CAPRANICA PRENESTINA – Prima neve sui Monti Prenestini e intervento di soccorso a Monte Guadagnolo, dove le condizioni del fondo stradale hanno creato difficoltà alla circolazione, lasciando alcuni automobilisti bloccati. Nel pomeriggio di ieri, con le vette intorno ai 1.200 metri imbiancate dalla prima nevicata, sono entrate in azione diverse squadre di soccorso per ripristinare la viabilità lungo la strada che conduce al Santuario della Mentorella.
L’intervento è stato attivato dalla Sala Operativa Regionale e ha visto impegnata una squadra di volontari della Protezione Civile, intervenuta in supporto ai colleghi del Gruppo Volontari Protezione Civile Capranica Prenestina.
Neve a Monte Guadagnolo, strada scivolosa e automobilisti in difficoltà
La nevicata che ha interessato nel pomeriggio i Monti Prenestini ha reso particolarmente insidioso il percorso verso Monte Guadagnolo. Il fondo stradale, ricoperto dalla neve e diventato scivoloso, ha provocato problemi alla circolazione, con alcuni automobilisti rimasti bloccati lungo la strada che conduce al Santuario della Mentorella.
Le squadre intervenute hanno avviato le operazioni di sgombero della neve per liberare la carreggiata e consentire il ripristino delle normali condizioni di transito.

In campo Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Carabinieri e ARES 118
Le operazioni si sono svolte grazie alla collaborazione tra diverse componenti del sistema di emergenza e soccorso. Sul posto hanno operato:
- I volontari della Protezione Civile.
- Il Gruppo Volontari Protezione Civile Capranica Prenestina.
- I Vigili del Fuoco di Palestrina.
- I Carabinieri di Capranica Prenestina.
- Gli operatori di ARES 118 Lazio.
La collaborazione tra le squadre ha permesso di liberare la strada e ripristinare prontamente la viabilità, garantendo assistenza agli automobilisti in difficoltà.
Prima neve sui Monti Prenestini, l’invito alla prudenza
L’episodio segna l’arrivo della prima neve stagionale sulle cime dei Monti Prenestini, che nel pomeriggio si sono presentate imbiancate intorno ai 1.200 metri di quota. Uno scenario suggestivo, che tuttavia richiede attenzione da parte di chi decide di raggiungere le località montane.
L’invito dei soccorritori è a prestare particolare prudenza alla guida, soprattutto in presenza di neve e ghiaccio, verificando le condizioni dei percorsi prima di mettersi in viaggio.
La giornata ha confermato anche l’importanza della collaborazione tra Protezione Civile, forze dell’ordine e servizi di emergenza nella gestione delle criticità legate alle condizioni meteorologiche.
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