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Asl di Frosinone, pagati i premi ai dirigenti. Dai 7 ai 21 mila euro

Di Eugenio Siracusa • • Notizie

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La sede della Asl di Frosinone

Il direttore generale Arturo Cavaliere ha firmato la delibera con la quale si attribuiscono i premi di produzione ai dirigenti, compresi i direttori generali che non fanno più parte della struttura manageriale nella Asl di Frosinone. Importi che viariano dai 7 mila ai 21 mila euro per aver raggiunto gli obiettivi previsti dal piano aziendale nel 2022.

Secondo la delibera molti gli obiettivi raggiunti dai dirigenti che hanno visto così, anche se con oltre tre anni di ritardo, riconosciuto il pagamento delle indennità aggiuntive.

Ai due direttori generali che si sono succeduti nel 2022 sono andati complessivamente 21 mila euro. Ai due direttori sanitari che si sono succeduti nel 2022 sono andati complessivamente poco più di 15 mila euro, mentre al direttore amministrativo sono andati 17 mila euro di premio.

Ora il raggiungemento degli obiettivi a cui vengono collegati delle indennità accessorie in termini economici non sono una novità, essendo una pratica in uso nel settore privato, nel pubblico e con le dovute differenziazioni relativi al diverso grado di responsabilità all’interno dell’azienda.

Nello scorrere, però, le griglie di valutazione sugli obiettivi da raggiungere non possiamo fare a meno di rilevare che la parecentuale più importante del cosidetto peso ponderale, non rappresenta l’azzeramento delle liste d’attesa o le performance nel rispondere all’espletamento di accertamenti diagnostici per l’urtenza, ma agli aspetti finanziari e ai tempi di pagamento.

Per una azienda che non produce sanità e cura alle persone potrebbe essere anche giusto. Ma le Asl, oltre a tenere sotto controllo budget e tempi di pagamento dovrebbe avere magiormente attenzione proprio ai servizi agli utenti che di certo non si rivolgono agli ambulatori o agli ospedali per andare a prendere un caffè.

Budget e tempi di pagamento sono stati due punti raggiunti al 75 e 100%. Anche il piano delle liste d’attesa, che ha raggiunto nel 2022 il 75% è stato valutato col massimo dei voti. Nessun punto raggiunto per gli screening mammografici e i tempi d’attesa tra gli accertamenti diagnostici propedeutici alle colonscopie.

Anche Attuazione Percorso chirurgico per setting assistenziale e complessità di cure non è stato centrato come obiettivo, come anche la valutazione degli esiti.

Punteggio pieno per l’obiettivo Trasmissione del Piano di azione locale per l’implementazione del “Piano di intervento regionale sull’igiene delle mani”. Bene i risultati sulla farmaceutica e sugli adempimenti amministrativi relativamente alla copertura dell’assistenza domiciliare, mentre nessun punteggio è stato raggiunto nell’attivazione delle Centrali Operative Territoriali.

Insomma attenzione massima al budget e ai termini di pagamento, qualche ombra sui tempi della diagnostica. Questi i dati del 2022. Dovremo aspettare ancora un po per valutare gli obiettivi raggiunti dalla dirigenza nel 2023 e nel 2024 per effettuare una comparazione sul miglioramento dei servizi agli utenti.

A sentire i cittadini e le organizzazioni sindacali, incvece ci sarebbero più ombre che luci, l’auspicio è che con l’arrivo dei nuovi direttori generali in pianta stabile sia possibile migliorare l’efficenza aziendale a favore dei cittadini.

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