← Torna a Cronaca
Cronaca

Roma Eur, i Carabinieri incontrano gli anziani: consigli e prevenzione contro le truffe

Di Redazione • • Cronaca

Cronaca

Truffe agli anziani, i Carabinieri della Compagnia Roma Eur scendono in campo con un’iniziativa di prevenzione e informazione presso la parrocchia Santa Maria del Rosario, in via Chiusdino. L’incontro, organizzato questa mattina, ha coinvolto numerosi cittadini con l’obiettivo di fornire strumenti concreti per riconoscere e contrastare i tentativi di raggiro.

All’appuntamento hanno partecipato il comandante del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Eur e il comandante della Stazione Carabinieri Roma Trullo, che hanno illustrato ai presenti alcuni dei principali comportamenti da adottare per difendersi dai truffatori.

Truffe agli anziani, come riconoscere i tentativi di raggiro

Durante l’incontro sono stati presentati esempi concreti di truffe e suggerimenti pratici per affrontare eventuali situazioni sospette.

Particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di verificare sempre l’identità delle persone che si presentano alla porta di casa, soprattutto quando dichiarano di appartenere a enti pubblici, aziende di servizi o Forze dell’Ordine.

I Carabinieri hanno ribadito un consiglio fondamentale: non avere timore di chiedere verifiche e contattare immediatamente il numero di emergenza 112 in presenza di situazioni dubbie o sospette.

Il rapporto di fiducia tra Carabinieri e cittadini

L’iniziativa si inserisce nell’attività di prossimità che l’Arma dei Carabinieri porta avanti quotidianamente sul territorio, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili della popolazione.

Gli anziani rappresentano spesso un bersaglio privilegiato di malintenzionati che utilizzano tecniche sempre più sofisticate per conquistare la fiducia delle vittime e sottrarre denaro o oggetti di valore.

Tra i raggiri più diffusi figurano quelli messi in atto da falsi tecnici, sedicenti operatori di enti pubblici e persone che si spacciano per appartenenti alle Forze dell’Ordine.

Per questo motivo, la prevenzione attraverso l’informazione rappresenta uno degli strumenti più importanti per contrastare il fenomeno. Gli incontri diretti, il dialogo e la disponibilità all’ascolto contribuiscono a rafforzare il rapporto di fiducia tra Carabinieri e comunità.

I consigli dei Carabinieri contro le truffe

L’Arma invita i cittadini a mantenere alta l’attenzione e a non lasciarsi condizionare da richieste urgenti, pressioni psicologiche o situazioni costruite per generare paura.

Per approfondire il tema, sul sito ufficiale dei Carabinieri è disponibile una sezione dedicata alla prevenzione dei raggiri, intitolata “Contro le truffe”, con consigli pratici, vademecum e video informativi.

La pagina è consultabile all’indirizzo:

https://www.carabinieri.it/in-vostro-aiuto/consigli/pillole-di-prevenzione/contro-le-truffe

L’incontro presso la parrocchia Santa Maria del Rosario conferma così l’importanza della presenza dei Carabinieri accanto ai cittadini: informare, ascoltare e prevenire per rendere la comunità più consapevole e sicura.

Sostieni La Spunta

La Spunta nasce nel 2024 da un’esigenza molto semplice, ma per noi fondamentale: fare giornalismo, quello vero.

Un giornalismo che non debba rispondere a padroni, interessi particolari o piccoli gruppi di finanziatori. Un giornalismo che possa lavorare con la libertà necessaria per raccontare i fatti, fare domande, approfondire ciò che non funziona e dare voce alle persone che vivono un territorio.

Abbiamo scelto di partire dal Lazio perché è il territorio in cui viviamo. E proprio vivendo questi territori ci siamo accorti di quanto spesso vengano raccontati poco, o soltanto quando una storia riesce a diventare una notizia nazionale.

Ci sono invece comunità, associazioni, imprese, lavoratori e cittadini che ogni giorno costruiscono pezzi importanti della società e che meritano attenzione. Ci sono decisioni che incidono concretamente sulla vita delle persone e che hanno bisogno di essere raccontate, spiegate e approfondite.

La Spunta vuole essere lì.

Non semplicemente per raccontare quello che succede, ma per provare a fare del giornalismo un servizio utile alla cittadinanza.

Per noi fare giornalismo significa questo: aiutare a capire, controllare il potere, accendere una luce dove serve, dare strumenti alle persone per orientarsi e, quando possibile, contribuire concretamente a migliorare la comunità che raccontiamo.

Fare del bene attraverso il giornalismo.

È una visione che stiamo cercando di portare avanti ogni giorno e che vogliamo estendere a un territorio sempre più ampio.

Ma c’è un punto fondamentale: l’indipendenza ha un costo.

Fare inchieste, seguire i territori, mantenere una redazione, produrre contenuti e dedicare tempo alle storie che contano richiede risorse. E noi non vogliamo che quelle risorse arrivino da qualcuno che, domani, possa chiedere qualcosa in cambio.

Vogliamo costruire un rapporto diverso: diretto con i nostri lettori.

Noi vogliamo un modello di giornalismo locale che parta dalle persone, dai territori e da chi crede che un’informazione libera sia un bene comune.

La Spunta è nata per questo.

E oggi, per continuare a crescere senza perdere la propria indipendenza, ha bisogno del tuo sostegno.

Sostieni La Spunta

Articoli correlati

Vedi tutti →