L’Alleanza Verdi Sinistra Frosinone prende una posizione netta sulla possibile riapertura della discarica di Cerreto, a Roccasecca. L’organizzazione si aggiunge così a sindaci e cittadini contrari a ogni ipotesi di riattivazione del sito, sostenendo la tutela della salute pubblica e uno sviluppo sostenibile.
Nel comunicato, Avs Frosinone evidenzia i risultati ottenuti dalla gestione virtuosa dei rifiuti della provincia. “I numeri, infatti, parlano chiaro: i dati ufficiali forniti dalla SAF dimostrano che, nel 2025, la Provincia di Frosinone non ha conferito alcun rifiuto in discarica. Questo certifica che un ciclo di gestione virtuoso e autosufficiente è non solo possibile, ma è già in atto nel nostro territorio, il quale ha dimostrato con i fatti di poter perseguire l’obiettivo vitale di ‘Rifiuti Zero’“.
Per Avs Frosinone, la riapertura del sito significherebbe vanificare gli sforzi fatti per tutelare l’ambiente nel territorio. Gli esponenti sottolineano anche la necessità che ogni Ambito Territoriale Ottimale resti autosufficiente nella gestione dei rifiuti, respingendo l’idea che la Ciociaria debba farsi carico dello smaltimento dei rifiuti provenienti da altri territori. Nel comunicato si richiamano “gravissime preoccupazioni gestionali”, facendo riferimento ad un verbale ufficiale dell’ARPA del marzo 2021 che ha documentato “l’abbancamento di circa 302.000 tonnellate di rifiuti in esubero nei bacini di Cerreto, con superamenti dei volumi autorizzati che hanno toccato il 180%”.
Mancano inoltre, secondo Avs, le valutazioni d’impatto sanitario e le indagini epidemiologiche: “Non si può consentire alcuna riapertura o voltura autorizzativa in un sito gravato da simili precedenti, peraltro in totale assenza di una preventiva valutazione d’impatto sanitario e di un’indagine epidemiologica approfondita“.
Il comunicato riporta inoltre la normativa europea in materia di gestione rifiuti, che indica lo smaltimento in discarica come soluzione di ultima istanza, e richiama il principio di precauzione dei Trattati UE. Viene citata anche la sentenza CEDU del 30 gennaio 2025 relativa alla “Terra dei Fuochi”.
Avs Frosinone appoggia il percorso istituzionale dei Comuni firmatari, supporta ricorsi e delibere congiunte e riconosce il ruolo dei comitati territoriali. Il movimento sostiene le petizioni in corso e si dice pronto a portare la questione in Europa. “Il Basso Lazio merita dignità e un modello in linea con le direttive comunitarie: il nostro territorio ha diritto a bonifiche reali, non all’ennesima discarica”.
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