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Valmontone, la giornalista Marianna Aprile presenta “La promessa”

Dal primo suffragio femminile a oggi: un confronto aperto per riflettere sui diritti da custodire. Domenica 25 ottobre, ore 11:00.

Di Alessandra Francesconi • • • Cultura

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Domenica 25 ottobre, alle ore 11:00,  Palazzo Doria Pamphilj (Sala dell’Aria) torna a dare spazio ai libri e ai loro autori. L’occasione è la presentazione del libro “La promessa” (Rizzoli), scritto dalla giornalista Marianna Aprile.

Conduttrice televisiva – volto noto di LA7 – e radiofonica, Aprile racconta ottant’anni di storia delle donne in Italia, dal primo voto del 1946 fino ai giorni nostri. Un anniversario importante che, come sottolinea l’autrice, suggerisce un percorso positivo per l’universo femminile, ma invita anche a riflettere su quanto ci sia ancora da fare e su come sia fondamentale “manutenere” e custodire i diritti conquistati.

Nel volume, Marianna Aprile si interroga sullo stato attuale dei diritti, senza esimersi dal valutare il significato storico e politico della figura di una donna Presidente del Consiglio.

L’incontro offrirà un momento di dibattito e confronto: insieme all’autrice interverranno la Sindaca del Comune di Valmontone, Veronica Bernabei, e le Consigliere regionali del Lazio, Eleonora Mattia e Sara Battisti.

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Un giornalismo che non debba rispondere a padroni, interessi particolari o piccoli gruppi di finanziatori. Un giornalismo che possa lavorare con la libertà necessaria per raccontare i fatti, fare domande, approfondire ciò che non funziona e dare voce alle persone che vivono un territorio.

Abbiamo scelto di partire dal Lazio perché è il territorio in cui viviamo. E proprio vivendo questi territori ci siamo accorti di quanto spesso vengano raccontati poco, o soltanto quando una storia riesce a diventare una notizia nazionale.

Ci sono invece comunità, associazioni, imprese, lavoratori e cittadini che ogni giorno costruiscono pezzi importanti della società e che meritano attenzione. Ci sono decisioni che incidono concretamente sulla vita delle persone e che hanno bisogno di essere raccontate, spiegate e approfondite.

La Spunta vuole essere lì.

Non semplicemente per raccontare quello che succede, ma per provare a fare del giornalismo un servizio utile alla cittadinanza.

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Fare del bene attraverso il giornalismo.

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