← Torna a Sport
Sport

Corrincastagna a Cave, dieci Top Runners al via: Giansante chiude in 39’35”, Angeloni primo nella SM75

Quinta edizione della gara da 9,6 km inserita nella 92ª Sagra della Castagna. Il presidente Cavola: "Complimenti a tutti i nostri atleti"

Di Redazione • • Sport

Sport

CAVE – Sport e tradizione nella domenica del 25 ottobre 2026 a Cave (RM). Dieci atleti dei Top Runners Castelli Romani al via della quinta edizione della Corrincastagna, gara di 9,6 chilometri organizzata dall’Asd Atletica Cave nell’ambito della 92ª Sagra della Castagna.

Partenza alle 9.15 dalle vicinanze della Banca Centro Lazio, su un percorso impegnativo: primi due chilometri in leggera salita, poi discesa e saliscendi nel finale. Il miglior tempo del gruppo è di Gianni Giansante, che chiude in 39’35” a 4’07” al km, 37° assoluto e 5° nella SM55.

Alle sue spalle Tiziano Caliciotti e Marco Muscedere con lo stesso crono di 50’39” (5’17” al km), poi Andrea Tommaso Sciuto in 54’52” e Pietro Sterpone in 56’08”.

Tra le donne Barbara Amendola chiude in 56’49” (52ª M/F, 11ª SF50). Risultato di rilievo per Marcello Angeloni: 57’42” e 1° posto nella categoria SM75. Completano la delegazione Massimo Castri in 1h00’28”, Diana Maggiore in 1h07’04” e Piero Marinelli in 1h07’05”, a un secondo di distanza.

«Complimenti a tutti i nostri atleti che hanno portato in gara la passione e lo spirito che contraddistinguono il nostro gruppo – dice il presidente Moreno Cavola – Complimenti a Giansante per il miglior tempo e ad Angeloni per il primo posto nella SM75, senza dimenticare tutti gli altri. Un ringraziamento all’Asd Atletica Cave: la Corrincastagna è un appuntamento al quale partecipiamo sempre volentieri, dove competizione, comunità e promozione del territorio si incontrano».

Sostieni La Spunta

La Spunta nasce nel 2024 da un’esigenza molto semplice, ma per noi fondamentale: fare giornalismo, quello vero.

Un giornalismo che non debba rispondere a padroni, interessi particolari o piccoli gruppi di finanziatori. Un giornalismo che possa lavorare con la libertà necessaria per raccontare i fatti, fare domande, approfondire ciò che non funziona e dare voce alle persone che vivono un territorio.

Abbiamo scelto di partire dal Lazio perché è il territorio in cui viviamo. E proprio vivendo questi territori ci siamo accorti di quanto spesso vengano raccontati poco, o soltanto quando una storia riesce a diventare una notizia nazionale.

Ci sono invece comunità, associazioni, imprese, lavoratori e cittadini che ogni giorno costruiscono pezzi importanti della società e che meritano attenzione. Ci sono decisioni che incidono concretamente sulla vita delle persone e che hanno bisogno di essere raccontate, spiegate e approfondite.

La Spunta vuole essere lì.

Non semplicemente per raccontare quello che succede, ma per provare a fare del giornalismo un servizio utile alla cittadinanza.

Per noi fare giornalismo significa questo: aiutare a capire, controllare il potere, accendere una luce dove serve, dare strumenti alle persone per orientarsi e, quando possibile, contribuire concretamente a migliorare la comunità che raccontiamo.

Fare del bene attraverso il giornalismo.

È una visione che stiamo cercando di portare avanti ogni giorno e che vogliamo estendere a un territorio sempre più ampio.

Ma c’è un punto fondamentale: l’indipendenza ha un costo.

Fare inchieste, seguire i territori, mantenere una redazione, produrre contenuti e dedicare tempo alle storie che contano richiede risorse. E noi non vogliamo che quelle risorse arrivino da qualcuno che, domani, possa chiedere qualcosa in cambio.

Vogliamo costruire un rapporto diverso: diretto con i nostri lettori.

Noi vogliamo un modello di giornalismo locale che parta dalle persone, dai territori e da chi crede che un’informazione libera sia un bene comune.

La Spunta è nata per questo.

E oggi, per continuare a crescere senza perdere la propria indipendenza, ha bisogno del tuo sostegno.

Sostieni La Spunta

Articoli correlati

Vedi tutti →