Close Menu
  • Home
  • Roma Sud
  • Frosinone
  • Latina
  • Sport
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura ed eventi
  • Rubriche
    • Sapori
    • Motori
    • Tesori in streaming
    • Scienza
    • Esteri
Gli ultimi articoli
  • IA e agricoltura, Mattia (FdI): “La tecnologia deve aiutare chi lavora la terra, non sostituirlo”
  • Carnevale Genzanese 2026: date, carri e temi dell’edizione tra fantasia e tradizione
  • Sant’Antonio Abate, i cavalieri in visita alla scuola di Colle Perino: tradizione e memoria per i più piccoli
  • Rigenerazione urbana a Ciampino: atti in visione e scadenze per osservazioni
  • Intramoenia irregolare, sequestrati 116 mila euro a un medico della Asl di Frosinone

Contatti

Facebook X (Twitter) Instagram
Facebook X (Twitter) Instagram TikTok
la Spuntala Spunta
newsletter
  • Home
  • Roma Sud
  • Frosinone
  • Latina
  • Sport
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura ed eventi
  • Rubriche
    • Sapori
    • Motori
    • Tesori in streaming
    • Scienza
    • Esteri
la Spuntala Spunta
Home » Ambiente » Il 72% degli italiani è contro gli allevamenti intensivi

Il 72% degli italiani è contro gli allevamenti intensivi

Secondo i dati Eurispes cresce sempre più la contrarietà a vivisezione e allevamenti intensivi
RedazioneRedazione07/07/2024 ore 16:393 Mins Read Ambiente
ADV

I diritti degli animali sono sempre più discussi e sentiti dalla popolazione italiana e non solo. Difesi dalla nostra Costituzione, che «Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali» (art. 9), i diritti degli animali comparivano già nella Dichiarazione universale dei diritti dell’Animale (1978) dell’Unesco. Il tema si intreccia anche con quello della tutela ambientale e del cambio climatico, poiché, al di là di un discorso complessivo sull’ecosistema, lo sfruttamento degli animali per finalità legate all’industria alimentare è strettamente connesso anche alla sostenibilità e alle risorse energetiche del pianeta. Ma oltre alle implicazioni ambientali, si parla sempre più spesso di sofferenza animale e di benessere animale. L’Istituto Eurispes ha interrogato gli italiani sul tema da più punti di vista, comprendendo anche la vivisezione, la caccia, lo sfruttamento animale in generale.

Diritti degli animali e vivisezione, pratica inaccettabile per quasi 8 italiani su 10

Secondo i dati emersi dal Rapporto Italia 2024, la sperimentazione in laboratorio sugli animali non è accettabile per il 76,6% del campione, in lieve diminuzione rispetto al 2021, quando i contrari erano il 78,9%, mentre nel 2023 erano contrari il 76,9% degli italiani. Numeri simili, solo di poco inferiori, si rilevano anche per quanto concerne la caccia: nel 2024 solo il 27,1% del campione si dichiara favorevole. Nel 2023 il 69% degli italiani si dichiarava contrario alla caccia, a fronte del 76,1% del campione nel 2022 e del 63,5% nel 2021. Il tema dei diritti degli animali sta particolarmente a cuore agli italiani e si evince anche dal quesito sull’utilizzo delle pellicce, rispetto al quale ben il 78,3% si dichiara contrario, in crescita rispetto al 2023 (73,9%). Allo stesso modo, il 78,1% degli italiani è contrario all’utilizzo degli animali nei circhi, percentuale maggiore rispetto a quella emersa dal Rapporto Italia del 2023 (75,6% degli italiani).

ADV

Il 72% degli italiani è contro gli allevamenti intensivi per uso alimentare

L’allevamento intensivo per uso alimentare rappresenta un altro di quei temi rispetto ai quali gli italiani hanno sviluppato grande attenzione e sensibilità nel corso del tempo. Si moltiplicano denunce e approfondimenti relativi al benessere animale, che il più delle volte non è garantito negli allevamenti. Questa maggiore consapevolezza sulla condizione animale influisce sulle opinioni della popolazione. Infatti, si dichiara contrario agli allevamenti intensivi per uso alimentare una larga parte di italiani: il 72,7% del campione interpellato (Rapporto Italia 2023). Si tratta soprattutto delle fasce di popolazione più giovane: ben l’80,5% dei ragazzi tra i 18 e i 24 anni sono contrari, seguiti dal 77,5% della fascia tra i 25-34 anni. I più tolleranti, ma comunque in larga maggioranza contrari su questo tema, sono gli over 64 (69,1% dei casi).

Conclusione

Gli allevamenti intensivi non sono solo causa di sofferenza animale, ma contribuiscono significativamente alle emissioni di CO2 e quindi a un grande inquinamento ambientale. Le pratiche di allevamento intensivo aggravano i problemi legati al cambiamento climatico e alle risorse energetiche del pianeta. Ridurre lo spreco alimentare, vero danno all’ambiente, deve essere una priorità. Soluzioni come il miglioramento della salute degli animali, le pratiche di allevamento più sostenibili e la riduzione delle perdite e degli sprechi alimentari sono essenziali. Investire nel settore per migliorare l’efficienza produttiva e ridurre le emissioni di gas serra può fornire molteplici benefici per le persone e per il pianeta, contribuendo a un futuro più sostenibile.

Share. Facebook Twitter LinkedIn WhatsApp
Redazione

Possono interessarti

ABC Latina: il labirinto dei rifiuti tra bilanci incompiuti e una Città divisa

20/01/2026 ore 07:27

Artena, nuovo sopralluogo al cantiere Fassa: Umberto Proietti incalza il Comune

19/01/2026 ore 07:32

“Questo lago non è Ibiza: Nemi e i Castelli Romani chiedono rispetto”

19/01/2026 ore 07:19
Add A Comment
Leave A Reply Cancel Reply

non perderti

IA e agricoltura, Mattia (FdI): “La tecnologia deve aiutare chi lavora la terra, non sostituirlo”

20/01/2026 ore 13:10 Editoriali

“L’intelligenza artificiale non deve sostituire l’uomo, ma potenziare il ruolo di chi lavora la terra”.…

Carnevale Genzanese 2026: date, carri e temi dell’edizione tra fantasia e tradizione

20/01/2026 ore 12:32

Sant’Antonio Abate, i cavalieri in visita alla scuola di Colle Perino: tradizione e memoria per i più piccoli

20/01/2026 ore 12:25

Rigenerazione urbana a Ciampino: atti in visione e scadenze per osservazioni

20/01/2026 ore 11:49
Seguici!
  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • YouTube
  • TikTok
le ultime notizie

IA e agricoltura, Mattia (FdI): “La tecnologia deve aiutare chi lavora la terra, non sostituirlo”

20/01/2026 ore 13:10 Editoriali

“L’intelligenza artificiale non deve sostituire l’uomo, ma potenziare il ruolo di chi lavora la terra”.…

Carnevale Genzanese 2026: date, carri e temi dell’edizione tra fantasia e tradizione

Sant’Antonio Abate, i cavalieri in visita alla scuola di Colle Perino: tradizione e memoria per i più piccoli

Rigenerazione urbana a Ciampino: atti in visione e scadenze per osservazioni

CHI SIAMO

CONTATTI

PROPRITÀ E FINANZIAMENTO

CRITERI EDITORIALI

La Spunta è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri (n. 3/2024 del 30/04/2024). Raccontiamo con attenzione e indipendenza la vita politica, economica, sociale e culturale dei territori del Lazio, con particolare attenzione alle province di Latina, Frosinone e Roma Sud.

La nostra missione è offrire un’informazione chiara, accurata e accessibile, dando spazio sia alle notizie di attualità sia alle storie che spesso restano ai margini del dibattito pubblico.

La redazione è composta da giornalisti pubblicisti e professionisti della comunicazione. Direttore responsabile: Giulio Calenne

Contatti (per segnalazioni e comunicati stampa): redazione@laspunta.it
Sede legale: Via Colle Noce, 44

Facebook X (Twitter) Instagram TikTok
  • Home
  • Cookie Policy (UE)
  • Privacy Policy
  • Chi siamo
  • Contatti
La Spunta, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Velletri il 30 aprile 2024 con numero 3/2024. Sede legale: Via Colle Noce, 44, Velletri, 00049

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

la Spunta
Gestisci Consenso Cookie
Utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Lo facciamo per migliorare l'esperienza di navigazione e per mostrare annunci personalizzati. Il consenso a queste tecnologie ci consentirà di elaborare dati quali il comportamento di navigazione o gli ID univoci su questo sito. Il mancato consenso o la revoca del consenso possono influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
Stai utilizzando un Ad Blocker :(
Stai utilizzando un Ad Blocker :(
I contenuti de La Spunta sono gratuiti e senza limiti. Ci sosteniamo grazie al sostegno dei nostri lettori e delle pubblicità. Ti chiediamo quindi di sostenerci e di disabilitare l'Ad Blocker. Grazie :)