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Maenza, UGL scrive al Prefetto: «Tutela per la lavoratrice e chiarezza sui fatti»

Di Redazione • • Cronaca

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Ivan Vento

MAENZA – La vicenda Maenza che coinvolge l’assessore comunale alle Attività Produttive, Comunicazione e Marketing Territoriale, Rosalba Napoleoni, approda all’attenzione della Prefettura di Latina. La UGL provinciale, attraverso il segretario Ivan Vento, ha annunciato che lunedì formalizzerà una richiesta di intervento istituzionale, chiedendo anche la convocazione del sindaco di Maenza per affrontare la situazione nelle sedi competenti.

Al centro della vicenda c’è la denuncia presentata da un’ex dipendente dell’assessore, che avrebbe riferito di aver subito aggressioni fisiche e minacce nel corso di un episodio avvenuto giovedì all’interno dell’attività commerciale oggi gestita dalla donna. Accuse che dovranno essere verificate dagli organi competenti e sulle quali, al momento, è necessario mantenere il massimo rispetto del principio di presunzione di innocenza.

Maenza, la denuncia e la precedente vertenza di lavoro

La UGL Latina spiega di essere direttamente coinvolta nella vicenda per aver assistito la lavoratrice in una precedente controversia relativa al rapporto di lavoro con l’attuale assessore comunale.

Secondo quanto riferito dal sindacato, la vertenza riguarda l’interruzione del rapporto lavorativo avvenuta nel 2022 e il mancato riconoscimento, contestato dalla lavoratrice, delle ultime mensilità, del trattamento di fine rapporto (TFR) e delle altre spettanze economiche che sarebbero rimaste insolute.

Una controversia che avrebbe avuto anche uno sviluppo giudiziario e che, secondo la ricostruzione fornita dalla UGL, sarebbe all’origine del contesto nel quale si è successivamente verificato l’episodio denunciato dalla donna.

«Siamo di fronte a una vicenda che ci riguarda direttamente – spiega Ivan Vento – perché abbiamo assistito la lavoratrice nella vertenza relativa al precedente rapporto di lavoro con l’attuale assessore».

Ivan Vento: «Saranno gli organi competenti ad accertare i fatti»

Il segretario provinciale della UGL Latina sottolinea la gravità delle contestazioni, ribadendo al tempo stesso la necessità che siano le autorità competenti a ricostruire quanto accaduto e ad accertare eventuali responsabilità.

«Quanto denunciato è grave e merita la massima attenzione. Saranno gli organi competenti ad accertare con precisione la dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità», dichiara Vento.

Il sindacato pone soprattutto l’accento sulla tutela dei diritti della lavoratrice e sulla necessità che una controversia relativa a spettanze economiche non si trasformi in una situazione di intimidazione o pressione nei confronti di chi ha deciso di rivolgersi alle vie legali.

«I diritti dei lavoratori devono essere tutelati e nessuno deve subire intimidazioni per aver scelto di far valere le proprie ragioni attraverso le vie legali», aggiunge il segretario provinciale.

La richiesta alla Prefettura e la convocazione del sindaco

L’iniziativa annunciata dalla UGL punta ora a coinvolgere direttamente le istituzioni. Lunedì il sindacato trasmetterà una comunicazione formale al Prefetto di Latina, chiedendo attenzione sulla vicenda e la convocazione del sindaco di Maenza per un confronto.

L’obiettivo, viene spiegato, è affrontare la situazione con serietà e trasparenza, garantendo la tutela della lavoratrice e il rispetto dei diritti di tutte le persone coinvolte, senza interferire con gli accertamenti eventualmente in corso.

«La nostra priorità è la tutela della lavoratrice e il pieno rispetto dei suoi diritti. Non accetteremo che una vertenza per il riconoscimento di spettanze lavorative venga ridotta a una questione privata, ignorando la necessità di garantire dignità, sicurezza e rispetto a chi lavora», conclude Ivan Vento.

La UGL Latina ribadisce quindi che seguirà direttamente gli sviluppi della vicenda, chiedendo che la questione venga affrontata anche sul piano istituzionale, considerato il coinvolgimento di un amministratore pubblico. L’attenzione resta ora rivolta alla richiesta che sarà formalizzata in Prefettura e agli eventuali sviluppi degli accertamenti sui fatti denunciati.

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