Close Menu
  • Home
  • Roma Sud
  • Frosinone
  • Latina
  • Sport
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura ed eventi
  • Rubriche
    • Sapori
    • Motori
    • Tesori in streaming
    • Scienza
    • Esteri
Gli ultimi articoli
  • IA e agricoltura, Mattia (FdI): “La tecnologia deve aiutare chi lavora la terra, non sostituirlo”
  • Carnevale Genzanese 2026: date, carri e temi dell’edizione tra fantasia e tradizione
  • Sant’Antonio Abate, i cavalieri in visita alla scuola di Colle Perino: tradizione e memoria per i più piccoli
  • Rigenerazione urbana a Ciampino: atti in visione e scadenze per osservazioni
  • Intramoenia irregolare, sequestrati 116 mila euro a un medico della Asl di Frosinone

Contatti

Facebook X (Twitter) Instagram
Facebook X (Twitter) Instagram TikTok
la Spuntala Spunta
newsletter
  • Home
  • Roma Sud
  • Frosinone
  • Latina
  • Sport
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura ed eventi
  • Rubriche
    • Sapori
    • Motori
    • Tesori in streaming
    • Scienza
    • Esteri
la Spuntala Spunta
Home » Prima pagina » L’Europa dell’austerity votata da tutti (o quasi) mette sotto botta l’Italia

L’Europa dell’austerity votata da tutti (o quasi) mette sotto botta l’Italia

Pronta la misura d'infrazione sui conti italiani. Ma votando quel patto di stabilita era chiaro cosa sarebbe successo
RedazioneRedazione20/06/2024 ore 11:013 Mins Read Prima pagina
ADV

Come una mannaia arriva subito la procedura d’infrazione sui conti pubblici italiani.

Neanche il tempo di approvare il nuovo patto di stabilità che l’Italia è già nei guai. Eppure erano molte le personalità del mondo dell’economia, inascoltate per lo più, a segnalare come il Nuovo Patto di Stabilità europeo sarebbe stato per l’Europa e per l’Italia una vera ghigliottina.

Un patto di austerità in un momento in cui avremmo tutti bisogno di espansione ed investimenti. Invece non si può sforare, se non per le spese militari. Un paradosso che però fa capire l’aria che tira nel nostro continente.

ADV

Metà della popolazione ha disertato le urne, stanca di promesse non mantenute. Stanca di propaganda. Ma stanca soprattutto di una narrazione sbilenca.

Il Patto di Stabilità tutti lo criticano ma tutti l’hanno votato

Questo nuovo patto è stato voluto sia dalle forze di governo, Fratelli d’Italia in testa, che dal Partito Democratico, per poi far finta di smarcarsi. Ora però, che i conti non tornano, c’è bisogno di trovare con urgenza ben 10 miliardi di euro per correggere una finanziaria di lacrime e sangue. Eppure alcuni analisti lo avevano chiarito con grande lucidità.

L’economista Brancaccio aveva parlato di Patto di “stupidità”. Il giornalista economico Enrico Grazzini aveva sottolineato come con questo patto fosse più facile costruire un ospedale da campo piuttosto che comprare un nuovo macchinario.

Insomma, nulla di nuovo sotto il cielo italiano. Ora tutti proveranno a scaricare le responsabilità altrove. Ma i partiti dovrebbero essere portati sul banco degli imputati. L’Europa dell’austerity non riesce proprio a cambiare marcia. Fratelli d’Italia continua a mettere in campo misure esattamente opposte a quelle che aveva promesso. Il PD su questi temi è il più convinto sostenitore. A pagare le decime di queste scelte ovviamente sono i cittadini e le imprese, strangolate da tasse e dal poco sviluppo economico.

La proposta di cancellare il debito è fattibile, ma nessun partito la vuole seguire

L’Italia è un Paese in cui il debito pubblico è il vero fardello. Parliamo del 134,8% del PIL, ovvero 2.906 miliardi, il più alto di tutta la zona Euro ma anche il più consistente di tutte le nazioni maggiormente sviluppate. Eppure una proposta concreta c’era. Alcuni tra i più autorevoli economisti europei, capeggiati da Gaël Giraud e Thomas Piketty, proposero la cancellazione del debito pubblico in pancia alla BCE, che ammonta a un quarto del totale del deficit degli Stati membri. I cittadini europei devono, in sostanza, a loro stessi il 25% dei loro debiti. Stiamo parlando di 2.500 miliardi. La BCE può permettersi una simile azione, come riconosciuto da un gran numero di economisti, anche tra coloro che si oppongono a una tale risoluzione: una banca centrale può funzionare con fondi propri negativi senza difficoltà. I privati non verrebbero danneggiati e le finanze pubbliche verrebbero sollevate da enormi pesi pregressi che gravano sull’economia, lo sviluppo e la società. David Sassoli, tanto osannato quanto inascoltato, lo propose nel 2020, ma venne contestato anche dal suo stesso partito.

Le proposte alternative non mancherebbero, quello che manca è invece la volontà di togliere dalle spalle dei cittadini un fardello così pesante. Una schiavitù economica da cui è praticamente impossibile uscire.

Ora cosa succederà?

Per Giorgetti e company si prevede un’estate di lavoro per capire dove tagliare. Saranno ancora scuola, sanità, pensioni a dover subire i maggiori tagli?

Saranno gli investimenti in infrastrutture? Aumenteranno ancora le tasse? E soprattutto con quale e quanta autorevolezza si andrà a trattare in Europa per provare ad avere un trattamento di riguardo?

Nella torrida estate del 2024 ci sarà da sudare freddo per l’Italia.

Share. Facebook Twitter LinkedIn WhatsApp
Redazione

Possono interessarti

ABC Latina: il labirinto dei rifiuti tra bilanci incompiuti e una Città divisa

20/01/2026 ore 07:27

Fassa, salta il sopralluogo da parte del Comune di Artena

20/01/2026 ore 07:25

Ascensore inclinato di Frosinone nel degrado: “Struttura pericolosa, servono interventi urgenti”

20/01/2026 ore 07:21
Add A Comment
Leave A Reply Cancel Reply

non perderti

IA e agricoltura, Mattia (FdI): “La tecnologia deve aiutare chi lavora la terra, non sostituirlo”

20/01/2026 ore 13:10 Editoriali

“L’intelligenza artificiale non deve sostituire l’uomo, ma potenziare il ruolo di chi lavora la terra”.…

Carnevale Genzanese 2026: date, carri e temi dell’edizione tra fantasia e tradizione

20/01/2026 ore 12:32

Sant’Antonio Abate, i cavalieri in visita alla scuola di Colle Perino: tradizione e memoria per i più piccoli

20/01/2026 ore 12:25

Rigenerazione urbana a Ciampino: atti in visione e scadenze per osservazioni

20/01/2026 ore 11:49
Seguici!
  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • YouTube
  • TikTok
le ultime notizie

IA e agricoltura, Mattia (FdI): “La tecnologia deve aiutare chi lavora la terra, non sostituirlo”

20/01/2026 ore 13:10 Editoriali

“L’intelligenza artificiale non deve sostituire l’uomo, ma potenziare il ruolo di chi lavora la terra”.…

Carnevale Genzanese 2026: date, carri e temi dell’edizione tra fantasia e tradizione

Sant’Antonio Abate, i cavalieri in visita alla scuola di Colle Perino: tradizione e memoria per i più piccoli

Rigenerazione urbana a Ciampino: atti in visione e scadenze per osservazioni

CHI SIAMO

CONTATTI

PROPRITÀ E FINANZIAMENTO

CRITERI EDITORIALI

La Spunta è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri (n. 3/2024 del 30/04/2024). Raccontiamo con attenzione e indipendenza la vita politica, economica, sociale e culturale dei territori del Lazio, con particolare attenzione alle province di Latina, Frosinone e Roma Sud.

La nostra missione è offrire un’informazione chiara, accurata e accessibile, dando spazio sia alle notizie di attualità sia alle storie che spesso restano ai margini del dibattito pubblico.

La redazione è composta da giornalisti pubblicisti e professionisti della comunicazione. Direttore responsabile: Giulio Calenne

Contatti (per segnalazioni e comunicati stampa): redazione@laspunta.it
Sede legale: Via Colle Noce, 44

Facebook X (Twitter) Instagram TikTok
  • Home
  • Cookie Policy (UE)
  • Privacy Policy
  • Chi siamo
  • Contatti
La Spunta, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Velletri il 30 aprile 2024 con numero 3/2024. Sede legale: Via Colle Noce, 44, Velletri, 00049

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

la Spunta
Gestisci Consenso Cookie
Utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Lo facciamo per migliorare l'esperienza di navigazione e per mostrare annunci personalizzati. Il consenso a queste tecnologie ci consentirà di elaborare dati quali il comportamento di navigazione o gli ID univoci su questo sito. Il mancato consenso o la revoca del consenso possono influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
Stai utilizzando un Ad Blocker :(
Stai utilizzando un Ad Blocker :(
I contenuti de La Spunta sono gratuiti e senza limiti. Ci sosteniamo grazie al sostegno dei nostri lettori e delle pubblicità. Ti chiediamo quindi di sostenerci e di disabilitare l'Ad Blocker. Grazie :)