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Latina, caso Palaboxe: Campagna (PD), “Impianto occupato senza titolo e 140mila euro di debiti. Il Comune non ha incassato nulla”

L'amministrazione respinge un'altra proroga ma sposta il rilascio al 15 novembre. Dopo sette mesi dall'aggiudicazione, la struttura di via Aspromonte resta in bilico in attesa del Tar dell'11 novembre

Di Redazione • • Politica

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Valeria Campagna

LATINA – Palaboxe di via Aspromonte ancora occupato senza titolo e quasi 140mila euro di posizione debitoria. Ma il Comune non ha incassato nulla. A denunciarlo è la capogruppo Pd Valeria Campagna dopo l’ennesima interrogazione in Consiglio comunale.

“La situazione continua ad aggravarsi. Non soltanto l’impianto non è stato riconsegnato al Comune, nonostante la sospensione dell’aggiudicazione disposta dal Consiglio di Stato e la scadenza del 30 settembre, ma oggi abbiamo appreso che la posizione debitoria ha raggiunto quasi 140mila euro”, attacca Campagna.

Il nodo dell’occupazione

Dal 30 settembre al 15 novembre. Nel corso della seduta è emerso che con nota del 30 ottobre l’amministrazione ha respinto un’ulteriore richiesta di proroga avanzata dall’associazione, intimando il rilascio entro il 15 novembre.”Il Consiglio di Stato ha sospeso l’aggiudicazione e lo stesso Comune ha sostenuto che fosse necessario riportare l’impianto nella piena disponibilità pubblica. Aveva intimato il rilascio, poi concesso una proroga fino al 30 settembre definendolo termine ultimo. Quel termine è scaduto senza riconsegna. Adesso, pur respingendo una nuova proroga, si fissa un’altra scadenza al 15 novembre. Nei fatti, si consente un ulteriore differimento”, osserva Campagna.

“Allo stato, dopo la sospensione, non risulta un valido titolo che legittimi la permanenza dell’attuale gestore. Non lo sostengo soltanto io: è la stessa amministrazione ad averlo scritto intimando il rilascio. Perché non si dà seguito a quegli atti?“.

139mila euro: zero incassato. È il dato più rilevante emerso in aula.

Ai 121.580,50 euro già accertati dal Comune per il periodo 2016-2025 si aggiungono quasi 8mila euro di indennità dal 1° settembre 2025 al 3 maggio 2026 e quasi 10mila euro dal 4 maggio al 28 ottobre 2026. Totale: circa 139mila euro.”Il dato più grave è che l’assessore Chiarato ha ammesso che, a oggi, il Comune non ha incassato nulla. Neppure dopo l’aggiudicazione della gara, quando il verbale di consegna in via d’urgenza poneva a carico dell’aggiudicatario gli obblighi economici“, sottolinea Campagna. Il regolamento comunale e la garaCampagna torna sull’origine della vicenda: “Il Comune ha aggiudicato la concessione a un soggetto nei confronti del quale aveva già accertato una rilevante posizione debitoria. Eppure l’articolo 29 del regolamento comunale per la gestione degli impianti sportivi del 2018 prevede espressamente che le concessioni non siano rilasciate a soggetti morosi”.

E sul 4 maggio 2026: “Ho chiesto quale fosse l’urgenza di consegnare formalmente un impianto a un’associazione che già lo utilizzava da oltre vent’anni, con un ricorso già notificato contro l’aggiudicazione. Il verbale richiama esigenze di continuità sportiva e custodia, ma resta da capire quali necessità concrete imponessero di procedere in quel momento”.

Futuro: nuova gara o scorrimento?Altro nodo

L’assessore Chiarato ha riferito che se il TAR dovesse accogliere il ricorso, l’amministrazione valuta una nuova gara.”Se il giudice ritenesse illegittima l’aggiudicazione al primo classificato, perché ipotizzare di ripartire da zero anziché valutare lo scorrimento della graduatoria? Naturalmente dipenderà dalla sentenza, ma è necessario comprendere le ragioni giuridiche. Non possiamo permetterci ulteriori mesi di incertezza”, dice Campagna

“Nessuna battaglia contro la Boxe Latina. Ne riconosco la storia, i risultati sportivi, il lavoro educativo e sociale. Ma il valore di un’associazione non può costituire di per sé un diritto a gestire per sempre un impianto pubblico, indipendentemente dalle regole che valgono per tutti. Qualcuno vorrebbe far passare chi chiede trasparenza come chi vuole sfrattare i ragazzi. È una rappresentazione che respingo. Le regole non sono contro lo sport. Sono ciò che permette a tutti di avere le stesse opportunità”.E poi? La chiusura sul calendario: “Attendiamo il 15 novembre. Ma che cosa accadrà se anche questa scadenza non verrà rispettata? Saranno trascorsi oltre sette mesi dall’aggiudicazione di aprile. Sette mesi di ricorsi, provvedimenti, proroghe e mancati incassi, mentre il futuro dell’impianto rimane sospeso. Il Palaboxe appartiene alla città, non a una singola associazione e neppure all’amministrazione di turno. Difendere lo sport significa anche difendere il patrimonio pubblico, la trasparenza e il rispetto delle regole“.L’udienza di merito al TAR è fissata per l’11 novembre.

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