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Velletri, il rimpasto è servito. Entra Petrella, Ladaga vicesindaco, De Marchis o Di Luzio per la Presidenza del Consiglio

Di Eugenio Siracusa • • Prima pagina

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il sindaco Ascanio Cascella

A luglio il sindaco di Velletri Ascanio Cascella aveva detto in consiglio comunale che nella maggioranza era tutto a posto e che a settembre si sarebbero visti i particolari. Siamo arrivati a metà ottobre e dopo una lunga discussione di maggioranza, cultimata con l’ultima riunione di venerdì sembra che una quadratura sia stata trovata ed il rimpasto di giunta pronto.

Ormai in città le voci si rincorrono ed anche ricostruzioni social, piuttosto che giornalistiche. Il nuovo accordo vedrebbe un ridisegno di deleghe e incarichi. A cominciare dall’entrata in giunta della consigliera Martina Petrella, di Difendere Velletri, al posto dell’assessora Monia Bastianelli.

Martina Petrella con il sindaco Cascella

La notizia più rilevante riguarderebbe l’entrata in giunta di Salvatore Ladaga che avrebbe anche la delega di vicesindaco, oggi in capo all’assessore Chiara Ercoli. Chi prenderà il posto di Salvatore Ladaga alla Presidenza del Consiglio? Sembrerebbe Maria Paola De Marchis, nome sul quale si registrano perplessità e non solamente dall’opposizione, tanto che l’altro nome che circola per la presidenza sarebbe quello del capo gruppo di FDI, Dario Di Luzio.

Ci sarebbe anche un riassetto di deleghe, alcune oggi in capo al sindaco Cascella. Insomma un rimpasto che dovrebbe servire all’amministrazione di prepararsi al meglio per l’ultima parte della consiliatura, la più difficile.

Nessuno però parla, neanche chi fino a ieri era disponibile a farlo, nella maggioranza, ma la ridda di voci fa pensare che queste siano le pedine che saranno mosse, visto che non sono state nemmeno smentite. E la Lega? La Lega sta mandando dei segnali ambigui, visto che non ha preso parte nell’ultima riunione dei capigruppo e nella commissione di venerdì scorso per definire i debiti fuori bilancio da portare in aula lunedì.

Quindi è tutto a posto? Visto quanto sta accadendo non è proprio chiaro se questo rimpasto servirà veramente a mettere fine a questo lungo bracccio di ferro interno che dura ormai da quando si è dimesso Fausto Servadio, ormai oltre un anno fa. Fratelli d’Italia, partito di maggioranza relativa nella coalizione di centro destra svolge ancora funzioni da “pontiere” ma avrebbe chiesto deleghe importanti, in questo nuovo scacchiere.

Non ha però sollevato il problema legato alla presenza di Futuro Nazionale nell’amministrazione comunale, diversamente da quanto sta accadendo nella vicina Frosinone. Il caso è analogo. A Velletri, Difendere Velletri è ormai noto a tutti, fa riferimento a Futuro Nazionale, come La Lega per Frosinone, nel capoluogo ciociaro.

Per ora pare che vada bene così, anche perchè Paolo Felci, diversamente dal vicesindaco di Frosinone Antonio Scaccia, al momento non avrebbe nessuno incarico in Futuro Nazionale. Il problema probabilmente emergerà in vista delle prossime elezioni regionali, quando Vannacci, chiederà un impegno diretto.

Quindi lunedì Cascella dovrebbe rispondere alla domanda posta da Orlando Pocci ex sindaco Pd che nel consiglio comunale di fine luglio aveva chiesto al sindaco se era in grado di dare risposte sulle fibrillazioni in maggioranza, dopo che Difendere Velletri si era sospesa dal partecipare all’attività amministrativa per oltre due mesi. In quel consiglio comunale, dopo la risposta del sindaco, Pocci ebbe a dire “Prendo atto che va tutto bene verificheremo a settembre” Ma settembre è passato e questa verifica la si dovrà fare in consiglio comunale lunedì 12 ottobre. Consiglio convocato anche in seconda convocazione per il 13 ottobre ed anche qui una domanda si pone.

Se va tutto bene, se la maggioranza è coesa, se si sono trovati i giusti equilibri perche Ladaga ha fatto la convocazione del consiglio in prima e seconda seduta? C’è il rischio che la Lega mandi un segnale non partecipando al consiglio comunale, manifestando pubblicamente quel dissenso già fatto notare nell’assenza alla riunione dei capigruppo e in commissione? Anche qui, visto che niente trapela bisognerà attendere le prossime 24 ore per scoprirlo.

Lunedì mattina in consiglio comunale, se tutto andrà bene, nelle comunicazioni, il Sindaco Cascella dovrebbe dare notizia dell’accordo raggiunto e indicare le nuove deleghe. Se queste prevvisioni saranno confermate, in consiglio comunale entrerebbero Gian Luca Trivelloni di Patto Popolare in quota Forza Italia, avendo fatto una lista insieme alle scorse elezioni e Carlo Serafi primo dei non eletti in Difendere Velletri, dopo un passato nel PD.

Sulla tenuta della maggioranza di fronte a questo accordo solo i fatti potranno dirci se reggerà. Anche perchè i problemi in città sono tanti a cominciare dai cantieri infiniti del PNRR, per finire alla gestione degli eventi e delle Feste, non ultima quella dell’uva, soprattutto per via della qualità delle festa, rispetto alle somme spese dall’amministrazione.

C’è attesa, anche, per le dichiarazioni del sindaco Cascella relativamente al commissariamento del distretto intrercomunale sociosanitario Velletri Lariano, verso il quale non ha risparmiato crticihe alla Regione Lazio. Il sindaco ha anche anticipato che nelle sedi opportune, ed il consiglio comunale è uno di queste sedi, darà contezza delle lettere inviate alla Regione che nono sarebbero state prese in considerazione.

Nel frattempo, la città si interroga e chiede chiarezza. Il fatto che nessun commento, nessuna dichiarazione viene fatta, anche da chi lo faceva tramite i social, come va interpretato? Come la necessità di fare quadrato, oppure perchè tutta questa chiarezza tra i partiti di maggioranza ancora non sia stata ancora raggiunta.

Per la cronaca in consiglio si dovranno votare delle variazioni di bilancio e dei debitti fuori bilancio. Tra questi i debiti del comune verso le strutture che ospitano i minori indicati e assegnati dal Tribunale. Non si tratterebbe di costi sovraggiunti e improvvisi, ma delle somme che andavano pianificate per tempo e nonostante le sollecitazioni del dirigente preposto non sarebbe accaduto, generando quindi questo debito.

Il consiglio quindi si prennuncia scoppiettante e di sicuro interesse.

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