Il Comune di Terracina ha avviato ufficialmente la procedura di recesso dal contratto con la società Super Eco S.r.l.. Il provvedimento si è reso necessario a seguito della notifica, da parte della Prefettura di Frosinone, di un’interdittiva antimafia nei confronti dell’azienda di Cassino, che gestisce l’appalto milionario del servizio di raccolta dei rifiuti a Terracina dal 1° settembre 2026.
Cosa succede adesso alla raccolta dei rifiuti?
Nessuna interruzione: L’Amministrazione comunale ha rassicurato la cittadinanza che il servizio pubblico essenziale proseguirà regolarmente senza subire stop.
Fase transitoria: Per i giorni strettamente necessari a definire la pratica burocratica, la Super Eco continuerà a svolgere il servizio secondo il capitolato d’appalto.
Le opzioni per il futuro: Per garantire la continuità a lungo termine, la normativa prevede che si possa procedere tramite l’affidamento a una gestione sotto amministrazione giudiziaria, oppure tramite il subentro dei successivi operatori presenti nella graduatoria della gara d’appalto
Nel contratto stipulato tra il Comune di Terracina e la Super Eco, dopo le note vicende giudiziarie che hanno accompagnato l’affidamento di questo appalto, era stata predisposta una specifica clausola, a maggior tutela dell’Amministrazione, e a conferma delle disposizioni di legge, con cui si ribadiva come la presenza di atti interdittivi collegati alla normativa antimafia avrebbe determinato, il recesso dal contratto.
L’intervenuta interdittiva antimafia emanata ieri dalla prefettura di Frosinone e comiunità a tutte le amministrazioni comunali nelle qiali la società Super Eco svolge il servizo ha messo in essere la clausola rescissoria che il comune di Terracina ha attivato.
Nello stesso tempo si è richiesto alla Prefettura di Frosinone un approfondimento in merito ai contenuti della interdittiva, anche per consentire al Comune di predisporre gli atti di somma urgenza per evitare lo stop del servizio.
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