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Latina

Nucleare, Avanti PSI: “La Legge 169/2026 preoccupa la Terra Pontina”

Di Redazione • • • Prima pagina

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Domenico Guidi

I socialisti annunciano un convegno entro novembre all’Hotel Europa di Latina e la presentazione del Dossier “Ambiente e Salute nella Terra Pontina”

Si riaccende il dibattito sul nucleare a Latina dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge 29 settembre 2026, n. 169, “Delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile”.

Il provvedimento, pubblicato il 30 settembre e destinato a entrare in vigore il 15 ottobre, delega il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi per definire il nuovo quadro normativo in materia di energia nucleare sostenibile. Tra gli ambiti interessati figurano la produzione e l’utilizzo dell’energia nucleare, la gestione dei rifiuti radioattivi, il combustibile esaurito, il decommissioning degli impianti esistenti e la ricerca nel settore.

È proprio sul possibile impatto di questa nuova fase normativa sul territorio pontino che interviene Avanti PSI, che esprime preoccupazione per le eventuali ricadute ambientali, sanitarie ed economiche e annuncia un’iniziativa pubblica a Latina.

Nucleare Latina, Avanti PSI annuncia un dossier

I socialisti hanno annunciato un convegno programmatico che dovrebbe svolgersi entro novembre presso l’Hotel Europa di Latina. Al centro dell’incontro sarà presentato il Dossier Ispettivo “Ambiente e Salute nella Terra Pontina”, un documento che, secondo quanto riferito da Avanti PSI, analizzerà le fragilità del territorio e i possibili rischi legati allo sviluppo dell’energia nucleare.

La posizione del partito arriva all’indomani dell’approvazione definitiva della legge, avvenuta in Parlamento il 23 settembre, e della successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Avanti PSI collega il dibattito nazionale sulla nuova legislazione nucleare alla storia industriale del territorio pontino e alla presenza degli impianti nucleari di Borgo Sabotino e del Garigliano.

“La Pianura Pontina è un territorio fragile”

“La Pianura Pontina è un ecosistema di bonifica artificiale intrinsecamente fragile, segnato da fenomeni di subsidenza ed erosione costiera”, spiegano i rappresentanti di Avanti PSI.

Secondo il partito, particolare attenzione dovrebbe essere riservata alle falde acquifere e alle possibili conseguenze sul sistema agricolo e turistico del territorio.

“Le nostre falde acquifere sono interconnesse: qualsiasi pressione ambientale derivante dal nucleare metterebbe a rischio l’intera filiera agroalimentare DOP e IGP e il turismo del litorale e del Parco Nazionale del Circeo”.

Si tratta di valutazioni politiche contenute nel documento diffuso da Avanti PSI, che saranno oggetto di approfondimento nel dossier annunciato dal partito.

Borgo Sabotino e Garigliano, il nodo del decommissioning

Tra gli elementi richiamati dai socialisti c’è anche il processo di smantellamento degli impianti nucleari storici.

Avanti PSI definisce il decommissioning delle vecchie centrali una “ferita aperta” e richiama in particolare il ruolo di Sogin nella gestione delle attività legate agli impianti dismessi.

La questione dello smantellamento delle strutture nucleari esistenti rientra inoltre tra gli ambiti indicati dalla nuova Legge 169/2026 per l’intervento normativo delegato al Governo.

“Non accetteremo che decisioni strategiche sulla salute dei cittadini vengano calate dall’alto dal centralismo energetico del Governo”, affermano i rappresentanti di Avanti PSI.

La richiesta: Latina “area non idonea”

Nel dossier annunciato, i socialisti intendono affrontare anche il tema della localizzazione di eventuali nuovi impianti o depositi.

La richiesta politica è che la Provincia di Latina venga dichiarata “area non idonea” a ospitare nuovi impianti o depositi di scorie.

Avanti PSI propone inoltre di puntare sulla riconversione dei siti storici in poli dedicati alla ricerca sulle energie rinnovabili e alla bonifica ambientale.

La posizione arriva in una fase nella quale il Governo dovrà esercitare la delega conferita dalla Legge 169/2026 attraverso successivi decreti legislativi. La legge, infatti, non individua direttamente nuovi siti nucleari, ma stabilisce principi e criteri per il futuro quadro normativo del settore.

Il convegno all’Hotel Europa

I dettagli dell’iniziativa non sono ancora stati definiti. Avanti PSI ha fatto sapere che data e programma ufficiale del convegno all’Hotel Europa saranno comunicati nei prossimi giorni.

L’incontro sarà dedicato alla presentazione del Dossier “Ambiente e Salute nella Terra Pontina” e, nelle intenzioni degli organizzatori, coinvolgerà cittadinanza, associazioni ambientaliste e forze politiche locali.

Il confronto sul nucleare a Latina entra così anche nel dibattito politico provinciale, mentre a livello nazionale prende forma il nuovo quadro normativo previsto dalla Legge 169/2026.

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