← Torna a Cinema
Cinema

“Il posto dell’anima”: al Cinema Lux di Aprilia rivive la storica lotta degli operai Goodyear di Cisterna

Di Redazione • • • Cinema

Cinema

Proiezione venerdì 18 settembre alle 20 alla presenza del regista, del sindaco di Cisterna Valentino Mantini e di rappresentanti della Cgil

Il film di Riccardo Milani “Il posto dell’anima“, ispirato alla vicenda dello stabilimento Goodyear di Cisterna chiuso alla fine del 1999, sarà proiettato venerdì 18 settembre alle ore 20 al Cinema Lux di Aprilia, alla presenza dello stesso regista e di alcuni dei protagonisti di quella vertenza. La serata è dedicata al ricordo di una delle pagine più dure della storia industriale della provincia di Latina, quando oltre 500 operai persero il lavoro e occuparono la fabbrica per mesi.

La trama del film

La pellicola racconta la storia di una multinazionale americana produttrice di pneumatici con sede in Abruzzo che decide di interrompere l’attività nonostante i buoni livelli produttivi, condannando al licenziamento centinaia di operai. I lavoratori scelgono di non arrendersi e occupano lo stabilimento, dando vita a una protesta che dalle televisioni locali arriva a ottenere una forte risonanza nazionale.

Accanto alle vicende della lotta sindacale, il film segue le storie personali e sentimentali dei protagonisti, interpretati da Silvio Orlando, Paola Cortellesi, Michele Placido e Claudio Santamaria. Al centro del racconto restano la dignità dei lavoratori, il diritto a restare nella propria terra e la forza della solidarietà umana di fronte alle logiche della globalizzazione.

La vicenda della Goodyear a Cisterna

Alla fine degli anni Novanta la multinazionale americana Goodyear decise di chiudere la fabbrica di pneumatici di Cisterna: più di cinquecento dipendenti persero il posto di lavoro e la reazione fu una protesta lunga e dura, culminata nell’occupazione dello stabilimento. Negli anni successivi l’area è stata al centro di battaglie sindacali e giudiziarie legate a problemi ambientali e a morti sospette tra i lavoratori, riconducibili alle sostanze tossiche impiegate nella lavorazione degli pneumatici.

Nel dicembre del 2016 l’area del Monumento ai Caduti sul Lavoro di Cisterna è stata intitolata proprio “Il posto dell’anima“, in memoria di quella vertenza e di tutte le vittime di quelle sostanze. Il titolo del film e quello del luogo simbolo della città coincidono, a testimonianza di quanto la storia della Goodyear sia rimasta impressa nella memoria collettiva del territorio.

Gli ospiti in sala

Alla proiezione di venerdì saranno presenti, oltre al regista Riccardo Milani, il sindaco di Cisterna Valentino Mantini, numerosi rappresentanti della Cgil e Agostino Campagna, uno dei protagonisti della lunga lotta per evitare la chiusura dello stabilimento. L’appuntamento è per le ore 20 al Cinema Lux di Aprilia.

Sostieni La Spunta

La Spunta nasce nel 2024 da un’esigenza molto semplice, ma per noi fondamentale: fare giornalismo, quello vero.

Un giornalismo che non debba rispondere a padroni, interessi particolari o piccoli gruppi di finanziatori. Un giornalismo che possa lavorare con la libertà necessaria per raccontare i fatti, fare domande, approfondire ciò che non funziona e dare voce alle persone che vivono un territorio.

Abbiamo scelto di partire dal Lazio perché è il territorio in cui viviamo. E proprio vivendo questi territori ci siamo accorti di quanto spesso vengano raccontati poco, o soltanto quando una storia riesce a diventare una notizia nazionale.

Ci sono invece comunità, associazioni, imprese, lavoratori e cittadini che ogni giorno costruiscono pezzi importanti della società e che meritano attenzione. Ci sono decisioni che incidono concretamente sulla vita delle persone e che hanno bisogno di essere raccontate, spiegate e approfondite.

La Spunta vuole essere lì.

Non semplicemente per raccontare quello che succede, ma per provare a fare del giornalismo un servizio utile alla cittadinanza.

Per noi fare giornalismo significa questo: aiutare a capire, controllare il potere, accendere una luce dove serve, dare strumenti alle persone per orientarsi e, quando possibile, contribuire concretamente a migliorare la comunità che raccontiamo.

Fare del bene attraverso il giornalismo.

È una visione che stiamo cercando di portare avanti ogni giorno e che vogliamo estendere a un territorio sempre più ampio.

Ma c’è un punto fondamentale: l’indipendenza ha un costo.

Fare inchieste, seguire i territori, mantenere una redazione, produrre contenuti e dedicare tempo alle storie che contano richiede risorse. E noi non vogliamo che quelle risorse arrivino da qualcuno che, domani, possa chiedere qualcosa in cambio.

Vogliamo costruire un rapporto diverso: diretto con i nostri lettori.

Noi vogliamo un modello di giornalismo locale che parta dalle persone, dai territori e da chi crede che un’informazione libera sia un bene comune.

La Spunta è nata per questo.

E oggi, per continuare a crescere senza perdere la propria indipendenza, ha bisogno del tuo sostegno.

Sostieni La Spunta

Articoli correlati

Vedi tutti →