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Frosinone

L’opposizione chiede la convocazione urgente del consiglio comunale di Frosinone

Di Eugenio Siracusa • • • Prima pagina

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I dieci consiglieri comunali dell’opposizione hanno richiesto la convocazione urgente del consiglio comunale di Frosinone per l’elezione del Presidente che ormai manca da oltre 3 mesi. Un atto scaturito dopo le dichiarazioni di Marco Ferrara, nello scorso question time, quando a domanda di Anselmo Pizzutelli sulla convocazione del consiglio, ha affermato che si sarebbe dovuto attendere dopo la metà del mese e quando la maggioranza avrebbe avuto una indicazione.

Così l’opposizione ha forzato la mano e raccolto le firme necessarie per convocare il consiglio. Va avanti in questo modo l’amministrazione di Frosinone. Da una parte la maggioranza implosa su se stessa con continui bracci di ferro interni che hanno relegato il sindaco Mastrangeli all’angolo. Dall’altra l’opposizione che utilizza le prerogative dello Statuto comunale per mettere ancora di più in evidenza le fratture della maggioranza.

Adesso spetterà al presidente facenti funzioni, Marco Ferrara convocare celermente il consiglio comunale. Ma cosa sta accadendo dentro la giunta Mastrangeli? Da mesi c’è il gruppo di Antonio Scaccia che ha messo in atto un vero e proprio braccio di ferro contro il Sindaco e contro i partiti che lo sostengono, con l’appoggio di Marco Ferrara e Sergio Crescenzi sempre più vicini ad entrare in Futuro Nazionale.

Un indicatore di questo percorso è la recente adesione a Futuro Nazionale dell’ex assessore Massimo Sulli, dopo aver dato le dimissioni da assessore alla Polizia Locale. Il Sindaco si era impegnato con Identità Frusinate ad assegnare l’assessorato a Gianluca Di Trocchio ex capo della mobile di Frosinone, persona dall’alto profilo e sicuramente adeguato al ruolo di assessore alla Polizia Locale con competenze specifiche.

Invece Antonio Scaccia avrebbe posto un veto e il sindaco, sempre più in bilico, da ormai due mesi non mantiene l’impegno con Identità Frusinate.

Nel frattempo sta circolando la voce che, su indicazioni di Antonio Scaccia, quell’assessorato dovrebbe andare a Maria Rosaria Boschieri, già in Identità Frusinate e consorte dell’ex assessore Massimo Sulli.

La città ha già provato la vacuità dell’assessore Sulli alla Polizia Locale, se l’indiscrezione dovesse trasformarsi in realtà, adesso i cittadini dovranno provare le capacità della consorte, che dal PD sarebbe saltata sul carro di Futuro Nazionale.

A questo punto resta da capire la posizione di Identità Frusinate che al momento preferisce non esprimersi aspettando gli eventi, ma di certo potrebbe assumere anche atteggiamenti diversi, dopo due mesi di attesa.

Cosa fa Mastrangeli? Come ha detto in una recentissima intervista Domenico Marzi, questa amministrazione non ha una identità e il sindaco non ha il coraggio di venire in consiglio comunale chiedendo lui per primo di eleggere il presidente del consiglio. “Sarebbe un atto di coraggio – ha detto Marzi – e dimostrerebbe autorevolezza, cosa che oggi non ha”.

Il sindaco Mastrangeli, difatti, continua a presenziare ad inaugurazioni, parla di una città che cambia, ma di fatto la sua maggioranza non esiste più, ma soprattutto per via di questi tira e molla inscenati da Antonio Scaccia sta perdendo anche di autorevolezza.

L’opposizione dal canto suo gioca con le carte che ha a disposizione. Incalza il sindaco e il presidente facenti funzione, gioca la sua partita sapendo delle difficoltà della maggioranza. A questo punto nel prossimo consiglio comunale potrebbe anche accadere che ad essere eletto possa essere un consigliere proposto dall’opposizione, visto l’aria che tira.

Anche perchè Frosinone sta diventando un caso nazionale e la Prefettura non può non tenere in considerazione ciò che sta accadendo, senza segnalarlo al Minsitero dell’Interno. A firmare l’atto di convocazione del consiglio sono stati Angelo Pizzutelli, Anselmo Pizzutelli, Pasquale Cirillo, Mirabella Maria Antonietta, Norberto Venturi, Fabrizio Cristofari, Giovambattista Martino, Teresa Petricca, Paolo Fanelli, Giovanni Bortone.

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