La rete della sanità territoriale della ASL Roma 6 si rafforza con l’apertura della nuova Casa della Comunità HUB e del nuovo Ospedale di Comunità di Villa Albani ad Anzio. Le due strutture, inaugurate dal presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, rappresentano un tassello fondamentale della riorganizzazione dell’assistenza sanitaria sul territorio, nell’ambito della Missione 6 Salute del PNRR e del Decreto Ministeriale 77.
Alla cerimonia hanno preso parte il direttore generale della ASL Roma 6 Giovanni Profico, le autorità civili e militari e numerosi rappresentanti istituzionali e il sindaco di Anzio, Aurelio Lo Fazio.

Villa Albani diventa il polo della sanità territoriale
Con l’attivazione dei due nuovi servizi, Villa Albani diventa il principale punto di riferimento della sanità territoriale per il Distretto 6, al servizio delle comunità di Anzio e Nettuno.
La Casa della Comunità HUB offrirà ai cittadini un unico punto di accesso ai servizi sanitari e sociosanitari, favorendo percorsi di cura integrati e personalizzati. Al suo interno saranno operativi il Punto Unico di Accesso (PUA), gli ambulatori delle cure primarie, l’ambulatorio infermieristico, l’Infermiere di Famiglia e di Comunità, l’Assistenza Domiciliare Integrata, il Centro Prelievi, il CUP, la Continuità Assistenziale e numerosi ambulatori specialistici, tra cui cardiologia, endocrinologia, pneumologia, ortopedia, neurologia, geriatria, oculistica, odontoiatria e otorinolaringoiatria.
La struttura lavorerà inoltre in stretta sinergia con il Centro di Salute Mentale, la Neuropsichiatria Infantile, il Centro Vaccinazioni, la Medicina Legale e gli altri servizi territoriali.
Il primo Ospedale di Comunità della ASL Roma 6
Accanto alla Casa della Comunità è stato inaugurato anche il nuovo Ospedale di Comunità “Anzio”, il primo realizzato nell’intera ASL Roma 6.
La struttura dispone di 20 posti letto destinati ai pazienti che non necessitano di ricoveri ospedalieri ad alta intensità, ma richiedono assistenza sanitaria continuativa, monitoraggio clinico e percorsi assistenziali protetti.
L’ospedale sarà dedicato soprattutto ad anziani, persone fragili e pazienti affetti da patologie croniche in fase di stabilizzazione, rappresentando un collegamento tra il ricovero per acuti e il rientro a domicilio. L’assistenza sarà garantita da un’équipe multidisciplinare composta da medici, infermieri, operatori sociosanitari, fisioterapisti e assistenti sociali.

Marigliani: “Una boccata d’ossigeno per gli Ospedali Riuniti”
Soddisfazione è stata espressa dal consigliere comunale di Forza Italia Marco Marigliani, che ha sottolineato l’importanza dell’apertura del nuovo presidio.
“Oggi sono state avviate due importanti novità per il litorale con l’inaugurazione della Casa di Comunità e dell’Ospedale di Comunità di Anzio, il primo presidio di questo genere inaugurato nell’intera ASL Roma 6.“
Secondo Marigliani, i 20 posti letto consentiranno di alleggerire la pressione sugli Ospedali Riuniti di Anzio e Nettuno, accogliendo i ricoveri a bassa intensità.
“L’Ospedale di Comunità darà una boccata d’ossigeno agli Ospedali Riuniti, permettendo di snellire i ricoveri nel reparto di medicina. Sarà dedicato a degenze brevi, fino a 30 giorni, con assistenza infermieristica, supporto medico e spazi destinati alla riabilitazione e alla socializzazione.”
Il consigliere ha inoltre ringraziato il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e il direttore generale della ASL Roma 6 Giovanni Profico per aver scelto Anzio come sede del primo Ospedale di Comunità dell’azienda sanitaria.

Il sindaco Lo Fazio: “Un passo avanti verso la sanità di prossimità”
Anche il sindaco di Anzio Aurelio Lo Fazio ha accolto positivamente l’inaugurazione, definendola un importante passo nella costruzione di una sanità sempre più vicina ai cittadini.
“L’apertura della Casa e dell’Ospedale di Comunità rappresenta quella sanità di prossimità che auspico fin dal mio insediamento. Il modello fondato esclusivamente sulla centralità degli ospedali non è più attuale.“
Secondo il primo cittadino, le nuove strutture potranno ridurre gli accessi impropri al pronto soccorso e migliorare la presa in carico dei pazienti fragili e cronici.
Le criticità ancora aperte
Pur esprimendo apprezzamento per i nuovi servizi, Lo Fazio ha evidenziato alcune problematiche che restano da affrontare.
Tra le priorità indicate figurano:
- la riduzione delle liste d’attesa per esami diagnostici e visite specialistiche;
- il rafforzamento del ruolo degli Ospedali Riuniti come presidio di riferimento del litorale sud della Città Metropolitana di Roma;
- il potenziamento del personale sanitario durante il periodo estivo;
- il completamento dei progetti già avviati, tra cui la nuova risonanza magnetica, l’ampliamento del pronto soccorso e il nuovo blocco operatorio;
- la realizzazione del primo hospice pubblico del territorio.
Su quest’ultimo punto, il sindaco ha proposto di valutare l’utilizzo di una parte dell’ex ospedale militare attraverso un protocollo d’intesa con Difesa Servizi.
Il ricordo di Luciano Mingiacchi
Nel suo intervento conclusivo Lo Fazio ha voluto ricordare il dottor Luciano Mingiacchi, medico ed ex sindaco di Anzio, al quale ha idealmente dedicato l’inaugurazione.
“La Villa Albani che oggi diventa Casa e Ospedale di Comunità fu immaginata da un medico che ha dedicato la propria vita alla sanità del territorio. A lui voglio dedicare questa giornata, certo che rappresenti l’inizio di un percorso virtuoso di buona sanità.“







