La Lega Spi Cgil del Sud Pontino ha visitato la nuova struttura che ospiterà la Casa di Comunità di Formia, situata nella zona di Santa Maria la Noce.
Durante il sopralluogo i rappresentanti del sindacato hanno evidenziato come i locali risultino ben strutturati per accogliere il personale dedicato e per garantire l’erogazione dei servizi sanitari previsti.
Al momento la struttura si trova ancora in una fase di predisposizione, ma secondo lo Spi Cgil i lavori procedono in anticipo rispetto alla scadenza prevista.
Una struttura da rendere riconoscibile per i cittadini
Per il sindacato si tratta di un passo avanti importante, ma che dovrà essere accompagnato da ulteriori interventi per rendere la Casa di Comunità una struttura realmente riconoscibile dalla popolazione, in particolare dalle fasce più fragili e dagli anziani.
L’obiettivo è quello di rafforzare il concetto di sanità di prossimità, valorizzando anche la presenza sul territorio di una figura considerata fondamentale: l’infermiere di comunità.
Servono personale e prestazioni sanitarie
Secondo lo Spi Cgil, il vero banco di prova sarà ora quello di dotare la struttura di personale adeguato e di servizi sanitari capaci di rispondere alle esigenze dei cittadini, in particolare per la gestione delle patologie croniche.
Una Casa di Comunità pienamente operativa potrebbe infatti contribuire a ridurre il disagio legato alle lunghe attese nei pronto soccorso e alle liste d’attesa spesso troppo lunghe, offrendo ai cittadini un punto di riferimento sanitario sul territorio.
Il sindacato ha inoltre annunciato che nelle prossime settimane seguirà con attenzione l’evoluzione della struttura di Formia, così come quella delle altre tre Case di Comunità previste nel territorio del Sud Pontino.
Il problema dei parcheggi
Nel corso della visita è emersa anche una criticità legata ai parcheggi. Per questo motivo la Lega Spi Cgil del Sud Pontino ha chiesto all’amministrazione comunale di ampliare gli spazi di sosta con parcheggi bianchi, non a pagamento, destinati all’utenza della struttura.
Una possibile soluzione, secondo il sindacato, potrebbe essere l’introduzione di aree con sosta gratuita per un tempo limitato, ad esempio di mezz’ora, così da facilitare l’accesso ai servizi sanitari.






