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Roma, inaugurata la statua di Dox: il cane poliziotto simbolo di coraggio e fedeltà

Di Redazione • • Attualità

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ROMA – La statua di Dox, il celebre pastore tedesco che ha lasciato un segno indelebile nella storia della Polizia di Stato, è stata inaugurata questa mattina nel complesso di Salita del Forte Ostiense. La cerimonia rende omaggio al cane poliziotto che, tra il secondo dopoguerra e la metà degli anni Sessanta, si distinse per coraggio, lealtà e straordinarie capacità investigative.

Nato in Baviera nel 1946 e acquistato dal brigadiere Giovanni Maimone, Dox entrò a far parte della Squadra Mobile della Questura di Roma, diventando presto un prezioso alleato degli investigatori. Grazie al suo eccezionale fiuto e alla sintonia con il proprio conduttore, contribuì a numerose indagini e procedimenti giudiziari, al ritrovamento di persone scomparse e all’individuazione di responsabili di reati contro la persona e il patrimonio.

Dox, il cane poliziotto protagonista delle indagini a Roma

Le capacità operative di Dox lo resero una figura conosciuta anche oltre i confini nazionali. Le sue imprese furono raccontate dalla stampa dell’epoca e documentate nei cinegiornali dell’Istituto Luce, che ancora oggi testimoniano il contributo offerto dal pastore tedesco alle attività investigative della Polizia di Stato.

Nel corso del servizio, Dox rimase ferito più volte e ricevette numerosi riconoscimenti. La sua storia professionale è legata a quella del brigadiere Giovanni Maimone, con il quale condivise anni di attività, difficoltà e risultati investigativi.

Un rapporto speciale, fondato sulla fiducia e sulla collaborazione, che ancora oggi rappresenta un esempio dei valori di dedizione, spirito di sacrificio e senso del dovere al servizio della collettività.

Una statua per ricordare Dox e trasmettere i valori della legalità

La statua è stata donata dalla famiglia Maimone con l’obiettivo di preservare la memoria di un protagonista della storia della Polizia di Stato e trasmettere alle nuove generazioni il significato dell’impegno al servizio degli altri.

L’opera celebra non soltanto le capacità operative di Dox, ma anche il legame profondo tra il cane e il suo conduttore: una relazione costruita sulla lealtà, sulla fiducia reciproca e sulla condivisione di una missione comune.

Gli studenti alla cerimonia: memoria e rispetto delle regole

Alla cerimonia ha partecipato anche una rappresentanza di studenti degli istituti scolastici del territorio. La presenza dei giovani ha offerto l’occasione per rinnovare il messaggio di vicinanza della Polizia di Stato alle nuove generazioni e ribadire l’importanza dell’educazione alla legalità.

La memoria di Dox diventa così una testimonianza concreta di come il senso del dovere, il coraggio e la dedizione alla comunità possano superare il tempo e continuare a ispirare le generazioni future.

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