Questa mattina, mercoledì 11 marzo 2026, la città di Latina ha vissuto una giornata di profonda emozione per l’inaugurazione ufficiale del nuovo centro sportivo polivalente di viale Paganini, nel quartiere Q4. La struttura è stata intitolata a Vincenzo D’Amico, protagonista assoluto della Lazio del primo scudetto e bandiera biancoceleste, per onorarne la memoria nel cuore della terra dove è cresciuto.
Un polo per la cittadinanza: 13.000 metri quadri di sport
L’impianto si estende su una superficie imponente di circa 13.000 metri quadrati e rappresenta un’eccellenza per il quartiere. Finanziato con i fondi PNRR, il centro comprende campi da calcio a 5, basket, pallavolo, tennis e padel, oltre a una pista di atletica, un campo da bocce, un percorso vita e ampie aree verdi. Presente anche un’area coperta con un punto ristoro in fase di predisposizione. «È uno spazio che dedichiamo interamente ai cittadini – ha dichiarato il Sindaco Matilde Celentano durante il suo discorso – pensato per favorire l’inclusione, l’aggregazione e la pratica sportiva a tutte le età».
Il ricordo della famiglia e il legame con la Lazio
Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza del Sindaco Matilde Celentano dell’Assessore allo Sport Andrea Chiarato e della famiglia del campione, con la moglie Simona Palombi, il figlio e il fratello visibilmente commossi. La delegazione della S.S. Lazio è arrivata in forze per il tributo: oltre ai giocatori attuali Toma Basic e Giulia Mancuso, è stata fondamentale la presenza del Museo della SS Lazio con Agostino Lattuille, che insieme ai tifosi della Curva Nord e dei vari Fan Club ha colorato l’evento di bianco e celeste.

I simboli del mito: il busto e la panchina artistica
Il cuore simbolico del centro è rappresentato da due opere svelate durante la cerimonia: un busto commemorativo in marmo e una panchina artistica che ritrae Vincenzo in diverse fasi della sua vita. Sulla panchina, che funge da ponte tra le generazioni di giovani atleti, campeggia la sua frase simbolo: “Io non voglio essere un calciatore; voglio essere un calciatore della Lazio”. Un monito a onorare sempre le proprie radici, proprio come ha fatto il “ragazzo di via Roma” per tutta la sua carriera.


Gli aneddoti degli amici e il libro di Gianluca Atlante
L’inaugurazione è stata anche l’occasione per presentare il libro di Gianluca Atlante, “Volevo giocare nella Lazio”, un ritratto intimo del campione. Sul palco, le leggende del ’74 Bruno Giordano e Giancarlo Oddi hanno regalato alla platea aneddoti preziosi, ricordando i primi passi di Vincenzo nel Cos Latina e la sua innata capacità di unire le persone con un sorriso.

Verso la piena operatività
Nonostante la struttura sia già dotata di un moderno sistema di videosorveglianza con dieci telecamere e nuovi alberi appena piantumati, per l’utilizzo dei campi bisognerà attendere la definizione della gestione tramite bando pubblico. La giornata si è conclusa con la presentazione del primo Annuario Sportivo del Comune di Latina, un passo importante per una città che vuole crescere nel segno dell’esempio lasciato da Vincenzo D’Amico.






