← Torna a Prima pagina
Prima pagina

Velletri, in 300 in corteo per chiedere più decoro e il rilancio della città. Il sindaco assente

Di Eugenio Siracusa • • Prima pagina

Prima pagina

Hanno manifestato in 300 circa tra attività commerciali e cittadini, questa mattina in corteo a Velletri per chiedere il rilancio della città, maggiore decoro e sicurezza. La manifestazione indetta dal comitato Facciamo Centro ha raggiunto il suo scopo: scuotere la città del torpore in cui è caduta dopo tre anni di amministrazione di centro destra.

Il prologo della manifestazione lo si è avuto in piazza Cairoli, con il presidente del comitato Roberto Romani, titolare della storica farmacia del centro cittadino, che ha spiegato le ragioni della protesta. Il suo è stato un discorso pacato ma fermo, appassionato verso una città che sta lentamente degradando.

“Non siamo contro nessuno, non siamo spinti da nessuna volontà partita, ma dall’amore per la nostra città” Ha detto Roberto Romani con la voce roca per la rabbia e la commozione. “Abbiamo proposto a questa amministrazione, in campagna elettorale, una serie di azioni e un programma per il rilancio del centro storico e della città. Queste nostre proposte sono state fatte proprie dal Sindaco attuale, salvo poi non fare nulla di nquelllo che si era impegnato a fare.” Ha aggiunto Romani, parlando al megafono di fronte ad una piazza che non ha rispariamto gli applausi nei passaggi più significativi.

“Abbiamo chiesto di essere ascoltati in questi mesi, senza ricevere una sola risposta. La situazione è sotto gli occhi di tutti. In questi ultimi mesi hanno chiuso qundici attività commerciali ed hanno perso il lavoro 60 persone. Senza contare gli uffici che sono andati via dal centro, compreso quello del Sindaco”

Critiche sono state rivolte all’indirizzo del Sindaco e dell’amministrazione comunale perl’assenza di risposte dopo tre anni di amministrazione. Cantieri PNRR ancora in alto mare, assenza di parcheggi. “Ci hanno detto che siamo degli scappati di casa e sono orgoglioso che oggi siamo scappati da casa per venire qui a manifestare un disagio che tutta la città avverte.” Ha aggiunto Romani.

“Noi amiamo Velletri per noi è come una mamma, guai chi ce la tocca, è casa nostra. Da troppi anni non è mai stata fatta una manifestazione così ed è un segnale importante. Non abbiamo velleità politica, anzi vorremmo tutti con noi. Siamo cittadini liberi, non abbiamo favori da chiedere e non dobbiamo restituire niente a nuessuno. Spesso siamo ignorati ma non siamo ignoranti. Vediamo oggi come Velletri è ridotta vediamo la progeressiva decadenda del nostro paese e lo viviamo tutti i giorni.” Ha proseguito il presidente di Facciamo Centro.

“Avevamo proposto il regolamento dehors, con la riduzione della tassa sul suolo publbico, uno sgravio fiscale per le nuove aperture, un regolamemnto dei parcheggi con dischi orari, una magigore accessibilità con adozione della ZTL e non l’illegale APU che ripeto è illegale. Abbattinento delle barriere architettoniche, e la comunicazione che non può essere ad uso personale. Una comunicazione per i cittadini, per i nostri prodotti.“

“A circa tre anni i risultati? Li vediamo tutti i giorni. Le nostre proposte sono sate utilizzate per la loro propaganda. Il Sindaco ha fatto riferimento a studi dell’università di Bologna che non abbiamo letto, ma gli studi che abbiamo noi pubblicato smentiscono quanto detto dal Sindaco“.

Un lungo elenco di doglianze conclusasi con l’appello a cercare di trovare le soluzioni per evitare il continuo degrado cittadino e per trovare le soluzioni per il rilancio della città. Dai commercianti e dai cittadini è arrivato un messaggio forte e chiaro al Sindaco Cascella e alla sua maggioranza, o si cambia registro o l’avviso di “sfratto” può considerarsi già recapitato.

Elio Delle Chiaie

Dopo le dichiarazioni pubbliche del comitato, il corteo si è mosso alla volta del palazzo comunale in piazza Cesare Ottaviano Augusto, dove i manifeastanti si sono alternati al megafono, lamentando i problemi della viabilità, delle infinite buche nelle strade, della mancanza di accesso per le persone disabili, della situazione delle scuole, dei lavori che non finiscono mai, delle strade chiuse da mesi. Il tutto sotto gli occhi attenti della Polizia.

Una delegazione poi è stata ricevuta dall’amministrazione comunale. Il Sidanco Cascella non era presente in Comune e la delegazione è stata riceveuta dagli assessori ai parcheggi Quattrocchi e al commercio Felci, presente anche il consigliere Faliero Comandini in rappresentanza dell’assesora Neri.

Un confronto lungo al quale non è stato consentito alla stampa di partecipare e questo la dice sulla sulla trasparenza che questa amministrazione intende mettere in atto. Il Comitato finalmente ha potuto parlare con l’amministrazione comunale, per farlo ha dovuto portare in piazza 300 persone.

Sostieni La Spunta

La Spunta nasce nel 2024 da un’esigenza molto semplice, ma per noi fondamentale: fare giornalismo, quello vero.

Un giornalismo che non debba rispondere a padroni, interessi particolari o piccoli gruppi di finanziatori. Un giornalismo che possa lavorare con la libertà necessaria per raccontare i fatti, fare domande, approfondire ciò che non funziona e dare voce alle persone che vivono un territorio.

Abbiamo scelto di partire dal Lazio perché è il territorio in cui viviamo. E proprio vivendo questi territori ci siamo accorti di quanto spesso vengano raccontati poco, o soltanto quando una storia riesce a diventare una notizia nazionale.

Ci sono invece comunità, associazioni, imprese, lavoratori e cittadini che ogni giorno costruiscono pezzi importanti della società e che meritano attenzione. Ci sono decisioni che incidono concretamente sulla vita delle persone e che hanno bisogno di essere raccontate, spiegate e approfondite.

La Spunta vuole essere lì.

Non semplicemente per raccontare quello che succede, ma per provare a fare del giornalismo un servizio utile alla cittadinanza.

Per noi fare giornalismo significa questo: aiutare a capire, controllare il potere, accendere una luce dove serve, dare strumenti alle persone per orientarsi e, quando possibile, contribuire concretamente a migliorare la comunità che raccontiamo.

Fare del bene attraverso il giornalismo.

È una visione che stiamo cercando di portare avanti ogni giorno e che vogliamo estendere a un territorio sempre più ampio.

Ma c’è un punto fondamentale: l’indipendenza ha un costo.

Fare inchieste, seguire i territori, mantenere una redazione, produrre contenuti e dedicare tempo alle storie che contano richiede risorse. E noi non vogliamo che quelle risorse arrivino da qualcuno che, domani, possa chiedere qualcosa in cambio.

Vogliamo costruire un rapporto diverso: diretto con i nostri lettori.

Noi vogliamo un modello di giornalismo locale che parta dalle persone, dai territori e da chi crede che un’informazione libera sia un bene comune.

La Spunta è nata per questo.

E oggi, per continuare a crescere senza perdere la propria indipendenza, ha bisogno del tuo sostegno.

Sostieni La Spunta

Articoli correlati

Vedi tutti →