
«La Festa dell’Unità non è un nostalgico feticcio identitario del passato. In un’epoca in cui la politica rischia di ridursi a una somma di monologhi sui social network, o rissa mediatica, queste iniziative la riportano dove deve stare: tra le persone, attraverso momenti reali di confronto e ascolto», sottolinea Sarubbo.
Quattro giorni di incontri e ospiti
Il programma prevede quattro serate di partecipazione e confronto, con la presenza di dirigenti provinciali del PD e dei Giovani Democratici, sindache e sindaci del territorio ed esponenti nazionali e regionali del partito.
Tra gli ospiti già annunciati figurano Beatrice Lorenzin, Nicola Zingaretti, Daniele Leodori, Claudio Mancini, Matteo Orfini e Mario Ciarla, mentre ulteriori partecipanti saranno annunciati nei prossimi giorni.
Accanto agli appuntamenti politici troveranno spazio momenti dedicati alla cultura, alla musica e alla convivialità, con l’obiettivo di ricreare quella dimensione di incontro diretto che storicamente caratterizza le Feste dell’Unità.
Sarubbo: «Uno sforzo importante e tutt’altro che scontato»
L’organizzazione dell’evento, sottolinea Sarubbo, ha richiesto un importante lavoro da parte della struttura provinciale e del territorio.
«Organizzare una Festa politica è uno sforzo importante e tutt’altro che scontato. Per questo voglio ringraziare tutte le democratiche e i democratici che stanno dedicando il proprio tempo alla preparazione dell’evento, con un plauso particolare al circolo PD di Aprilia e al segretario Davide Zingaretti, che si sono fatti carico di una macchina organizzativa complessa», afferma il segretario provinciale.
Zingaretti: «Legalità e antimafia devono tradursi in presenza e responsabilità»
Sul significato della manifestazione interviene anche il segretario del circolo PD di Aprilia, Davide Zingaretti, che sottolinea il valore simbolico della scelta del Parco Friuli.
«Portare qui la Festa provinciale dell’Unità ad Aprilia ha un significato politico preciso», afferma Zingaretti. «In una città che sta vivendo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose, tornare a vivere gli spazi pubblici attraverso la politica e il confronto è un segnale importante».
Il segretario del circolo locale aggiunge: «La legalità e l’antimafia non possono essere soltanto parole, ma devono tradursi in presenza, responsabilità e impegno quotidiano».
L’obiettivo dichiarato è contribuire a ricostruire un rapporto di fiducia con la cittadinanza: «Come PD di Aprilia vogliamo contribuire a ricostruire fiducia e partecipazione, riportando la politica tra le persone. Questa Festa è anche questo: una comunità che si ritrova e torna a occuparsi del futuro della propria città».
Verso le sfide elettorali del 2027 e 2028
La Festa provinciale dell’Unità sarà anche l’occasione per aprire il confronto in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.
«Ci attendono scadenze decisive nel 2027 e nel 2028 – conclude Sarubbo – e vogliamo arrivarci con una comunità solida e radicata nel territorio».
Il segretario provinciale del PD contrappone quindi alla comunicazione politica basata sulla paura una strategia fondata sulla partecipazione: «Di fronte a destre e populismi che generano paure per racimolare un pugno di voti, senza offrire soluzioni ai disagi del Paese, noi scegliamo la strada della partecipazione al fianco dei cittadini».
Dal 3 al 6 settembre, dunque, Aprilia diventerà il punto di riferimento provinciale del PD per quattro giornate nelle quali il partito punta a rilanciare il confronto diretto con cittadini, militanti e amministratori, mettendo al centro politica, legalità e partecipazione.
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