Una mattinata dedicata alla legalità, alla partecipazione e alla responsabilità civile quella vissuta dagli studenti della classe 3C del liceo “Ascanio Landi” di Velletri.
Martedì 22 settembre la classe, accompagnata dalle docenti Marilena Ciarcia e Mariella Terra, ha raggiunto la Sala della Protomoteca di Roma per assistere alla presentazione del libro “Cinque passi verso una comunità”, realizzata dall’associazione “I Ragazzi di Via D’Amelio”.
L’iniziativa è stata proposta al Liceo Landi da un ex studente dell’istituto, Paolo Giovanni Andreozzi, oggi universitario.

Cinque passi per costruire una comunità
L’associazione “I Ragazzi di Via D’Amelio”, che gode del patrocinio del Ministero della Cultura, è nata dall’impegno di giovani ragazzi e studenti universitari poco più che ventenni con l’obiettivo di andare oltre la semplice commemorazione delle vittime di mafia e trasformare il ricordo in un impegno quotidiano.
Il libro individua cinque pilastri attraverso i quali i cittadini possono contribuire alla costruzione di una rete di solidarietà e fiducia, con l’obiettivo di contrastare l’illegalità diffusa prima che possa trasformarsi in terreno fertile per le infiltrazioni mafiose.

I cinque “passi” indicati nel volume sono famiglia, scuola, voto, volontariato e lavoro.
- La famiglia, considerata il primo nucleo nel quale educare alla responsabilità e al rispetto dell’altro.
- La scuola, individuata come luogo fondamentale per sviluppare senso critico, dialogo e partecipazione democratica.
- Il voto, strumento della democrazia rappresentativa, da esercitare senza cedere a logiche di clientelismo o rassegnazione.
- Il volontariato, inteso come una delle forme più concrete di solidarietà all’interno del tessuto sociale.
- Il lavoro, visto come strumento di dignità, emancipazione e realizzazione della persona.
Cinque dimensioni della vita quotidiana attraverso le quali, secondo l’impostazione proposta dall’associazione, è possibile rafforzare il senso di comunità e rendere più difficile la diffusione della cultura mafiosa.
Dall’isolamento alla partecipazione
Nel corso dell’incontro sono stati affrontati temi come la necessità di sconfiggere l’isolamento, sostituire la cosiddetta “soluzione mafiosa” con la partecipazione per rompere la cultura dell’omertà.
La presentazione si è protratta per oltre due ore, coinvolgendo gli studenti in una riflessione sul rapporto tra legalità, responsabilità individuale e partecipazione alla vita della comunità.
Tra gli interventi, particolare rilievo ha avuto quello del sostituto procuratore nazionale antimafia Nino Di Matteo, che ha portato la propria testimonianza maturata in anni di esperienza nel contrasto alla criminalità organizzata.

Nino Di Matteo agli studenti: “Non abituarsi all’ingiustizia”
Nel suo intervento, Di Matteo ha sottolineato come il ricordo di Paolo Borsellino, della sua scorta e delle altre vittime della mafia non debba limitarsi a una commemorazione annuale, ma possa tradursi in una scelta quotidiana.
Rivolgendosi in particolare agli studenti, ha richiamato l’importanza di costruire la lotta alla mafia a partire dai comportamenti di ogni giorno, soprattutto attraverso il rifiuto dell’abitudine all’ingiustizia.
Un altro riferimento centrale è stato quello alla Costituzione italiana, indicata come guida per la tutela della libertà, dell’uguaglianza e della democrazia di fronte alle pressioni della criminalità mafiosa.
Il messaggio rivolto ai ragazzi è stato quello di non cedere all’indifferenza. La mafia, è stato sottolineato durante l’incontro, può trovare terreno nella rassegnazione e nel silenzio delle persone perbene, mentre il cambiamento passa anche dalla consapevolezza e dalla partecipazione delle nuove generazioni.
Per gli studenti della 3C del Liceo “Ascanio Landi”, l’appuntamento romano si è così trasformato in un’occasione di confronto diretto su temi che riguardano non soltanto la memoria delle stragi di mafia, ma il modo in cui ciascuno può contribuire, nella vita quotidiana, alla costruzione di una comunità fondata su legalità, responsabilità e partecipazione.
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