← Torna a Turismo
Turismo

Trekking urbano, Rieti e Siena rinnovano il legame nel segno di San Francesco: appuntamento il 31 ottobre

Un itinerario di 12 chilometri dal centro di Rieti al santuario di Fonte Colombo, tra natura, spiritualità e memoria francescana

Di Redazione • • Turismo

Turismo
L'assessore Chiara Mestichelli

RIETI – Rieti e Siena rinnovano il loro legame attraverso il Trekking Urbano, l’iniziativa che unisce cammino, cultura e valorizzazione del territorio nel segno di San Francesco. L’appuntamento è fissato per sabato 31 ottobre, con partenza alle ore 9 da piazza Mariano Vittori, per un percorso di circa 12 chilometri tra il centro cittadino e il santuario di Fonte Colombo, uno dei luoghi più significativi dell’esperienza francescana nella Valle Santa reatina.

L’iniziativa, organizzata dal Comune di Rieti, propone un’esperienza che intreccia paesaggio, spiritualità e conoscenza del patrimonio locale. Il percorso si snoda lungo il Cammino di Francesco, attraversando un territorio in cui boschi, panorami e luoghi della tradizione religiosa raccontano una parte importante della storia reatina.

A collaborare all’organizzazione saranno, come di consueto, i volontari della sezione di Rieti del Club Alpino Italiano (CAI) e i volontari del Servizio Civile Universale impegnati nei progetti del Servizio Turismo, Sport e Politiche Giovanili del Comune.

Mestichelli: «Un’esperienza tra paesaggio e spiritualità»

Il valore dell’iniziativa è stato sottolineato dal vicesindaco e assessore allo Sport e Turismo, Chiara Mestichelli, che evidenzia il ruolo del trekking nella promozione della Valle Santa e delle sue risorse culturali e ambientali.

«Il Trekking Urbano rappresenta un’opportunità per far conoscere Rieti e la Valle Santa attraverso un’esperienza che unisce attività all’aria aperta, paesaggio e spiritualità», dichiara Mestichelli.

L’assessore sottolinea inoltre l’importanza della collaborazione con il CAI e con i volontari del Servizio Civile, impegnati ad accompagnare i partecipanti lungo un itinerario dal forte significato storico e religioso.

L’obiettivo è promuovere una forma di turismo attenta alla conoscenza dei luoghi e alla loro fruizione, valorizzando il patrimonio francescano e offrendo ai visitatori un’occasione per scoprire il territorio attraverso il cammino.

Dal centro di Rieti al santuario di Fonte Colombo

Il percorso scelto per l’edizione di quest’anno conduce i partecipanti da Rieti al santuario di Fonte Colombo e ritorno. Il tragitto, lungo complessivamente 12 chilometri, prevede un tempo di percorrenza di circa quattro ore ed è classificato come turistico.

A illustrare le caratteristiche dell’itinerario è Francesco Battisti, presidente della sezione CAI di Rieti, che conferma la partecipazione dei soci e dei volontari all’organizzazione dell’evento.

«Anche quest’anno, come di consueto, il CAI di Rieti partecipa con i suoi volontari e i soci all’organizzazione del trekking urbano», spiega Battisti.

Il presidente della sezione reatina ricorda che il tratto più impegnativo è la salita dal Macelletto verso Fonte Colombo, mentre il resto dell’itinerario è pensato per favorire la partecipazione di un pubblico ampio.

«Questo tratto del cammino vede transitare ogni giorno centinaia di pellegrini provenienti da tutto il mondo, saremo anche noi pellegrini per un giorno», aggiunge Battisti, concludendo il suo messaggio con un augurio rivolto a tutti i partecipanti: «Buon cammino a tutti!».

Trekking Urbano a Rieti: tutte le informazioni

L’iniziativa rappresenta un’occasione per vivere il territorio a piedi, riscoprendo il legame tra la città, la Valle Santa e i luoghi legati alla presenza di San Francesco.

Ecco le informazioni utili per partecipare:

  • Data: sabato 31 ottobre 2026
  • Orario di partenza: ore 9
  • Punto di ritrovo: piazza Mariano Vittori, davanti alla statua di San Francesco
  • Destinazione: santuario di Fonte Colombo
  • Lunghezza: 12 chilometri complessivi, andata e ritorno
  • Durata prevista: circa 4 ore
  • Difficoltà: turistica
  • Organizzazione: Comune di Rieti, con la collaborazione del CAI di Rieti e dei volontari del Servizio Civile Universale

Come prenotare e chiedere informazioni

Per informazioni e prenotazioni è possibile rivolgersi all’ufficio Visit Rieti, in piazza Vittorio Emanuele II, oppure contattare il Comune attraverso i seguenti recapiti:

  • Telefono: 366 8249734
  • E-mail: turismo@comune.rieti.it

Il Trekking Urbano rinnova così l’invito a scoprire Rieti e la sua Valle Santa attraverso un’esperienza che unisce movimento, cultura e spiritualità, sulle tracce di San Francesco e lungo uno degli itinerari più rappresentativi del territorio reatino.

Sostieni La Spunta

La Spunta nasce nel 2024 da un’esigenza molto semplice, ma per noi fondamentale: fare giornalismo, quello vero.

Un giornalismo che non debba rispondere a padroni, interessi particolari o piccoli gruppi di finanziatori. Un giornalismo che possa lavorare con la libertà necessaria per raccontare i fatti, fare domande, approfondire ciò che non funziona e dare voce alle persone che vivono un territorio.

Abbiamo scelto di partire dal Lazio perché è il territorio in cui viviamo. E proprio vivendo questi territori ci siamo accorti di quanto spesso vengano raccontati poco, o soltanto quando una storia riesce a diventare una notizia nazionale.

Ci sono invece comunità, associazioni, imprese, lavoratori e cittadini che ogni giorno costruiscono pezzi importanti della società e che meritano attenzione. Ci sono decisioni che incidono concretamente sulla vita delle persone e che hanno bisogno di essere raccontate, spiegate e approfondite.

La Spunta vuole essere lì.

Non semplicemente per raccontare quello che succede, ma per provare a fare del giornalismo un servizio utile alla cittadinanza.

Per noi fare giornalismo significa questo: aiutare a capire, controllare il potere, accendere una luce dove serve, dare strumenti alle persone per orientarsi e, quando possibile, contribuire concretamente a migliorare la comunità che raccontiamo.

Fare del bene attraverso il giornalismo.

È una visione che stiamo cercando di portare avanti ogni giorno e che vogliamo estendere a un territorio sempre più ampio.

Ma c’è un punto fondamentale: l’indipendenza ha un costo.

Fare inchieste, seguire i territori, mantenere una redazione, produrre contenuti e dedicare tempo alle storie che contano richiede risorse. E noi non vogliamo che quelle risorse arrivino da qualcuno che, domani, possa chiedere qualcosa in cambio.

Vogliamo costruire un rapporto diverso: diretto con i nostri lettori.

Noi vogliamo un modello di giornalismo locale che parta dalle persone, dai territori e da chi crede che un’informazione libera sia un bene comune.

La Spunta è nata per questo.

E oggi, per continuare a crescere senza perdere la propria indipendenza, ha bisogno del tuo sostegno.

Sostieni La Spunta

Articoli correlati

Vedi tutti →