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Cronaca

Velletri Servizi, lavoratori in stato di agitazione. La decisione votata dell’assemblea del personale

Incertezza sul futuro delle convenzioni e critiche all'Amministratore Unico, che rimanda l'incontro sindacale. Pronta la richiesta di incontro al Prefetto

Di Eugenio Siracusa • • Cronaca

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Un momento dell'assemblea sindacale della Velletri Servizi

Non tira una bella aria nella Velletri Servizi tanto che il sindacato e tutti i lavoratori hanno deciso la proclamazione dello stato di agitazione del personale, con l’avvio delle procedure di raffreddamento e con il possibile ricorso al Prefetto. Cresce quindi la preoccupazione, tra il personale della partecipata del comune di Velletri, dopo la semestrale che chiude con un rosso fisso di 388 mila euro e una previsione di chiusura del bilancio in negativo di quasi 700 mila euro. In tanti anni di gestione, le amministrazioni comunali che si sono susseguite hanno fatto il possibile ed anche di più per garantire l’occupazione e i servizi tali sostenere la Velletri Servizi, nata per la gestione dei tributi comunali, i parcheggi e i servizi di riscossione.

Ma con l’avvento del nuovo amministratore il vento pare essere cambiato tanto da mettere in dubbio in pochi mesi, la sopravvivenza dell’azienda e delle 104 persone impiegate.

Nel 2025 la Velletri servizi ha chiuso il bilancio con un attivo di 25 mila euro, ma da gennaio in poi la situazione sembra essere sfuggita di mano, con un rosso di bilancio acuitosi sopratutto con la decisione di prendere la gestione diretta del servizio degli asili nido. A questo sono seguiti mesi di incertezza anche da un punto di vista della gestione manageriale e l’azienda è andata comunque avanti grazie al lavoro del personale, soprattutto amministrativo. Da giugno Cinzia Marzoli è stata nomnata amministratore unico di Velletri servizi spa, manager in quota Lega o quanto meno indicato dalla Lega.

Ma l’approccio con la Velletri Servizi, e sopprattutto con il personale pare proprio non essere stato dei migliori. Tante le criticità emerse nei rapporti, soprattutto per il fatto che l’amministratore sarebbe presente in azienda uno o due giorni al massimo, come evidenziato nel corso dell’assemblea. Troppo pochi per un manager appena arrivato e che deve rendersi conto di come gestire l’azienda.

A preoccupare i lavoratori l’incertezza sulle convenzioni che il comune ha sottoscritto con la Velletri Servizi per la gestione dei tributi. Appare proprio essere questo il nodo del problema, visto che la stessa amministrattrice non avrebbe dato nessuna rassicurazione in merito. Avrebbe solo evidenziato alcune criticità su alcune convenzioni in perdita ma senza indicare come risolvere il problema. Ma ad oggi l’amministratore unico è fuggito al confronto con le organizzazioni sindacali. L’ultima riunione era stata concordata per il 30 ottobre ma all’ultimo momento l’amministratore ha spostato l’incontro. Eppure le preoccupazioni sono palpabili.

Da qui la decisione della RSU e delle Organizzazioni sindacali di promuovere l’assemblea del personale che si è volta questa mattina in una sala Tersicore gremita. Tanti i temi toccati, dal rapporto dell’amministratore con il personale, dall’assenza di un organigramma e di una organizzazione del lavoro, lasciato più alla buona volontà del personale più che discendente da una pianficazione ragionata e poi l’assenza di informazioni sul futuro delle convenzioni che sono in scadenza. L’unico dato certo il buco di bilancio che rischia di compromettere le casse del comune di Velletri, se l’amministratore della Velletri Servizi non troverà il modo di introitare somme di denaro in questi ultimi due mesi dell’anno.

“Viviamo uno stato di incertezza e questa amministrazione è sorda e cieca alle nostre istanze – hanno detto i Segretari di Cgil Cisl e Uil – e non possiamo permetterci un salto nel vuoto” Ed hanno poi alzato il tiro sull’Amministratore Unico

“Registriamo poca consederazione del lavoro che viene svolto quotidianamente, con una organizzazione del lavoro pressochè inesistente. Abbiamo chiesto un piano organizzativo, che distribuisca carichi di lavoro e servizi da gestire, senza ricevere nessuna risposta dall’amministratore unico. Così accade che le cose vengono fatte senza una vera programmazione” Hanno proseguito Innamorato per la Cgil, Roma per Uil, Badoni per la Cisl

“La Velletri servizi svolge importanti lavori per conto dell’amministrazione comunale e ci aspettiamo che sul fronte delle convenzioni si faccia chiarezza. Servono risposte chiare e aspettiamo che l’impegno preso sulla conferema delle convenzioni venga mantenuto. Sentiamo voci sulla possibile esternalizzazioni di alcuni servizi come le sanatorie e i tributi ma la Velletri servizi era nata proprio per questi motivi. Abbiamo chiesto anche spiegazioni sull’andamento finanziario della società. Vorremo capire quale sarà il piano industriale da presentare al Comune” Ha aggiunto i tre segretari.

Le richieste sono rimaste vaghe e senza la prospettiva di un incontro le Organizzazioni sindacali e i lavoratori hanno deciso di aprire lo stato di agitazione con la richiesta di convocazione urgente. Sette giorni di tempo per fissare una data certa per l’incontro, se non avverrà è pronta la richiesta di incontro al Prefetto.

A questo anche la Velletri Servizi diventa un problema da affrontare con urgenza anche dall’amministrazione comunale, impegnata però da mesi in un lungo braccio di ferro intrerno che ha prodotto le dimissioni degli assessori in quota a FDI e l’appoggio esterno dello stesso partito. In questa crisi infinita nel centro destra ci finisce anche la Velletri Servizi visto che mancando una direzione chiara rischia di navigare, anch’essa a vista.

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