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Aprilia, Europa Verde critica la rotatoria di via Bardi: «Opera inutile e spreco di risorse pubbliche»

Di Redazione • • Politica

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La rotatoria di via Bardi ad Aprilia finisce nel mirino di Europa Verde. Secondo il gruppo politico, i lavori finanziati con 1,84 milioni di euro attraverso i fondi PNRR avrebbero portato alla realizzazione di un’opera priva della sua originaria funzione, con una riduzione dei parcheggi e senza adeguate aree verdi.

La nuova rotatoria di via Bardi, insieme agli interventi collegati, è ormai prossima al completamento. Ma, secondo Europa Verde Aprilia, proprio con la conclusione dei lavori emergerebbero le criticità di una scelta amministrativa ritenuta discutibile sotto diversi aspetti.

L’intervento, finanziato con fondi del PNRR per un importo complessivo di 1.845.823,59 euro, avrebbe dovuto inserirsi in un progetto più ampio di riorganizzazione della viabilità cittadina. Tuttavia, secondo Europa Verde, la rotatoria preesistente era già funzionale alla circolazione della zona e il tratto stradale interessato dai lavori si trovava in condizioni discrete, soprattutto se confrontato con quelle di altre strade di Aprilia.

Rotatoria di via Bardi, il collegamento con via Carroceto mai realizzato

Secondo Europa Verde, la principale motivazione alla base del nuovo intervento era rappresentata dalla realizzazione di un collegamento tra via Bardi e via Carroceto, attraverso il prolungamento di via Ottorino Respighi e la costruzione di un ponte sul fosso della Ficoccia.

L’obiettivo originario era quello di alleggerire il traffico nelle ore di ingresso e uscita degli studenti del Liceo Meucci e dell’Istituto Rosselli, migliorando la circolazione nell’area.

La possibilità di realizzare il ponte sul fosso della Ficoccia e il conseguente collegamento con via Carroceto sarebbe però venuta meno. Nonostante questo cambiamento, secondo la ricostruzione di Europa Verde, la gestione commissariale avrebbe deciso di proseguire comunque con i lavori, anziché destinare le risorse a un altro intervento. Una scelta che, per il gruppo politico, avrebbe finito per privare l’opera della sua principale ragione di utilità.

Meno parcheggi, cemento e assenza di verde: le criticità segnalate

Europa Verde contesta anche le soluzioni progettuali adottate nell’area antistante l’ex centro commerciale Il Tulipano. Qui, secondo il gruppo, sarebbero stati drasticamente ridotti i parcheggi disponibili, nonostante la presenza nelle vicinanze della chiesa Santi Pietro e Paolo e della scuola media Matteotti.

Altra questione sollevata riguarda la mancanza di verde e di alberi ad alto fusto. Una carenza che, secondo Europa Verde, contribuisce a trasformare l’area in una distesa di cemento e asfalto, anziché valorizzarla dal punto di vista ambientale.

Critiche anche alla collocazione delle pavimentazioni in cemento nelle immediate vicinanze degli spazi destinati ai giochi per bambini. Una scelta che il gruppo definisce difficilmente comprensibile.

Europa Verde: «Serve ascoltare i cittadini e puntare sullo sviluppo sostenibile»

Per Europa Verde, il caso della rotatoria di via Bardi rappresenterebbe un esempio delle criticità nella gestione degli interventi finanziati con il PNRR ad Aprilia. Il gruppo ritiene che la creazione di una task force dedicata al Piano, da parte dell’attuale gestione commissariale, non sia sufficiente a garantire la qualità degli interventi.

La richiesta è quella di introdurre un confronto preventivo con i cittadini per ogni nuova trasformazione urbanistica, coinvolgendo i residenti e i comitati di quartiere nelle scelte che riguardano il territorio.

Tra le priorità indicate figurano l’ampliamento delle aree verdi nel centro cittadino, il miglioramento della permeabilità del suolo per contrastare gli effetti delle piogge intense e la messa a dimora di nuovi alberi ad alto fusto, anche in risposta agli effetti del cambiamento climatico.

«Ascoltare i cittadini è un atto di rispetto e di democrazia», sottolinea Europa Verde. Il gruppo conclude ribadendo che la crescita di una città non dovrebbe essere misurata soltanto in termini quantitativi, ma soprattutto qualitativi. «Consumare risorse materiali e finanziarie senza obiettivi chiari ed utili per i cittadini non serve a nulla». Per Europa Verde, lo sviluppo sostenibile rappresenta l’unica strada per contribuire al rilancio di Aprilia.

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