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Ambiente

Federconsumatori: Inaccettabili gli emendamenti per ridimensionare il ruolo di Arera nel campo dei rifiuti. Un pericoloso processo di deregolamentazione e un passo indietro nella transizione ecologica.

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Federconsumatori si schiera contro gli emendamenti promossi al decreto Superbonus volti a sottrarre competenze ad Arera in materia di rifiuti.

Per l’associazione di tutela dei consumatori, il tentativo è maldestro e ha espresso la propria contrarietà.

Lo ha fatto con una nota che riportiamo nel dettaglio:

“Troviamo estremamente pericolosi e dannosi gli emendamenti proposti da alcuni esponenti di Forza Italia al Decreto sul Superbonus, che mirano a sottrarre diverse competenze ad Arera in materia di rifiuti e a ridimensionarne il ruolo, in particolare per quanto riguarda i criteri di determinazione delle tariffe.”

“A Palermo, abbiamo presentato il 14° Report nazionale sui rifiuti, in cui abbiamo illustrato l’evoluzione della tariffa, soprattutto in relazione allo sforzo e all’impegno messo in atto per instaurare standard, regole e parametri omogenei, innalzando la qualità del servizio laddove ce n’era più bisogno e valorizzando le esperienze virtuose.”

“Si tratta di orientare le gestioni ponendo in primo piano la chiusura del ciclo dei rifiuti, la riduzione del carico ambientale e lo sviluppo di strategie mirate alla realizzazione di un’economia circolare.”

“Quelli proposti in sede di discussione del “decreto superbonus”, invece, sono emendamenti che disegnano un percorso del tutto inverso, all’insegna della deregolamentazione e dello smantellamento di controlli certi e rigorosi.”

“Con queste proposte si va a destrutturare totalmente un settore in cui, grazie ai passi avanti compiuti, è ormai necessario che gli operatori rispettino requisiti di consistenza e competenza industriale e commerciale, per realizzare investimenti e mettere in atto una gestione efficiente, a vantaggio dei cittadini, dell’economia e dell’ambiente.”

“È inverosimile non rendersi conto che frammentare le gestioni in ristretti ambiti “domestici”, anziché stimolare economie di scala adeguata, non realizza maggiore concorrenzialità né esalta le funzioni delle autonomie locali, ma aumenta, invece, l’inefficienza e anche la “permeabilità” del sistema alle clientele e alla corruzione, scaricandone i costi sui cittadini, senza contare il rischio peggiore di facilitare l’infiltrazione delle ecomafie che andrebbe, invece, fortemente contrastata.”

“Un’assurda marcia indietro, pericolosa e nociva, che ci distinguerebbe da tutti i Paesi europei, rendendo marginale il ruolo dell’Italia in quest’importante ambito di impegno per la transizione ecologica, una filiera densa di opportunità di sviluppo economico, produttivo e occupazionale.”

“Federconsumatori dichiara la propria totale contrarietà a queste proposte e chiede che siano ritirate o comunque respinte dal Parlamento; lo ribadiremo anche in sede di audizione che, a nostro avviso dovrebbe essere convocata presto, coinvolgendo le Associazioni dei Consumatori.”

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