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Lazio-Monza, Gattuso chiede umiltà: «Vogliamo continuare a sorprendere»

Domenica 11 ottobre i biancocelesti ospitano il Monza allo stadio Olimpico. La squadra arriva alla sesta giornata con 13 punti, appaiata a Roma e Inter, mentre resta aperta la questione della protesta dei tifosi.

Di Redazione • • • Sport

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La Lazio si prepara alla sfida con il Monza, in programma domenica 11 ottobre allo stadio Olimpico per la sesta giornata del campionato di Serie A. Dopo le prime cinque giornate, la formazione biancoceleste ha raccolto 13 punti, lo stesso bottino di Roma e Inter, ma occupa il terzo posto in classifica per differenza reti.

Un avvio di stagione positivo che offre alla squadra l’occasione di consolidare la propria posizione. La partita, tuttavia, richiederà attenzione: il Monza arriva all’appuntamento con l’obiettivo di mettere in difficoltà i padroni di casa e conquistare punti importanti.

Gattuso: «Serve una grande Lazio»

Alla vigilia dell’incontro, l’allenatore biancoceleste Gennaro Gattuso ha invitato la squadra a non sottovalutare l’avversario. Il tecnico ha descritto il Monza come una formazione giovane, coraggiosa ed energica, sottolineando che per ottenere un risultato positivo serviranno concentrazione e umiltà.

Gattuso ha inoltre ribadito di non voler guardare troppo alla classifica in questa fase del campionato. La priorità, nella sua impostazione, è affrontare ogni partita con la giusta mentalità e proseguire il percorso senza lasciarsi condizionare dai risultati ottenuti finora.

Il nodo del rapporto con i tifosi

Accanto all’aspetto sportivo resta la questione della protesta dei sostenitori laziali, che continuano a disertare le partite casalinghe. Il tecnico ha definito dolorosa l’assenza del pubblico all’Olimpico, riconoscendo il peso che questa situazione ha sull’atmosfera attorno alla squadra.

La gara contro il Monza diventa quindi un appuntamento significativo sotto due profili: la possibilità di confermare il buon avvio di campionato e il confronto con un contesto ambientale che continua a risentire della distanza tra una parte della tifoseria e la società.

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