Venerdì 14 novembre alle ore 18.00, presso la sede dell’associazione Fabricalbano in via San Filippo Neri 15, si terrà la presentazione del libro Sulle tracce del tempo di Maurizio Bocci, un autore che da anni dedica la sua ricerca alla storia e all’identità dei Castelli Romani.
L’iniziativa, promossa da Fabricalbano, vuole essere non solo un momento culturale, ma anche un’occasione per riscoprire la memoria profonda di un territorio straordinario, sospeso tra natura e storia, mito e quotidianità. Il volume di Bocci, infatti, non è un semplice saggio, ma un vero e proprio viaggio nel tempo, un racconto che accompagna il lettore dalle prime eruzioni del Vulcano Laziale fino alla contemporaneità, intrecciando fatti storici, testimonianze archeologiche e riflessioni sul presente.

La grande forza di Sulle tracce del tempo sta nel suo doppio registro: da un lato il racconto degli eventi che hanno segnato questo territorio, dalle eruzioni del Vulcano Laziale fino ai giorni nostri; dall’altro, la descrizione delle tracce materiali lasciate nei secoli – siti archeologici, opere d’arte, testimonianze medievali e rinascimentali – che rivelano un patrimonio spesso sconosciuto persino a chi abita da sempre questi luoghi.
Bocci mostra come i Castelli Romani siano un unicum nel mondo: luogo di villeggiatura fin dalle epoche più antiche, dove si può passeggiare tra boschi di castagni e, allo stesso tempo, scoprire i resti di ville romane, castelli medievali e residenze nobiliari dello Stato pontificio.
Bocci ci ricorda che la storia non è un esercizio di nostalgia, ma una bussola per orientarsi nel presente. La conoscenza delle proprie radici è la condizione necessaria per costruire il futuro. E proprio da questa consapevolezza nasce la riflessione più profonda del volume: comprendere il ruolo che gli eventi storici hanno avuto nella formazione della nostra identità e nel delineare le sfide che attendono i Castelli Romani oggi.
Secondo Maurizio Bocci, abbiamo vissuto per secoli all’ombra di Roma, ma la nostra forza è proprio quella di possedere un’identità autonoma, costruita su una storia millenaria e su una natura generosa. Quindi, la conoscenza delle proprie radici è fondamentale per ritrovare una visione comune e superare la frammentazione che, oggi più che mai, rischia di relegare i Castelli Romani a semplice periferia della Capitale.

Nel corso della presentazione, l’autore discuterà con il pubblico dei grandi snodi che hanno segnato la vicenda del territorio: dagli insediamenti dei Latini e la nascita della Lega Latina, simbolo di coesione e orgoglio identitario, alle rivalità tra i feudi medievali, fino al periodo della villeggiatura pontificia, quando le famiglie nobili e gli artisti del Grand Tour scoprirono la bellezza incontaminata di questi luoghi.
Ma Sulle tracce del tempo non si limita a raccontare: è anche un invito all’azione, una proposta di rinascita. Bocci immagina un “nuovo Rinascimento dei Castelli Romani”, fondato sulla valorizzazione del patrimonio storico e ambientale e su una visione condivisa del futuro. La sua analisi tocca un nodo cruciale: la mancanza di coesione tra le amministrazioni locali e l’assenza di una strategia comune rischiano di trasformare i Castelli Romani in una semplice periferia della Capitale. “Abbiamo sfruttato per secoli la vicinanza con Roma – scrive l’autore – ma la nostra forza non è nell’ombra della città eterna, bensì nella luce della nostra storia.”
Ecco perché questo libro è un invito a guardare il passato non come un archivio polveroso, ma come una sorgente viva di ispirazione. Un territorio che ha saputo essere culla di civiltà, luogo di incontro e di bellezza, può ancora oggi reinventarsi, puntando su un turismo culturale capace di coniugare memoria, sostenibilità e innovazione.
L’appuntamento del 14 novembre sarà dunque più di una semplice presentazione: sarà un incontro tra memoria e futuro, un dialogo collettivo sul destino dei Castelli Romani, nel segno della conoscenza, della cultura e della passione per la propria terra.


