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Rissa a Sezze Scalo, SeTiam “La paura dei cittadini non può diventare normalità”

Di Redazione • • Notizie

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Dopo la rissa avvenuta a Sezze Scalo e l’intervento delle forze dell’ordine, il movimento SeTiam riaccende il dibattito sulla sicurezza urbana a Sezze: “Servono prevenzione, presenza sul territorio e responsabilità”.

La sicurezza urbana a Sezze torna al centro del dibattito dopo la rissa avvenuta a Sezze Scalo, che ha visto coinvolti cittadini stranieri e ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Un episodio che, secondo SeTiam, riporta alla luce una preoccupazione manifestata da tempo da una parte della cittadinanza: la necessità di un maggiore controllo del territorio e di una strategia strutturata sulla sicurezza.

SeTiam: “Non ignorare il disagio dei cittadini”

Negli ultimi anni, sostiene il movimento, Sezze ha dovuto fare i conti con diversi episodi di violenza, situazioni di degrado e tensioni legate anche alla gestione dell’accoglienza, circostanze che hanno richiesto l’intervento delle autorità.

“Non si tratta di alimentare paure o divisioni”, sottolinea SeTiam. “La sicurezza non ha colore, nazionalità o appartenenza politica”.

Il punto, secondo il movimento, è ascoltare il sentimento di una parte della comunità, in particolare quello dei genitori che chiedono di poter vivere la città con maggiore tranquillità e di vedere i propri figli frequentare gli spazi pubblici senza timori.

“Grazie alle forze dell’ordine, ma la politica faccia la sua parte”

SeTiam esprime un ringraziamento alle forze dell’ordine per il lavoro quotidiano svolto sul territorio. Allo stesso tempo, però, chiede un maggiore impegno da parte della politica locale.

“In questi anni è mancata una vera politica comunale di prevenzione e sicurezza urbana“, sostiene il movimento.

La richiesta è quella di costruire un progetto che non si limiti alla gestione delle emergenze, ma che preveda presenza sul territorio, ascolto dei cittadini, coordinamento tra istituzioni e monitoraggio delle situazioni di disagio.

È questo, secondo SeTiam, uno degli elementi centrali per affrontare in modo strutturale il tema della sicurezza urbana a Sezze.

Accoglienza, integrazione e rispetto delle regole

Nel documento diffuso dal movimento trova spazio anche il tema dell’accoglienza.

“Accogliere significa anche organizzare, controllare, integrare e far rispettare le regole“, afferma SeTiam, secondo cui, senza un percorso serio di monitoraggio e senza precise responsabilità, anche l’accoglienza rischia di diventare un elemento di difficoltà per la comunità.

Il tema viene quindi collegato alla necessità di una gestione complessiva del territorio, nella quale sicurezza, integrazione e rispetto delle regole procedano insieme.

La domanda alla politica: «Dobbiamo aspettare un altro episodio?»

La presa di posizione si chiude con una domanda rivolta direttamente alla politica locale: “Dobbiamo aspettare ogni volta un episodio grave per accendere i riflettori su problemi che i cittadini segnalano da anni?“.

E ancora: “Dov’è una vera politica per la sicurezza urbana? Dov’è il confronto con cittadini, associazioni e forze dell’ordine?”.

Per SeTiam, la risposta dovrebbe partire da una programmazione stabile e non dalle sole emergenze.

“La sicurezza non si affronta il giorno dopo un’emergenza. Si costruisce ogni giorno, con presenza, prevenzione e responsabilità“.

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