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Frosinone: estate ricca di eventi, ma mancano i giovani

Di Ludovica Nolfi • • Notizie

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Quest’anno l’offerta culturale a Frosinone è molto ricca: fra cinema, teatro e musica ce n’è per tutti i gusti. In questi giorni si è dato il via al celebre Festival dei Conservatori, ormai giunto alla sua dodicesima edizione, al “Cinema sotto le stelle”, appuntamento storico per la cittadinanza, e alla rassegna “Frosinone a teatro”, un ciclo di spettacoli itinerante che passa di quartiere in quartiere. Eppure, nonostante l’abbondanza di proposte, si può notare come sugli spalti e nelle platee ci siano dei grandi assenti: i giovani. Il palinsesto culturale dell’estate frusinate, infatti, sembra soddisfare soltanto le fasce d’età più avanzate, lasciando indietro ragazzi e ragazze.

Frosinone perde sempre più giovani

I recenti dati forniti dall’Istat e da Unioncamere dimostrano come il capoluogo ciociaro abbia perso il 10,8% di residenti fra i 18 e i 35 anni, posizionandosi al nono posto in Italia per perdita di popolazione giovanile. Le motivazioni per cui i giovani fuggono da Frosinone sono molteplici e, tra queste, influisce senz’ombra di dubbio la scarsità di prospettive in termini occupazionali e di stabilità economica. 

Quelli che decidono di rimanere, o che magari sono costretti a farlo, però, sembrano non essere soddisfatti delle attività proposte dalla città. Abbiamo provato a intervistarli, chiedendo loro cosa pensassero del palinsesto culturale proposto dal Comune. Ne sono emersi spunti differenti, ma tutti concordano sullo stesso punto: a Frosinone non c’è abbastanza spazio per i giovani.

Le parole dei giovani frusinati sul palinsesto culturale estivo

Gabriele, 21 anni, afferma di essere molto contento dell’offerta culturale, ma riconosce anche di essere una voce fuori dal coro: «Io personalmente sono felice che sia stata organizzata una rassegna teatrale fra i vari quartieri della città, essendone un appassionato. Sono consapevole, però, che il teatro non attiri molto i miei coetanei, che spesso preferiscono fare altro».

Martina, 25 anni, ritiene che l’Amministrazione dovrebbe prendere spunto dai Comuni circostanti: «Ogni volta siamo costretti a prendere la macchina per spostarci e raggiungere altri posti se vogliamo un po’ di svago. L’impressione è che tutti, qui intorno, a eccezione di Frosinone, si impegnino a organizzare eventi adatti a noi».

Dello stesso avviso è anche Lucrezia, 24 anni, che afferma: «Il Comune cerca sempre di creare un intrattenimento che soddisfi le famiglie; noi giovani, invece, ci sentiamo costretti a cercarlo altrove. Frosinone, sotto molti punti di vista, non è una città che ti invoglia a restare». 

Fra i nostri intervistati è emerso come molti abbiano apprezzato la proposta del Comune di Ferentino di invitare i due giovani artisti LDA e AKA 7even in occasione della festa patronale. Molto apprezzato anche il festival “Solstizio d’Estate”, che si è tenuto a Colli nel mese di giugno: un evento musicale che, pur non essendo stato direttamente organizzato dal Comune di Monte San Giovanni Campano, ha ricevuto il suo patrocinio.

L’impressione, dunque, è che, per accontentare i giovani, non servano grossi budget o imprese folli: basterebbe soltanto osservarli attentamente e capire cosa rispecchia davvero i loro gusti.

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