← Torna a Cultura
Cultura

A Marino la quinta tappa del Festival Diocesano di Musica Sacra con ingresso libero

Di Redazione • • • Cultura

Cultura

La Basilica di San Barnaba a Marino ospiterà sabato 30 maggio alle ore 19.00 la quinta tappa della 3ª edizione del Festival Diocesano di Musica Sacra. L’evento, a ingresso libero, offre un viaggio musicale dal Barocco di Bach e Händel alle grandi opere sacre di Perosi e Saint-Saëns.

Sul palco si esibiranno il Coro Liturgico Polifonico della Basilica Papale di San Paolo Fuori le Mura e il Quintetto di Ottoni Euphonos, noto per accompagnare le celebrazioni del Sommo Pontefice, sotto la direzione del M° Christian A. Almada. Una combinazione pensata per esaltare la forza evocativa e celebrativa della musica sacra in una cornice di particolare valore storico e spirituale.

Il direttore artistico del Festival, Ernesto Celani, sottolinea: «Per il concerto di San Barnaba abbiamo scelto un repertorio capace di raccontare il senso universale della musica sacra attraverso epoche e linguaggi differenti. Il programma proposto dal Coro Liturgico accompagna simbolicamente il pubblico lungo l’intero anno liturgico, dall’Avvento fino alla Pasqua, in un percorso musicale e spirituale di grande intensità. Ogni pagina musicale è stata scelta per offrire un’esperienza di ascolto che unisca meditazione, bellezza e partecipazione emotiva. Anche la presenza del quintetto di ottoni, in dialogo con il coro polifonico, nasce dal desiderio di esaltare la forza evocativa e celebrativa di queste composizioni, valorizzandone il respiro liturgico e solenne».

Tra gli ospiti della serata sarà presente S.E. Andriy Yurash, Ambasciatore dell’Ucraina presso la Santa Sede e presso il Sovrano Militare Ordine di Malta. L’iniziativa gode del patrocinio dell’Ambasciata d’Ucraina presso la Santa Sede e presso il SMOM, del Pontificio Istituto di Musica Sacra, della Fondazione BCC dei Colli Albani e Nettuno, dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS – APS, oltre al sostegno della BCC dei Colli Albani e Nettuno e del Comune di Marino. I programmi di sala sono disponibili anche in Braille, a cura di Luana Palladino e Antonietta Cerocchi dell’Accademia Filarmonica Europea.

La presentazione sarà affidata a Don Franco Ponchia. Le tappe precedenti del Festival hanno visto grande partecipazione, come il concerto “Messa e Nuevo Tango” a Ciampino e “Barocco Sacro: Splendore e Devozione” ad Anzio. Il Festival continuerà a Nettuno il 13 giugno, ad Ariccia il 14 giugno e si concluderà a Genzano di Roma il 19 giugno

Sostieni La Spunta

La Spunta nasce nel 2024 da un’esigenza molto semplice, ma per noi fondamentale: fare giornalismo, quello vero.

Un giornalismo che non debba rispondere a padroni, interessi particolari o piccoli gruppi di finanziatori. Un giornalismo che possa lavorare con la libertà necessaria per raccontare i fatti, fare domande, approfondire ciò che non funziona e dare voce alle persone che vivono un territorio.

Abbiamo scelto di partire dal Lazio perché è il territorio in cui viviamo. E proprio vivendo questi territori ci siamo accorti di quanto spesso vengano raccontati poco, o soltanto quando una storia riesce a diventare una notizia nazionale.

Ci sono invece comunità, associazioni, imprese, lavoratori e cittadini che ogni giorno costruiscono pezzi importanti della società e che meritano attenzione. Ci sono decisioni che incidono concretamente sulla vita delle persone e che hanno bisogno di essere raccontate, spiegate e approfondite.

La Spunta vuole essere lì.

Non semplicemente per raccontare quello che succede, ma per provare a fare del giornalismo un servizio utile alla cittadinanza.

Per noi fare giornalismo significa questo: aiutare a capire, controllare il potere, accendere una luce dove serve, dare strumenti alle persone per orientarsi e, quando possibile, contribuire concretamente a migliorare la comunità che raccontiamo.

Fare del bene attraverso il giornalismo.

È una visione che stiamo cercando di portare avanti ogni giorno e che vogliamo estendere a un territorio sempre più ampio.

Ma c’è un punto fondamentale: l’indipendenza ha un costo.

Fare inchieste, seguire i territori, mantenere una redazione, produrre contenuti e dedicare tempo alle storie che contano richiede risorse. E noi non vogliamo che quelle risorse arrivino da qualcuno che, domani, possa chiedere qualcosa in cambio.

Vogliamo costruire un rapporto diverso: diretto con i nostri lettori.

Noi vogliamo un modello di giornalismo locale che parta dalle persone, dai territori e da chi crede che un’informazione libera sia un bene comune.

La Spunta è nata per questo.

E oggi, per continuare a crescere senza perdere la propria indipendenza, ha bisogno del tuo sostegno.

Sostieni La Spunta

Articoli correlati

Vedi tutti →