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Lariano

La Regione commissaria la gestione del Distretto sociosanitario RM 6.5 Velletri-Lariano

Di Eugenio Siracusa • • • Prima pagina

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E’ ancora scontro tra Lariano e Velletri e tra i sindaci Montecuollo e Cascella. La Regione Lazio ha deciso di esercitare il potere sostitutivo nei confronti dei Comuni di Velletri e Lariano per arrivare alla stipula della convenzione associativa necessaria alla gestione dei servizi e degli interventi sociali del Distretto sociosanitario RM 6.5.

La decisione è contenuta nella deliberazione della Giunta regionale n. 846 del 24 settembre 2026, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio del 29 settembre.

Il provvedimento prevede che il presidente della Regione Lazio nomini un commissario ad acta, incaricato di adottare l’atto amministrativo sostitutivo della convenzione associativa tra i due Comuni. Il commissario avrà un mandato di 30 giorni dalla notifica del decreto di nomina, con la possibilità di una proroga, per un periodo non superiore ad altri 30 giorni, in presenza di una richiesta motivata.

Cosa sono e cosa fanno i distretti sociosanitari

Il Distretto sociosanitario RM 6.5 comprende Velletri e Lariano, con Velletri come Comune capofila. La delimitazione è stata stabilita dalla Regione Lazio con la DGR 660/2017

La Regione considera il distretto sociosanitario l’ambito territoriale nel quale i Comuni esercitano in forma associata le funzioni relative alla programmazione e alla gestione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali. È anche la dimensione nella quale devono integrarsi servizi sociali e sanitari.

I servizi resi sul territorio sono: l’assistenza domiciliare diretta; le dimissioni protette; il sostegno ai caregiver; il servizio educativo territoriale.

L’affidamento è indicato per i residenti del Distretto RM 6.5, quindi Velletri e Lariano.

Una convenzione scaduta dal 2024

La convenzione serve quindi a mettere in comune la gestione delle funzioni sociali dei due Comuni, evitando che Velletri e Lariano debbano organizzare separatamente tutti gli interventi di competenza distrettuale. Convenzione mai rinnovata dal 2024.

Alla base della decisione regionale c’è una situazione che si trascina da oltre due anni. La convenzione per l’esercizio associato delle funzioni sociali tra Velletri e Lariano, adottata sulla base della normativa regionale, è infatti scaduta nel giugno 2024.

Nel luglio 2025 il Comune di Lariano aveva segnalato alla Regione difficoltà di interlocuzione con il Comune di Velletri, individuato come capofila del Distretto dalla precedente convenzione. Nei mesi successivi la Regione aveva quindi sollecitato i due enti a procedere alla stipula di una nuova convenzione.

Nel novembre 2025 la Direzione regionale per l’Inclusione sociale aveva chiesto ai Comuni di procedere entro 15 giorni, avvertendo che, in caso contrario, la Regione avrebbe potuto esercitare il proprio potere sostitutivo.

A dicembre 2025 era quindi arrivata una formale diffida: Velletri e Lariano avevano 60 giorni di tempo per adempiere e stipulare la convenzione associativa per la gestione dei servizi sociali del Distretto RM 6.5.

Nessun accordo, interviene la Regione

La Regione riferisce che, successivamente, con una nota del 12 maggio 2026, aveva nuovamente sollecitato i due Comuni chiedendo informazioni sulle iniziative intraprese per arrivare alla stipula della convenzione.

Secondo quanto riportato nella deliberazione, non sarebbero però pervenute comunicazioni tali da dimostrare il superamento della situazione di stallo. La Regione ha quindi ritenuto persistente l’inerzia dei due enti.

Prima di procedere, la Regione ha inoltre coinvolto il Consiglio delle Autonomie locali (CAL). Nel parere acquisito nell’agosto 2026 viene riferito che i Comuni di Velletri e Lariano non avevano trasmesso osservazioni o controdeduzioni rispetto alla procedura avviata.

Alla luce di questo iter, la Giunta regionale ha ritenuto esistenti i presupposti previsti dalla normativa per l’esercizio del potere sostitutivo.

Che cosa succede adesso

Il passaggio successivo sarà il decreto del presidente della Regione Lazio per la nomina del commissario ad acta.

Il commissario dovrà adottare l’atto amministrativo sostitutivo della convenzione associativa, seguendo lo schema previsto dalla deliberazione regionale del 2018. L’obiettivo è quindi sbloccare formalmente la gestione associata dei servizi e degli interventi sociali del Distretto sociosanitario RM 6.5, costituito dai territori di Velletri e Lariano.

La deliberazione stabilisce inoltre che gli eventuali oneri derivanti dall’attività del commissario ad acta saranno a carico dei Comuni inadempienti e non del bilancio regionale.

Alla base di questa decisione, un fatto grave che sta pregiudicando i servizi alle persone fragili, la mancata convocazione della conferenza dei Sindaci. Atto che spettava al comune di Velletri e al Sindaco Ascanio Cascella che ancora una volta entra in contrapposizione con la vicina Lariano.

C’è da chiedersi perchè il sindaco Cascella non abbia provveduto alla sottoscrizione della convenzione e comunque, al netto anche di eventuali criticità, i tavoli di confronto servono proprio per superarle le criticità non per acuirle a scapito dei cittadini di Velletri e Lariano.

Il caso riporta dunque al centro il tema della gestione associata dei servizi sociali nel territorio di Velletri e Lariano. Per la Regione, dopo i ripetuti solleciti e la mancata conclusione della convenzione, l’intervento sostitutivo è diventato necessario per procedere alla definizione dell’assetto amministrativo del Distretto. Si perdono così almeno altri due mesi nei quali, invece, i cittadini fragili vorrebbero vedersi garantiti i servizi sulla base delle concvenzioni sottoscritte.

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