È venerdì 29 maggio e mancano pochi minuti all’inizio dello spettacolo di Andrea Santacaterina, in arte Siluerie, pronto a salire sul palco del Dream Cinema di Frosinone.
Fuori dalla sala è già il pienone. Sembra il Festival di Cannes ciociaro. Ci sono tutti: istituzioni amministrative e istituzioni folkloristiche. Il Sindaco, il Generale Championnet, gli incollatori di Santa Fregna, i rappresentanti del rione Giardino, le testate della provincia. Insomma, nen manca niciune, direbbe Santacaterina.
L’impressione è che non si stia aspettando soltanto uno spettacolo. Nell’aria c’è qualcosa di più: un senso di appartenenza collettiva, quasi che la città si fosse data appuntamento per riconoscersi e raccontarsi attraverso il personaggio di Siluerie.
Un monologo sulla città
Lo spettacolo inizia. Essegliè che entra.
“Ma voi ve la ricordate Frosinone prima delle rotatorie?”.
Basterebbe questa battuta a racchiudere il senso dell’intero spettacolo. Ma Santacaterina va avanti, ovviamente, e intavola un monologo pungente senza mai risultare offensivo. Perché Siluerie, prima di tutto, deve essere un gentiluomo.
In circa un’ora e mezza si parla di semafori, luoghi iconici, personaggi, vizi e virtù. Attraverso la storia di Siluerie, Santacaterina scandisce il tempo di Frosinone. Vecchi ricordi e vicende recenti restituiscono un ritratto ironico e sorprendentemente fedele della città, immerso in una generosa dose di campanilismo. D’altronde, solo la gente di Frosinone può parlare male di Frosinone.
Santacaterina si muove sul palco con disinvoltura, alternando il sarcasmo alla gentilezza. Si commuove, nel ricordo di chi non c’è più, e si riempie di entusiasmo quando, nel dire Forza Frosinone!, si rende conto che la città è fiera di sé e della sua storia.
Le dichiarazioni e la replica
I proventi della serata saranno destinati all’acquisto di poltrone per il reparto di Pediatria, dove genitori e familiari attendono che i bambini guariscano. Un dettaglio che basta da solo a riassumere lo spirito con cui lo spettacolo è stato pensato, atteso e realizzato.
Al termine della serata Santacaterina è visibilmente commosso.
“Sono stravolto dalla felicità, sconvolto da questa ondata di affetto che ho ricevuto. È stato super bello, oltre ogni mia aspettativa”.
Entusiasta anche Fabrizio Sparta, regista dello spettacolo.
“Andrea è stato bravissimo. Ci ha fatto divertire tutti quanti. Spero di vedervi il 10 giugno per la replica“.
Poi aggiunge: “Siamo contenti e soddisfatti di come sia andata. È stato un onore riportare Frosinone ai ciociari“.
E forse è proprio questa la sintesi migliore della serata: Siluerie è riuscito a far ridere Frosinone di Frosinone, e così facendo ha celebrato la città.






