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Frosinone, fumanta nera sul presidente del consiglio. Mastrangeli mantiene le dimissioni e richiama alla responsabilità

Nessuna intesa, Forza Italia, Un'altra Frosinone e PD non ritirano le schede. Assenti FDI, Lista Marzi

Di Eugenio Siracusa • • • Politica

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Un film dal copione ormai noto e fumata nera. Neanche la convocazione urgente voluta dal sindaco per eleggere il Presidente del Consiglio, è servito a trovare una quadra. Un’altra fumata nera e il tempo scorre. La proposta di Ganpiero Fabrizi si è fermata a 13 voti, nella seconda votazione. 2 voti sono andati ad Angelo Pizzutelli e 4 schede bianche. Ma il consiglio è vissuto poi sullo scontro tra Mastrangeli e Anselmo Pizzutelli.

Non hanno ritirato la scheda per votare i consiglieri, Maurizio Scaccia, Cirillo, Anselmo Pizzutelli, Mirabella, Bortone, Angelo Pizzutelli, Venturi. Assenti i consiglieri Marzi, Mandarelli, Campagiorni, Turriziani, Gagliardi, Carfagna, Cristofari e Gagliardi. E’ andata come tutti si aspettavano alla vigilia. Neanche l’azzeramento della giunta è servito a trovare una quadra. FDI non si è presentata in aula, come anche la Lista Marzi, Forza Italia non ha ritirato la scheda, come Un’Altra Frosinone e il PD.

Il sindaco Mastrangeli dopo aver contastato il risultato si è rivolto all’assise richiamando al senso di responsabilità, parlando di 48 milioni di euro di investimenti che si potrebbero perdere se l’azione amministrativa non andrà avanti di cui 30 antro la fine dell’anno. Un richiamo al senso di responsabilità rivolto più ai partiti e liste civiche che teoricamente lo sostengono che al consiglio comunale tutto.

“Dopo il lungo percorso di risanamento abbiamo restituito fiducia alla città – ha detto Mastrangeli – per la quale mi sono speso oltre modo ogni giorno in tutti questi anni. Mi appello al senso di resposanbilità, perchè ci sono da rendicontare i progetti di PNRR e altri lavori se si dovesse interrompere qui questa esperienza sarebbe un delitto. Dobbiamo avere chiaro che le istituzioni vengono prima degli interessi particolari. Abbiamo tempo fino al 26 ottobre, data ultima di scadenza del termine delle dimissioni e spero che entro quella data ci sia una risposta per la nostra comunità”

Neanche in tempo per la ripsosta secca di Anselmo Pizzutelli che ha rinfacciato al sindaco altre resposnbilità ” Sono quattro mesi che avanti questa situazione e la sua di resposanbilità non le vede? Ha coinvolto solo la maggioranza e non ha voluto coinvolgere l’intero consiglio comunale questa è una sua resposanbilità, è resposabile di aver svilito il consiglio comunale, è responsabile per l’ascensore inclinato, per l’annullamento della gara del TPL, gli esiti della gara dei rifiuti per la quale ha dovuto fare una prooga di sessanti giorni che speriamo basti per individuare chi ha i requisiti. Queste sono le sue responsabilità”

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